L'ambasciatore israeliano: "Chi boicotta ci delegittima"
Intellettuali Musulmani Italiani: «Basta polemiche, la cultura deve unire. La prossima edizione sia dedicata al mondo palestinese»
TORINO
«Gli estremisti di destra o di sinistra che vengono» a Torino «per boicottare» la Fiera del Libro dedicata quest’anno ad Israele «vogliono delegittimare lo stato di Israele». È il commento dell’ambasciatore israeliano a Roma Gideon Meir alle contestazioni di questi giorni con il rogo delle bandiere israeliane ed americane nel capoluogo piemontese.
Intellettuali Musulmani Italiani: basta polemiche, la cultura deve unire
«La cultura deve educare alla tolleranza e combattere l’odio tra i popoli». Lo dichiarano i professori Ahmad Gianpiero Vincenzo dell’Università Federico II e Karim Mezran della John Cabot University, presidente e vice presidente dell’associazione Intellettuali Musulmani Italiani intervenendo sulle polemiche relative alla partecipazione di Israle quale ospite d’onore alla Fiera del libro di Torino.
«Troviamo ingiustificate le polemiche sulla partecipazione di Israele quale ospite d’onore alla Fiera del Libro di Torino - continuano gli accademici di fede islamica - La cultura deve sempre essere l’ambito del confronto e del dialogo per eccellenza: la significativa presenza di autori israeliani è un’occasione importante di conoscenza e di allargamento di orizzonti. Occorre condannare, invece, tutte le iniziative che possano condurre all’intolleranza e all’odio tra i popoli».
E dal presidente dall’associazione Intellettuali Musulmani Italiani, Ahmad Gianpiero Vincenzo, già coordinatore del Dipartimento Interreligioso del gruppo misto del Senato arriva una proposta: «la prossima edizione della fiera del libro di Torino sia dedicata alla cultura palestinese e alle tradizioni religiose della città santa di Gerusalemme».