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Italia | Migrazioni e antirazzismo

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Fermiamo il decreto sicurezza, un provvedimento razzista e criminale

category italia | migrazioni e antirazzismo | notizie author domenica 11 maggio, 2008 14:45author by Roberto Malini - EveryOne Group

Il Gruppo EveryOne presenta un dossier in sede Ue, ove si dimostrano le innumerevoli violazioni. L'Europa giudicherà illecito il decreto, ma nel frattempo molti innocenti rischiano di esserne colpiti

Dobbiamo fare l'impossibile per contribuire a preservare il diritto,
il rispetto delle minoranze e dei valori della civiltà, per evitare che
un nuovo crimine etnico venga messo in atto, per dimostrare
all'opinione pubblica internazionale che in Italia non vivono solo
persone intolleranti e xenofobe, ma anche coloro (i pochi) che
hanno ereditato la cultura dei diritti umani e vogliono che l'Europa
di domani sia migliore di quella del passato.

Fermiamo il decreto della vergogna

Lettera aperta di Roberto Malini del Gruppo EveryOne a tutti gli antirazzisti

E' in arrivo un decreto sulla sicurezza assolutamente iniquo, frutto
dell'ignoranza, dell'incompetenza, ma soprattutto dell'intolleranza,
del razzismo e della xenofobia di chi governa abusivamente l'Italia.
Scrivo "abusivamente" perché il grande broglio della campagna
elettorale che ha condotto alle ultime elezioni non è avvenuto
durante lo spoglio delle schede, ma prima: quando un'informazione
controllata ha perpetrato il più grande inganno nei confronti del
Popolo italiano, convincendolo che il problema della sicurezza in
italia non è costituito dalla criminalità organizzata con le sue
connivenze politiche (che muove ogni anno MILIARDI DI EURO e uccide
con la violenza, la droga e ogni genere di violazione delle leggi
civili), ma dai Rom vestiti di stracci, che muoiono di povertà, fame
e malattie nelle baracche e sotto i ponti.
Il Gruppo EveryOne porterà all'attenzione delle autorità
internazionali i gravi abusi e le violazioni di carte dei diritti
umani e direttive Ue contenuti nel decreto, ma nel frattempo è
importante che ognuno di noi si impegni per evitare che la deriva
razziale in cui l'Italia - imbrogliata da una classe politica
inqualificabile - è caduta non degeneri ulteriormente e non si
affermino ideologie atroci come quella secondo cui i migranti
dovrebbero essere considerati criminali. Stiamo attenti, perché la
libertà degli esseri umani è il valore più alto su cui si basano la
civiltà e la democrazia e la politica degli arresti, detenzioni,
torture ed espulsioni di innocenti (migrante uguale essere umano
innocente, fino a prova contraria) è politica di regime. Riguardo ai
Rom, poi, esistono direttive - oltre che leggi internazionali a
tutela dei diritti degli individui e dei popoli - che impediscono la
loro deportazione, quella deportazione promessa da tanti candidati
durante la campagna mediatica di stampo razzista e xenofobo condotta
nell'àmbito del Grande Inganno elettorale. Noi faremo il possibile
per contribuire a preservare il diritto, il rispetto delle minoranze
e dei valori della civiltà, per evitare che un nuovo crimine etnico
venga messo in atto, per dimostrare all'opinione pubblica
internazionale che in Italia non vivono solo persone intolleranti e
xenofobe, ma anche coloro (i pochi) che hanno ereditato la cultura
dei diritti umani e vogliono che l'Europa di domani sia migliore di
quella del passato. Noi ci impegneremo perché i giovani italiani
crescano in un mondo di diversità etniche e culturali, perché non si
alimentino di odio, perché un giorno si confrontino amichevolmente
con persone e comunità di tutte le razze, perché siano migliori di
chi li governa oggi. Date un'occhiata al nostro sito
www.everyonegroup.com: siamo solo esseri umani, senza finanziamenti
né ricchezze personali né sostegno mediatico, animati solo da ideali
universali (è la follia, è la paura del diverso che li ha gettati
nell'oblio, gli ideali di uguaglianza, che restano tuttavia
universali!). Siamo solo esseri umani, ma abbiamo ottenuto risultati
importanti, modificando la condotta di potenti e di governi, salvando
vite umane e consentendo ad altre di sperare. Se siete vicini ai
valori che ci animano, allora non arrendetevi: costruiamo una rete di
"giusti", continuiamo a diffondere la cronaca di una persecuzione,
esprimiamo una ferma protesta in ogni sede, vigiliamo sui luoghi in
cui sopravvivono le minoranze perseguitate, a rischio violenza,
sgombero ed espulsione. Impediamo che proprio qui, sul suolo del
Paese in cui viviamo e sul quale difendiamo i più alti ideali umani e
civili, si affermi di nuovo la barbarie e i nostri fratelli che ci
raggiungono da lontano, innocenti, simili in tutto a noi e ai nostri
cari, siano privati della libertà e dei loro diritti fondamentalii.
Possiamo dire no. Individualmente o uniti in una rete di solidarietà,
possiamo - forse dobbiamo? - dire no.

info@everyonegroup.com
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