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adesivi boicottaggio Fiera del Libro

category internazionale | miscellaneous | notizie author mercoledì 12 marzo, 2008 11:11author by antisionista

adesivi per la campagna di boicottaggio della Fiera del Libro di Torino

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aggiornamenti campagna "2008 anno della Palestina"

www.forumpalestina.org

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author by internazionalista anarchicopublication date mer 12 mar, 2008 13:32

Tristi e miopi questi adesivi.
Mettono giustamente all'indice il sionismo, dimenticando che il sionismo non è altro che il nazionalismo ebraico, uno dei tanti nazionalismi.
Il nazionalismo è una follia che ha insanguinato e continua ad insanguinare il nostro pianeta.
In nome del nazionalismo si uccide, si tracciano confini, si decide chi può abitare un territorio e chi ne deve essere cacciato.
Il nazionalismo sionista è un nazionalismo criminale.
Come quello italiano - se ne ricordano di certo i libici, gli eritrei, gli abissini, gli sloveni, i croati.
Come quello di ogni dove. Il neonato Kosovo nasce da un massacro. Ma il nazionalsmo serbo non è certo diverso.
Perchè mai il nazionalsmo palestinese dovrebbe essere altro?

La differenza tra i due nazionalsmi - quello ebraico e quello palestinese - è una sola. Gli israeliani sono meglio armati.
Possibile che chi sta gestendo questa campagna sia tanto miope?
Possibile che non si veda che l'unica soluzione è la più difficile, quella che passa dal riconoscimento dell'altro, e si concreta nella pratica di un internazionalismo che distrugga la forma stato per costruire relazioni libere, federaliste, dal basso?

Stracciamo tutte le bandiere!

author by marxista libertariopublication date mer 12 mar, 2008 15:58

sottoscrivo l'intervento di "internazionalista anarchico".
mi fanno ridere i sedicenti "comunisti"/"antagonisti" che si lasciano strumentalizzare da lotte borghesi....
il nemico dei palestinesi e degli israeliani sono le rispettive classi dominanti, quelle che fomentano i nazionalismi per i quali destra e sinistra fanno il tifo...
l'unica soluzione giusta al conflitto è la solidarietà tra i lavoratori israeliani e palestinesi contro i padroni che li mandano al massacro per i loro interessi.
Stati e nazioni sono incompatibili con la libertà.

author by concordo ma...publication date mer 12 mar, 2008 16:16

la discussione è stimolante
in astratto i nazionalismi sono tutti uguali, in concreto la situazione in Medioriente vede da una parte uno stato oppressore, alleato dell'imperialismo mondiale (Israele), che conduce politiche di apartheid e genocidio, dall'altra un popolo sottomesso, sotto embargo, senza uno stato, che resiste da decenni all'occupazione.
Ora per accelerare la fine di tutti i nazionalismi cosa è meglio fare? Stare a guardare o difendere gli oppressi combattendo contemporaneamente le loro aspirazioni nazionalistiche?
Rispetto alla situazione la parola d'ordine dello stato unico è un modo per neutralizzare il razzismo sionista, anche se dal punto di vista comunista-libertario è solo una tappa

author by marxista libertariopublication date mer 12 mar, 2008 16:50

la questione del nazionalismo non è affatto astratta... un comunista (anarchico o meno) dovrebbe avere come obbiettivo il superamento del capitalismo...ovvero la fine della divisione in classi e quindi degli Stati.
Appoggiare lo stato palestinese, ovvero gli interessi della sua classe dominante, non ha senso.
E' più debole militarmente, ma questo non cambia la sostanza delle cose.
A morire sono sempre proletari, palestinesi e israeliani.
E per cosa muoiono, per cosa si uccidono?

Un eventuale sconfitta militare e quindi politica degli israeliani (ovviamente la carne da cannone sono sempre i lavoratori) non rappresenta affatto una "tappa" verso chissà quale meta (il comunismo? un regime classista "socialista"?), ma solo un cambiamento negli equilibri dell'imperialismo.

Se invece accettiamo il capitalismo, allora possiamo pure fare il tifo per la borghesia che ci piace di più... e se siamo di sinistra possiamo anche illuderci di perseguire un mondo di pace all'interno del capitalismo e via delirando.

Capisco la buona fede di tanti compagni che istintivamente si schierano con il più debole...ma il punto è che si schierano con la BORGHESIA più debole, e non con il proletariato, una classe che non ha nazione e che in questi giochi è una pedina sempre sacrificata.

author by marxista dialetticopublication date mer 12 mar, 2008 19:39

caro marxista libertario, il tuo ragionamento è un pò troppo schematico, sei mica di Lotta Comunista?
concordo con "altro marxista libertario"

author by marxista libertariopublication date mer 12 mar, 2008 20:09

non sono leninista ne tantomeno di lotta comunista.
se stare dalla parte del proletariato contro le guerre della classe dominante è schematismo.... sarò "schematico"....ma si tratta semplicemente di una scelta di campo antagonista alle ideologie "rivoluzionarie" o "di sinistra" che criticano gli effetti del capitalismo senza mai metterlo veramente in discussione.

Che il proletariato non ha nazione mi sembra chiaro.
Che le guerre si fanno per gli interessi della borghesia sulla pelle dei lavoratori mi sembrava altrettanto palese (per chi si definisce marxista, ovvio...anche se in realtà gli anarchici lo capiscono meglio di tanti "marxisti").
La storia del '900 dimostra qual è la vera natura dei "comunisti" che si sono schierati per la guerra al fianco di questa o quella borghesia.
L'unica soluzione di un conflitto che non veda il movimento dei lavoratori sconfitto è la lotta di classe contro chi le guerre le manda a combattere.

Altrimenti facciamo il tifo per l'esercito più debole, sperando però che la situazione non si ribalti, se no dobbiamo buttare via le nostre kefiah e tifare israele...

e quando scoppia una nuova guerra, per decidere chi tifare che facciamo, contiamo i morti?
e in caso di pareggio? supplementari?
io dico che questo gioco va rifiutato, per rivolgere l'attenzione verso il vero nemico...ovvero chi, per i suoi interessi, ci vuole costretti a giocare queste partite mortali.

author by rediskrapublication date ven 14 mar, 2008 20:48

La soluzione politica che vi faccia uscire fuori dallo schematismo è quella di appogiare l'intifada da parte delle masse contro l'hapartheid in palestina fino alla vittoria facendo fronte unico contro il nemico comune che è lo stato d'istraele,. per il resto la lotta si fa anche internamente al fronte di liberazione applicando la linea di massa che cacciato istraele nella sua seconda fase deve diventare lotta di popolo per il comunismo.

Se da una parte è vera l'affermazione marxiana secondo cui il proletariato, in quanto è internazionale, non ha nazione non dimentichiamo la seconda parte dell'affermazione stessa che continua dicendo che il proletariato deve lottare attraverso il partito proprio contro la sua stessa borghesia nazionale rovesciando lo stato e prendendo il potere tutto nele proprie mani.

author by marxista libertariopublication date sab 15 mar, 2008 19:12

>a soluzione politica che vi faccia uscire fuori dallo schematismo è quella di appogiare l'intifada da parte delle masse contro l'hapartheid in palestina fino alla vittoria facendo fronte unico contro il nemico comune che è lo stato d'istraele,

l'unico nemico comune è la borghesia di tutti i paesi.
Come puoi appoggiare lo stato palestinese (i fondamentalisti religiosi di Hamas poi...) in una guerra contro un altro stato e POI (!) fare una politica internazionalista?
Dici ai proletari palestinesi di seguire i loro padroni contro israele e poi gli dici "ora che abbiamo fatto un favore ad hamas e sconfitto gli infedeli, attacchiamo hamas insieme ai nostri compagni israeliani che abbiamo appena sterminato"?

>. per il resto la lotta si fa anche internamente al fronte di liberazione applicando la linea di massa che cacciato istraele nella sua seconda fase deve diventare lotta di popolo per il comunismo.

il comunismo in un solo paese?
l'internazionalismo è incompatibile con la partecipazione a una guerra borghese.... dal 1914 qualcosa avremo pure imparato...

> il proletariato deve lottare attraverso il partito proprio contro la sua stessa borghesia nazionale rovesciando lo stato e prendendo il potere tutto nele proprie mani.

come fanno i palestinesi a lottare contro la loro borghesia se tu dici che dovrebbero sostenerla nella sua guerra contro israele?
i proletari palestinesi e israeliani dovrebbero lottare insieme contro i loro comuni nemici....cosa impossibile se tu fai il gioco delle loro borghesie, ovvero li dividi (l'opposto di ogni politica internazionalista e rivoluzionaria) e li fai massacrare tra loro per gli interessi dello Stato.

Cosa sia e dove sia lo "schematismo" in tutto questo me lo dovete ancora spiegare... è semplicemente l'internazionalismo, che voi, novelli Kautsky, ignorate bellamente.

author by rediskrapublication date lun 17 mar, 2008 14:58

Ah libertario.. a parte il fatto che solo un po di buon senso vista la situazione delicata in Palestina ti farebbe uscire dall'estremismo infantilistico proprio di ogni anarchismo, visto che citi il RINNEGATO KAUSTKY ti consiglio di andare un po a studiare "LENIN" perche, a parte per le etichette, il MARXISMO-LENINISMO non si inventa.

La questione dibattuta rimane sempre la stessa di quella esposta nel libro sull'"IMPERIALISMO" di LENIN, trasformare la guerra imperialistica in GUERRA CIVILE PER IL COMUNISMO è il compito che spetta al proletariato ed al lavoro che in essa devono svolgere i comunisti per attuarla contro tutte le borghesie interne ed esterne..

La lotta dei palestinesi è già lotta di massa antimperialistica, perchè è GUERRA CIVILE per la LIBERAZIONE di un territorio e di uno stato che non hanno, per questo come dice Lenin bisogna fare in modo che dentro questa lotta, (già in atto nell'intifada), il PROLETARIATO già egemone nella TATTICA applichi attraverso le sue AVANGUARDIE interne anche la propria STRATEGIA politica, ("STATO E RIVOLUZIONE"), dirigendo contro le minoranze borghesi che si vorrebbero instaurare quella prospettiva e quella TENDENZA RIVOLUZIONARIA ad esso più adeguata.

author by VattimoFanpublication date lun 05 mag, 2008 21:54

Israele è uno stato concentrazionario, colonialista, assassino

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