Eventi in Arrivo

Provincia di Torino | Guerre e Antimilitarismo

nessun evento corrisponde alla tua ricerca!

Corteo concluso senza incidenti

category provincia di torino | guerre e antimilitarismo | re-imbucato da altri media author sabato 10 maggio, 2008 23:18author by uga


Molte le bandiere palestinesi. Secondo le stime ufficiali sarebbero presenti circa 2500 persone
http://lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&pm=1&I...#mpos

TORINO
18.20 È terminata la manifestazione pro Palestina a Torino. Dopo un breve comizio, gli organizzatori hanno ringraziato tutti i partecipanti. Molti, però, rimangono in piazza Filzi e altrettanto fanno polizia, carabinieri e guardia di finanza per evitare mosse a sorpresa di gruppi isolati.

18.01 Alcuni fumogeni colorati sono stati lanciati dai manifestanti, giunti in piazza Filzi, luogo di
conclusione del corteo, verso le forze dell’ordine da parte delle quali i candelotti sono stati rilanciati. Ma il tutto è avvenuto senza particolare tensione. Anzi: da parte degli organizzatori della manifestazione a favore della Palestina gli autori del gesto sono stati redarguiti, così come i funzionari addetti all’ordine pubblico hanno invitato poliziotti e carabinieri a non «restituire» al mittente i fumogeni.
Non c’è stato alcun contatto fisico tra manifestanti e forze dell’ordine, i primi tenuti dietro a delle transenne dove stanno ascoltando un comizio.

17.45 La testa del corteo è arrivata nella zona off limits, in prossimità del Lingotto dove è in
corso la Fiera del Libro. In assetto di massima vigilanza ci sono centinaia tra poliziotti, carabinieri e guardia di finanza disposti su quattro file per impedire che il corteo sfondi la
cosiddetta «zona rossa» nel tentativo di entrare al Lingotto.
Al momento, però, i manifestanti si limitano a gridare «assassini» alle forze dell’ordine. Gli slogan inneggiano all’Intifada, alla Palestina libera e rimproverano a Bertinotti di essere «peggio dell’antrace». Su adesivi che attaccano sulle serrande abbassate dei negozi e sui pali del semaforo si legge:«Ferma il sionismo, boicotta Israele», «Boicotta Israele, boicotta la fiera del libro 2008». Tra le scritte anche l’immagine di una bandiera d’Israele a cui è affiancato
il segno uguale e la svastica.

17.15 Il corteo sfila in silenzio davanti all'ospedale
Niente slogan o altri tipi di suoni e rumori mentre il corteo è passato davanti all’ ospedale Molinette di Torino. «Ce lo hanno chiesto in segno di rispetto per il malati e noi - spiegano gli organizzatori della manifestazione a favore della Palestina - non ci siamo tirati indietro a dimostrazione che siamo qui soltanto per fare una manifestazione pacifica».
Il corteo è sfilato in silenzio fino a quando ha superato l’ ospedale. Poi dall’altoparlante sistemato su un camioncino che apre il corteo, che era rimasto muto, è giunto il ringraziamento per questo gesto: «Vi ringraziamo per il vostro silenzio. È la dimostrazione di ciò che siamo».

15.30 E' in corso il corteo organizzato, a Torino, dall’assemblea «Free Palestine», che raduna un centinaio di sigle, che si opppongono alla presenza di Israele come Paese ospite della Fiera del Libro di Torino.
I manifestanti hanno preso le mosse da Piazza Marconi dove si sono radunati per raggiungere piazza Fabio Finzi, a circa duecento metri dal Lingotto. Imponente lo schieramento di forze dell’ordine in seguito alle polemiche suscitate da alcune dichiarazioni alla vigilia della Kermesse libraria da parte dei promotori del boicottaggio della Fiera, che hanno parlato di «zona rossa» nell’area del Lingotto.

Al momento la situazione è tranquilla. Secondo stime ufficiali sarebbero presenti circa 2500 persone, che sfilano sotto le bandiere palestinesi, bandiere della pace e di alcuni partiti di estrema sinistra, come il Partito Comunista dei Lavoratori, il Partito dell’Alternativa Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani. Il corteo è aperto dallo striscione con la scritta «Boicotta Israele, sostieni la Palestina» e da un enorme drappo palestinese sollevato da una decina di persone.

Serrande dei negozi abbassate
Nonostante la manifestazione pro Palestina si stia svolgendo finora nella massima tranquillità, il clima di tensione di questi giorni ha indotto la stragrande maggioranza dei negozianti che hanno le loro attività lungo il percorso del corteo, ad abbassare le serrande. Si tratta di una zona molto commerciale. Due negozianti in via Genova, nell’area più vicina al Lingotto, hanno affisso sulla saracinesca un biglietto di spiegazione. Sul bar Messico «l’attività rimane chiusa per motivi di ordine pubblico». Poco più avanti un altro negozio chiede scusa ai clienti: «siamo costretti a chiudere - si legge - per motivi di sicurezza». Nell’approssimarsi della «zona rossa» tutte le vie laterali sono transennate a un centinaio di metri dal complesso del Lingotto, dove è i corso la Fiera del Libro. Decine i poliziotti e i carabinieri che presidiano.

Ferrando critica l'assenza dei leader di sinistra
È scandalosa l’assenza «degli stati maggiori della sinistra a questa manifestazione»: è molto critico Marco Ferrando, leader nazionale del Partito comunista dei lavoratori, per l’assenza dei leader della sinistra italiana. «Probabilmente - ha spiegato in attesa della partenza del corteo - non avendo tratto nessun bilancio dalla loro catastrofe e volendo riprenotare in prospettiva un loro ritorno al governo con il Pd, sanno che hanno bisogno di essere legittimati da tanti poteri, compreso quello della lobby sionista in Italia. Stanno attenti a non compromettere la loro credibilità politica. Nei fatti, è uno scandalo. Rimane il partito comunista dei lavoratori a sostenere incondizionatamente il diritto dell’autodeterminazione di un popolo». Ferrando ha poi sottolineato che questa «non è una manifestazione antisemita».«Non si contesta - ha concluso - una pluralità culturale, ma una scelta politica che è quella di dedicare per la prima volta la Fiera del Libro allo stato di Israele. Questo è uno scandalo culturale».

Related Link: http://lastampa.it/Torino/cmsSezioni/fieradellibro/2008...a.asp

© 2001-2008 Indymedia piemonte. Tutto il contenuto è liberamente riutilizzabile, può essere stampato e può essere copiato in rete e altrove, per scopi non commerciali e citando la fonte. Le opinioni sono quelle di chi contribuisce e non sono per forza condivise da Indymedia piemonte. Disclaimer | Privacy