Resistenza Rom
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martedì 02 ottobre, 2007 20:27
by IMC piemonte
Il 20 settembre davanti al comune di Torino vi è stato un presidio spontaneo
cui hanno partecipato una cinquantina di rom. L'azione è preceduta da un
intervento intimidatorio dei vigili in corso
Romania.
Negli scorsi anni la giunta Chiamparino dopo un intervento emergenziale
per l'inverno, aveva chiuso i campi e deportato i rom in Romania. Quest'anno
i rom rumeni, divenuti nel frattempo cittadini europei, hanno resistito
agli sgomberi ed hanno cominciato a ribellarsi.
Tra le richieste i manifestanti avevano quella di ottenere uno spazio
nel quale costruire un nuovo campo.
Nei giorni successivi e dopo anche alcuni appelli di
solidarietà , la situazione si è prima distesa e poi
provvisoriamente risolta, con le forze dell'ordine che hanno rinunciato ad
ulteriori sgomberi ed hanno rimandato lo
sgombero. Sono però continuate per giorni le minacce e le
provocazioni
Questa nuova azione repressiva segue lo sgombero della ex
fabbrica di Via Rossetti , che si è conclusa con la denuncia di
occupazione abusiva dei circa trenta romeni coinvolti.
Nell'ultimo mese gli organi di stampa hanno soffiato
molto sulla vicenda dei Rom. In un clima da paranoia sicuritaria ogni
diverso è nemico. Gli allarmi
da guerra fredda dei Vigili vengono accostati ad articoli
di commento che sfiorano la carità cristiana della carota e del
bastone. La
parola
d'ordine che va per la maggiore è "legalità ". Tutto ciò che non è
considerato legale è degno di essere ridimensionato. Con la carità e con
lo sgombero.
::Per approfondire la questione nomadi a Torino: Ojak::
::Per approfondire la questione nomadi in Italia il sito e il blog di Sucar Drom