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giovedě 29 maggio, 2008 03:30
by macerie
Cronaca sintetica intorno al Cpt
27 maggio. In seguito a un blitz dei carabinieri di Leinì, 7 clandestini cinesi dipendenti della lavanderia “Yan” di Mappano sono stati rinchiusi nel Cpt di Torino in attesa di essere espulsi. I titolari della ditta, cinesi in regola col permesso di soggiorno, sono stati arrestati per favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina.
27 maggio. La nottata, in corso Brunelleschi è stata tranquilla. Solo alcuni reclusi continuano lo sciopero della fame ma tutti sono entusiasti che fuori si ricominci a parlare di “chiudere i Cpt”: hanno visto i telegiornali e hanno saputo dei titoli dei quotidiani dedicati alla loro lotta. In mattinata, la Croce rossa pone loro l’aut-aut: «o smettete tutti di lottare, oppure non vi consegniamo i pacchi che parenti e amici vi stanno lasciando al portone.» Ancora peggio: quando qualcuno si sente male, viene lasciato senza cure perché «è in sciopero della fame». Polizia e crocerossini, però, fanno male i proprio calcoli. Nel giro di pochi minuti queste notizie varcano il portone e il centralino del centro viene subissato di telefonate di protesta.
In serata, centocinquanta solidali si danno appuntamento sotto le mura del centro. Musica, striscioni, slogan e fuochi d’artificio. I migranti urlano da dentro e al telefono fanno circolare nuovi particolari sui fatti di venerdì notte. Sono entusiasti della solidarietà : «Siete venuti a tirarci fuori!». Ma il presidio non basta a liberarli, e dopo un po’ la gente se ne torna a casa.
27 maggio. Alcuni solidali con i detenuti del Cpt in sciopero della fame tendono un cavo d’acciaio attraverso il sottopasso di piazza della Repubblica, assieme a uno strisicone su cui si legge “Cpt=lager”. Traffico in tilt per un’ora lungo corso Regina fino al Rondò della Forca
28 maggio. Una giornata tranquilla, e senza deportazioni. Visti i fatti della settimana nel Cpt si entra soltanto, ma nessuno viene espulso. Anzi, alcuni dei protagonisti delle proteste vedono la propria situazione legale migliorare ora dopo ora. C’è ancora un piccolo gruppo che prosegue lo sciopero della fame. Dopo una giornata di trattative, il personale della Croce Rossa riesce ad entrare in tutte le sezioni per eliminare i brandelli di materassi, sacchi e cuscini, souvenir della rivolta di domenica.
28 maggio. Una giornata tranquilla, e senza deportazioni. Visti i fatti della settimana nel Cpt si entra soltanto, ma nessuno viene espulso. Anzi, alcuni dei protagonisti delle proteste vedono la propria situazione legale migliorare ora dopo ora. C’è ancora un piccolo gruppo che prosegue lo sciopero della fame. Dopo una giornata di trattative, il personale della Croce Rossa riesce ad entrare in tutte le sezioni per eliminare i brandelli di materassi, sacchi e cuscini, souvenir della rivolta di domenica.