Sgombero via Pisa: riassunto giornata
Il prossimo appuntamento per sostenere la lotta degli sgomberati di via Pisa
è domani mattina, mercoledì, alle 9,30, di fronte all'asilo occupato
di via Alessandria.
Da lì li accompagneremo in gruppo fino a corso Novara, dove hanno un incontro
per verificare se questa promessa di una casa "dalla sera" è una presa
in giro o meno.
Sono arrivati all'alba. Decine di mezzi di polizia e carabinieri in
assetto antisommossa con i vigili del fuoco armati di scale per l'assalto
alla casa di via Pisa, dove da 10 giorni abitano quattro famiglie di
rumeni. Hanno scardinato la porta e sono entrati in armi nelle stanze dove
dormiva la gente. I bambini hanno cominciato a gridare spaventati, una
signora più anziana si è sentita male. Una scena di quelle che abbiamo
visto nei film, che abbiamo sentito raccontare dai nostri
vecchi, una scena da città occupata dai nazisti, con la gente braccata
nelle case. Gli occupanti sono stati caricati su un pullman già pronto e
portati nelle baracche dalle quali erano fuggiti, decidendo di occupare.
Baracche in via Germagnano tra il canile e il fiume, che, dopo
l'alluvione, si sono riempite di fango, un fango che non se ne è più
andato. Una fogna a cielo aperto per uomini, donne e bambini.
Uno dei compagni subito accorsi in via Pisa è stato pestato e portato in
questura: aveva provato a chiedere di entrare nella casa sgomberata per
prendere le poche cose degli immigrati.
Solo più tardi, dopo estenuanti trattative, si è riusciti a recuperare
materassi, coperte, abiti, giocattoli rimasti nella casa.
Occupanti e solidali si sono ritrovati all'Asilo Squat, dove hanno deciso
per un presidio immediato di fronte al Municipio.
Detto fatto, un gruppone di persone si è trasferito in piazza Palazzo di Città,
giusto in tempo per pescare il sindaco Chiamparino al bar, rinfacciargli
i fatti del mattino ed imporgli un incontro con gli sgomberati.
Incontro durante
il quale il portavoce del sindaco ha promesso una casa «da domani sera» alle
famiglie cacciate la mattina. A questa promessa in pochi credono, ma tutti
hanno deciso di controllarne la fondatezza in un incontro domani mattina ai
servizi sociali di corso Novara.
Il presidio è proseguito fino alla sera, anche perché intanto è
arrivata la notizia
dell'arresto di Fabio, il compagno fermato la mattina.
Il prossimo appuntamento per sostenere la lotta degli sgomberati di via Pisa
è domani mattina, mercoledì, alle 9,30, di fronte all'asilo occupato
di via Alessandria.
Da lì li accompagneremo in gruppo fino a corso Novara, dove hanno un incontro
per verificare se questa promessa di una casa "dalla sera" è una presa
in giro o meno.
Partecipate numerosi.
Sempre domani, non si sa a che ora, dovrebbe esserci l'udienza di
convalida dell'arresto
di Fabio, che ora è alle Vallette. Scrivetegli:
Fabio Milan
c/o casa circondariale
Via Pianezza, 300
10151 Torino
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