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[scuola] agenzie 27 ottobre

category piemonte | autogestione | re-imbucato da altri media author marted́ 28 ottobre, 2008 11:35author by fff

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UNIVERSITA': TORINO, RICERCATORI STUDENTI E PRECARI ENTI DI RICERCA DOMANI IN ASSEMBLEA

Torino, 27 ott. (Adnkronos) - 'La ricerca scientifica e' un grave pericolo, il futuro della ricerca  e' senza prospettive, il presente e' tutto sulle spalle dei precari per i quali, senza diritti e tutele, ogni orizzonte di vita e' sfuocato'. Con questo grido d'allarme domani pomeriggio si riuniranno in assemblea a Torino i ricercatori e precari dell'universita' e degli enti di ricerca degli studenti delle facolta' scientifiche del capoluogo piemontese.
L'appuntamento e' alle 14.30 alla facolta' di fisica e il tema principale dell'assemblea, alla quale parteciperanno anche i ricercatori dell'Inrim, l'Istituto nazionale di ricerche metrologiche sara' "l'analisi degli effetti dei tagli alla ricerca scientifica previsti dai piani economici del governo. Dopo anni di attivita' distinte -spiegano i promotori- tutto il personale coinvolto nelle problematiche della ricerca scientifica si riunisce insieme a studenti e dottorandi delle facolta' di scienze per un fermo no a riduzioni di finanziamenti e tagli al personale e alla qualita' di ricerca e didattica".
Intorno alle 16 l'assemblea dovrebbe spostarsi in strada, di fronte alla sede storica dell'istituto Galileo Ferraris, oggi Inrim "per dare visibilita' ai gravi problemi che conseguono dalle scelte di tagli alla ricerca".
(Ato/Gs/Adnkronos)

SCUOLA: TORINO, CONSIGLIO PROVINCIALE CHIEDE RITIRO PIANO GELMINI
Torino, 27 ott. - (Adnkronos) - Ritirare il 'piano programmatico' del ministro Gelmini. Lo chiede  l'ordine del giorno approvato a maggioranza dal Consiglio provinciale aperto convocato per discutere sulla riorganizzazione delle scuole. Il documento chiede anche il ritiro dei decreti legge e l'avvio ad un ampio confronto con Regioni, associazioni di categoria e sindacali, scuole e le universita', assicurando nel contempo assistenza alle comunita' locali che si trovino in difficolta'''.
L'approvazione del documento, cui le forze dell'opposizione hanno contrapposto un ordine del giorno in cui si chiedeva al Consiglio provinciale di condividere la riforma scolastica promossa dal Governo, e' stata oggetto di un articolato dibattito. Tra gli altri e' intervenuto il presidente della Provincia, Antonio Saitta, sottolineando che ''non e' immaginabile che un settore cosi' strategico per la vita democratica com'e' la scuola debba limitarsi a ricevere comunicazioni su cosa si deve fare e non sia coinvolto nella discussione dei provvedimenti''.

UNIVERSITA': TORINO, LEZIONE IN PIAZZA DI VATTIMO CONTRO DECRETO GELMINI
Torino, 27 ott. - (Adnkronos) - Un'analisi dei cambiamenti dell'universita' italiana negli ultimi  40 anni, ripercorrendo tutte le maggiori riforme e gli effetti che queste hanno avuto sulla didattica e sulla ricerca universitaria. Sara' questo il tema della lectio magistralis che il filosofo torinese Gianni Vattimo terra' domani pomeriggio alle 15 in piazza Vittorio, aderendo cosi' all'iniziativa delle lezioni all'aperto che da qualche settimana stanno caratterizzando, a Torino, la protesta contro il decreto Gelmini e ne sono diventate il simbolo.
''Il filosofo - sottolinea una nota del collettivo di lettere e filosofia, uno degli organi che gestisce i momenti didattici dell'occupazione di Palazzo Nuovo, e dell' Assemblea No-Gelmini' - si schiera apertamente per una scuola che continui ad essere pubblica e a fianco dei giovani ricercatori italiani che il decreto Gelmini penalizza e di cui mette in serio pericolo il futuro in Italia''.
La lezione all'aperto di Vattimo, insieme a quelle prveiste sotto la Mole Antonelliana, davanti al Museo Egizio, in piazza Carlo Alberto e nelle stazioni della metropolitana, e' solo una delle tante iniziative promosse dall'organo di coordinamento studentesco interfacolta', l'Assemblea No-Gelmini, in programma questa settimana. Nei prossimi giorni, ad esempio, l'Assemblea diventera' itinerante raggiungendo, con volantinaggi e altre iniziative, luoghi di lavoro, supermercati, mercati rionali, stazioni e altri luoghi della citta'. Ma i momenti centrali della protesa di questa settimana saranno quello di domani pomeriggio e del 30 ottobre, con lo sciopero generale. (segue)

UNIVERSITA': TORINO, LEZIONE IN PIAZZA DI VATTIMO CONTRO DECRETO GELMINI (2)
(Adnkronos) - Domani, infatti, e' stata confermata la mobilitazione che era stata programmata per  l'annunciata presenza del ministro Maria Stella Gelmini all'Unione Industriale, appuntamento poi annullato. A partire dalla 17 e 30, dunque, prendera' il via un corteo dalla palazzina Einaudi, sede della facolta' di Giurisprudenza, che raggiungera' prima Palazzo Nuovo e poi Palazzo Campana, dove si unira' al corteo degli studenti delle facolta' scientifiche. Ci sara' poi un momento di incontro con gli studenti dell'Assemblea No-Tremonti del Politecnico e il corteo raggiungera' quindi l'Unione Industriale per un presidio.
''In entrambe le date - sottolineano gli studenti dell'Assemblea No-Gelmini - abbiamo intenzione di utilizzare forme pacifiche di contestazione e manifestazione della nostra contrarieta'. Sentiamo inoltre il bisogno di esprimere in modo perentorio l'apartiticita' dell'Assemblea - concludono - rifiutandoci di subire strumentalizzazioni e cappelli istituzionali, ritenendo, piuttosto la spontaneita' e la pluralita' il punto di forza di questo movimento, e rivendicando la forte politicita' dell'Assemblea nel contrastare gli attuali provvedimenti e nell'inserire la nostra azione in un processo di cambiamento''.

SCUOLA: BRESSO, NON ACCETTEREMO DISTRUZIONE SISTEMA PIEMONTESE
Torino, 27 ott. - (Adnkronos) - La Regione Piemonte ''procedera' con il piano di adeguamento  scolastico in base alla legge vigente, cioe' il decreto 112 del '98 ''. A comunicarlo e' stata la presidente delle Regione, Mercedes Bresso che oggi, insieme all'assessore all'Istruzione, Giovanna Pentenero, ha parteciato ad una seduta straordinaria della Conferenza per il diritto allo studio, cui hanno preso parte anche i 181 sindaci di Comuni sedi di autonomia scolastica. Al termine della riunione, assente l'Ufficio scolastico regionale, e' stato votato un documento che sara' portato alla Conferenza unificata Stato-Regioni
''Non siamo disponibili ad accettare la distruzione del sistema scolastico piemontese'' ha precisato Bresso aggiungendo ''siamo disposnibili a discutere ma non a farci imporre nulla perche' la competenza e' nostra. Faremo, quindi, come ogni anno il piano di dimensionamento e ci attendiamo che questo ci garantisca contro il commissariamento pervisto dal decreto 154, per il quale abbiamo gia' chiesto l''intervento della Corte Costituzionale''
Dal canto suo, l'assessore all'istruzione ha ricordato che ''il Piemonte e' una regione virtuosa, dove ci sono 50 automonie al di sotto dei 50 alunni, ma altrettante al di sopra. I tagli previsti dal governo che interesserebbero 6500 docenti e 3000 personale Ata sono inaccettabili perche' porterebbero alla distruzione complessiva del nostro sistema scolastico''

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