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Lavavetri, Chiamparino: "Serve quadro normativo nazionale"

category provincia di torino | repressione | re-imbucato da altri media author giovedì 30 agosto, 2007 15:25author by chiuamparagno

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TORINO «È auspicabile che sia al più presto definito un nuovo quadro normativo nazionale, che renda omogenea e quindi certa la risposta nei confronti dei fenomeni di disordine urbano introducendo anche nuove sanzioni di carattere "riparativo", alternative alla pena detentiva, per le infrazioni meno gravi». Lo hanno dichiarato il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e l’assessore comunale alla Polizia municipale, Beppe Borgogno, in seguito all’ordinanza del Comune di Firenze sui lavavetri.

«L’attenzione dell’amministrazione comunale torinese - spiegano - si è sempre concentrata su quei fenomeni e su quelle attività che per il loro carattere molesto, aggressivo ed estorsivo determinano rischi per la sicurezza dei cittadini: queste attività nella nostra città riguardano più che i lavavetri il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, la cui presenza è spesso e soprattutto nelle zone limitrofe ad ospedali, case di cura e cimiteri, fonte di preoccupazione e pericolo per gli automobilisti».

In quest’ambito, l’attività della Polizia Municipale di Torino «è stata continua ed intensa ed ha consentito di individuare e colpire, con gli strumenti normativi e regolamentari in vigore, i responsabili: ciò nonostante l’amministrazione comunale sta compiendo le necessarie valutazioni normative ed operative per adottare con una specifica ordinanza nuovi strumenti in grado di contrastare ulteriormente l’attività dei parcheggiatori abusivi con particolare riguardo agli atti molesti, aggressivi o decisamente estorsivi compiuti nei confronti degli automobilisti».

Inoltre, ricordano Chiamparino e Borgogno: «Come più volte dichiarato, è intenzione dell’amministrazione comunale avviare una più ampia revisione dei regolamenti comunali di polizia urbana per quanto riguarda il complesso delle attività irregolari, poichè lo strumento dell’ordinanza ha in se il limite della sua scadenza temporale definita. Inoltre, è utile ed opportuno che su questioni che riguardano la vita quotidiana della nostra città vi possa essere una discussione ampia e non episodica che coinvolga tutto il consiglio comunale».

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