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Provincia di Torino | Migrazioni e antirazzismo

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Marocchino muore al Cpt di Torino

category provincia di torino | migrazioni e antirazzismo | re-imbucato da altri media author domenica 25 maggio, 2008 20:38author by corriere

Forse c'è stato un ritardo nei soccorsi
Il decesso è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. I compagni dell'immigrato: nessuno ci ha ascoltato

TORINO - Per tutta la giornata di venerdì ha avuto la febbre alta, ma non è stato portato in ospedale. Hassan Nejl, marocchino di 38 anni, tossicodipendente, trattenuto da dieci giorni nel nuovo Cpt «Brunelleschi» di Torino, è morto nella notte tra venerdì e sabato per una violenta forma virale, forse una polmonite sottovalutata da chi avrebbe dovuto assisterlo. Altri immigrati ospiti della struttura, che è gestita dalla Croce Rossa ed è aperta da lunedì scorso (dopo una radicale ristrutturazione di quella esistente da 9 anni) hanno detto di aver chiesto soccorso ma di non aver avuto risposta. Ora sarà l'autopsia disposta dal magistrato, che ha già aperto un fascicolo sull'accaduto, a chiarire le cause della morte. Gli accertamenti riguarderanno anche gli eventuali ritardi nei soccorsi lamentati dai compagni dell'extracomunitario, le cui testimonianze sono riportate oggi da «La Repubblica».

FEBBRE MISTERIOSA - «La morte sarebbe avvenuta durante il sonno - ha detto il presidente della Croce Rossa di Torino, Tonino Calvano - e constatata la mattina di sabato: abbiamo cercato subito di capire l'accaduto. Quanto agli eventuali ritardi nei soccorsi lo chiariranno gli accertamenti, ma occorre considerare che la struttura è presidiata anche dalle forze dell'ordine e una richiesta di aiuto sarebbe stata sicuramente ascoltata». Secondo le prime informazioni, la tossicodipendenza dell'uomo non sarebbe da mettere in relazione alla morte. Il giorno precedente il decesso aveva la febbre e gli sono stati somministrati farmaci tra cui un antinfiammatorio. Anche il prefetto di Torino Paolo Padoin ha confermato che, in base alle informazioni in suo possesso, l'uomo è stato curato per tutta la giornata di venerdì e che il personale della Cri è intervenuto appena dato l'allarme.

LE REAZIONI - La senatrice Donatella Poretti e il deputato Bruno Mellano, di Radicali italiani, hanno chiesto di «fare chiarezza e capire se ci siano state responsabilità personali», e hanno annunciato un'interrogazione parlamentare al ministero dell'Interno e una visita al Cpt. «Nessuno in Italia può considerare un fatto normale che un uomo di 38 anni muoia dopo un'intera giornata di sofferenza senza essere prima ricoverato d'urgenza in una struttura d'emergenza sanitaria», afferma in una nota Vittorio Agnoletto, parlamentare europeo del Prc/Sinistra europea. «Tanto più - prosegue l'europarlamentare - se questa persona, come nel caso di Hassan Nejl, muore mentre è privato della propria libertà ed è quindi sotto la responsabilità delle autorità italiane. Lunedì mattina entrerò nel CPT di Torino, accompagnato dal consigliere regionale Alberto Deambrogio, per cercare di capire le cause della morte di Hassan Nejl».

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