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La Resistenza in provincia di Cuneo

category provincia di cuneo | antifascismo | re-imbucato da altri media author martedì 22 aprile, 2008 16:51author by rep

Medaglia d'oro al comune di Dronero

Una mostra per svelare i volti di uomini e donne che secondo la celebre frase di Dante Livio Bianco da "teste quadre sono diventate teste calde". A promuovere l'iniziativa l’Istituto storico della Resistenza della città piemontese con il contributo della Fondazione Nuto Revelli. Il 25 aprile all'Altare della Patria la cerimonia per la consegna dell'onorificenza al centro della Val Maira per l'apporto dato alla guerra di Liberazione

Il 25 aprile 1945, quando scattò l'insurrezione partigiana e il Nord Italia venne liberato, "il mondo martoriato si riconobbe di nuovo nella luce", come ha scritto Pier Paolo Pasolini in una sua poesia dedicata alla Resistenza. La luce di quei giorni, le immagini di quella primavera di libertà, rivivono ora nella mostra "Liberazioni 25 aprile 1945. Cuneo e la sua provincia" che viene inaugurata al palazzo San Giovanni di Cuneo, in via Roma 4, alle 17.30 di mercoledì 23. Interverranno Marco Revelli e lo storico Livio Berardo. L'attore Luca Occelli leggerà alcuni brani tratti dal bel catalogo della mostra. Intanto il 25 aprile, all'Altare della Patria di Roma, verrà solennemente conferita al Comune di Dronero la medaglia d'oro al merito civile per l'apporto dato dalla sua popolazione nella lotta di Liberazione.

Promossa dall'Istituto storico della Resistenza della città piemontese, con il contributo del Comune e della Provincia, delle Fondazioni Crt e Cassa di risparmio di Cuneo, della Fondazione Nuto Revelli, l'esposizione cuneese racconta la fine della guerra, l'arrivo dei partigiani e poi degli alleati, i primi processi ai fascisti e le sepolture delle ultime vittime della ferocia tedesca, le processioni di ringraziamento, i balli popolari, attraverso fotografie originali, in buona parte inedite. Come spiega Michele Calandri, direttore dell'Istituto storico della Resistenza cuneese, "la letteratura sulla guerra partigiana cuneese è notevole, come è stata la guerra stessa. Mancavano le immagini. Questa mostra e questo catalogo rivelano i volti degli uomini e delle donne, dei giovani, delle teste quadre che in questa terra di solito sono la regola, ma che in quell'occasione seppero farsi eccezionalmente teste calde (secondo la bella definizione di Dante Livio Bianco)".

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