[Afghanistan] L'Italia riduce i “caveat”

category internazionale | guerre e antimilitarismo | notizie author mercoled 11 giugno, 2008 17:09author by unknow

Davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato i ministri Frattini e La Russa presentano la relazione sui militari italiani impiegati all'estero. In Afghanistan si va verso una riduzione dei limiti d'intervento imposti alle nostre forze armate.

L'Italia cambierà le proprie modalità di intervento in Afghanistan. I ministri degli Esteri e della Difesa Franco Frattini e Ignazio La Russa alle 14 presentano, davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, una relazione sulle missioni militari all'estero. Frattini parlerà della Conferenza sull'Afghanistan in programma domani a Parigi. Come già annunciato da più parti nei giorni scorsi, il governo intende andare verso una riduzone dei cosidetti "caveat", cioè le limitazioni che il contingente in Afghanistan può opporre alle richieste dei comandi Nato. La Russa dovrebbe confermare questa eventualità, ma soprattutto dovrebbe annunciare che l'Italia risponderà positivamente alla richiesta fatta dalla Nato di avere, in Afghanistan e Iraq, un altro gruppo di addestratori dei carabinieri per la polizia afgana e quella irachena.

Molto probabilmente il numero dei militari impiegati non dovrebbe variare, così come le aree di schieramento. Si prevede un rafforzamento del contingente nella regione di Herat e un disimpegno delle truppe di stanza a Kabul. Attualmente i "caveat" proibivano l'impiego dei soldati al di fuori dalla loro area di competenza. Questo però può avvenire in casi di emergenza su richiesta del comando Nato, ma solo dopo il via libera del governo italiano. L'esecutivo ha 72 ore di tempo per per prendere una decisione in merito. Ora questo tempo di attesa dovrebbe essere ridotto a 5-6 ore al massimo.

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