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"ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE"

category piemonte | altro | notizie author mercoled 03 dicembre, 2008 13:15author by Asky

Missiva sconcertante ai vertici di SISMI e SISDE

Pubblichiamo il testo di una sconcertante missiva riservata inviata dal giornalista/agente segreto Altana Pietro ai vertici del servizio segreto civile e militare (generali Nicolò Pollari e Mario Mori) e per conoscenza al Ministro dell'interno Pisanu e al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Sismi e  sisde   spiano  Centri Sociali  ed  Iraniani
Sismi e sisde spiano Centri Sociali ed Iraniani

 

Il succo della lettera? I nostri Servizi Segreti spiano i centri sociali e gli iraniani.


Questa la trascrizione della lettera. Purtroppo la relazione di servizio allegata è criptata (ma non disperiamo di riuscire a decriptarla quantoprima):


(Intestazione) "Altana Pietro" - "Preg.mo Direttore SISMI, Servizio Informazioni Sicurezza Militare, C/a Sig. Generale Nicolò Pollari - 00195 * R O M A, e, p.c.: Preg.mo Direttore SISDE Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica, C/a Sig. Generale Mario Mori, 00195 * R O M A - Spett.le Ministero dell’Interno C/a Sig. Ministro Giuseppe Pisanu. RISERVATA

Genova, 2 maggio 2005. OGGETTO: RINVIO A GIUDIZIO AP/iz. Ill.mi Sigg.ri Direttore SISMI, Ministro dell’Interno, Direttore Sisde, mi riferisco alla mia del 15 settembre 2004, rimasta priva di riscontro, che allego in copia, per segnalarVi che - in relazione ai fatti che mi vedono imputato - la Procura della Repubblica di Genova (PM Anna Canepa) m’ha notificato un avviso di rinvio a giudizio. La decisione degli inquirenti, è stata assunta in quanto dagli Organi Istituzionali preposti - in questo frangente - non si è ritenuto di dover assumere autonome iniziative a miglior tutela dei miei interessi e reputazione. Ricorrendo le circostanze sopra menzionate gradisco informarVi che, stante la situazione, i miei legali m’han indotto a predisporre per le prossime udienze dibattimentali (la prima il giorno 30 giugno c.a. ore 9.00 c/o Tribunale di Genova) le documentazioni comprovanti la mia attività professionale, espletata in questi anni a favore del SISMI (e Sisde), dal momento che questa ora rientra a pieno titolo nelle competenze della Magistratura e che in tale sede andrà discussa ed approfondita. Ciò naturalmente con l’esonero da parte mia di qualsivoglia responsabilità, e con la riserva di far valere nelle opportune sedi giudiziarie i diritti con Voi instaurati, nascenti dalla mia qualità di collaboratore subordinato. E’ gradita l’occasione per porgerVi i miei più cordiali saluti. Altana Pietro



 

Intestazione: Altana Pietro - Ill.mo Sig. Presidente della REPUBBLICA ITALIANA Carlo Azelio Ciampi Palazzo del Quirinale 00195 * R O M A, e. p. c.: Preg.mo Direttore SISMI Servizio Informazioni Sicurezza Militare C/a Sig. Generale Nicolò Pollari - Spett.le Ministero dell’Interno C/a Sig. Ministro Giuseppe Pisanu - Preg.mo Direttore SISDE Servizio Informazioni per la Sicurezza Democratica C/a Sig. Generale Mario Mori - RISERVATA - Genova, 15 settembre 2004. Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica Italiana, mi chiamo Pietro Altana, sono nato a Torino il 14 gennaio 1960, residente in Genova, Via Sardorella, 53A/2. Richiedo il Suo autorevolissimo intervento per le circostanze che m’han visto coinvolto. Che Le sintetizzo di seguito. Da anni lavoro per il SISMI (Servizio Segreto Militare) a tempo pieno, ed occasionalmente per il SISDE (Servizio Segreto Civile) in qualità di consulente nei settori di mia competenza: informatica, Società Iraniane e Centri Sociali. Stò seguendo da circa 2 anni sotto copertura, come “infiltrato” i Centri Sociali di Torino, Genova e Milano, e son entrato in contatto con soggetti che hanno rapporti d’interesse e che gravitano nell’area di questi Centri Sociali del triangolo industriale TO-MI-GE. Nell’ambito del mio incarico per i Servizi ho acquisito la fiducia di questi soggetti e acquisito materiali utili ed informazioni. Tra questi materiali: documenti, campioni di stupefacente, esplosivi ed altro. In particolare gli esplosivi di grande interesse (per indagini attinenti recenti attentati effettuati in Genova a danno della Questura di Genova e di una Caserma della Polizia di Stato di Genova-Sturla). Il 5 agosto 2004 avrei dovuto consegnare il predetto materiale al mio diretto superiore del SISMI, Sig. Renato Raso. Quella stessa mattina nei pressi della mia abitazione son stato fermato da una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Genova-Pontedecimo che ha proceduto alla perquisizione della mia vettura (dove avevo parte del materiale dei Centri Sociali da consegnare ai Servizi). Come da disposizioni impartite dico ai Carabinieri che lavoro per il Ministero dell’Interno, che il materiale era da consegnare ai Servizi, ed ho indicato i dati del mio diretto superiore del SISMI, Sig. Renato Raso, che era autorizzato a fornire tutte le necessarie delucidazioni. I militari dell’Arma han richiesto il mio arresto ed esteso la perquisizione al mio ufficio ed abitazione. Quì è stato posto sotto sequestro copioso materiale afferente le società iraniane che sono al centro delle nostre investigazioni (tra cui diversi computers contenenti files di documenti digitalizzati, CD, documenti cartacei etc etc). Il materiale in questione concerne società di trading iraniane (tutte controllate direttamente dal Governo Iraniano) quali le società: IRASCO, NISCO, IRITEC, IRISA, IRITAL, IRAN AIR, TEEN TRANSPORT, e molte altre, tutte società che hanno rapporti con i servizi di intelligence iraniana e che dalle ns. indagini risulta abbiano favorito l’export - da Genova per l’Iran – di alta tecnologia Made in Usa (vietata dall’embargo) ed inoltre tecnologie militari e tecnologie nucleari. Moltissima di questa riservata documentazione era depositata in files nei miei computers (tutti posti sotto sequestro) e sono ora al vaglio degli inquirenti. Queste documentazioni sono state da me acquisite tramite informatori del SISMI all’interno delle società iraniane. I miei legali di fiducia m’han anche paventato l’ipotesi che gli inquirenti (PM Anna Canepa e GIP Todella) possano interpellare le società iraniane per una verifica della documentazione trovata in mio possesso. A questo riguardo Le segnalo – ill.mo Sig. Presidente – il potenziale rischio (peraltro reale) che le società iraniane (e quindi induttivamente anche il Governo Iraniano) possano venire a conoscenza delle Ns. indagini espletate in questi anni sul loro conto. Con tutte le gravi, irreparabili e conseguenti negative implicazioni di carattere diplomatico per il Ns. Paese. Attualmente mi trovo ancora in stato di detenzione nel Carcere di Genova in attesa di sviluppi. Mi metto sin d’ora a Sua più completa disposizione per poterLe fornire - qualora lo ritenesse necessario – ogni ulteriore e più approfondita informazione in ordine alla presente. E’ gradita l’occasione per porgerLe i più deferenti saluti e ringraziamenti. ALTANA PIETRO - Attività svolta da Altana Pietro per il SISMI - RISERVATO - Memoria per: Gen.le Nicolò Pollari, On.le Min. Giuseppe Pisanu, Gen.le Mario Mori - Ho iniziato il mio rapporto di collaborazione “a tempo determinato” con il SISMI (Servizio Segreto Militare) nel ..." (segue rapporto criptato)



Che dire... no comment!

Sismi e  sisde   spiano  Centri Sociali  ed  Iraniani
Sismi e sisde spiano Centri Sociali ed Iraniani

Sismi e  sisde   spiano  Centri Sociali  ed  Iraniani
Sismi e sisde spiano Centri Sociali ed Iraniani

Sismi e  sisde   spiano  Centri Sociali  ed  Iraniani
Sismi e sisde spiano Centri Sociali ed Iraniani

Sismi e  sisde   spiano  Centri Sociali  ed  Iraniani
Sismi e sisde spiano Centri Sociali ed Iraniani

Sismi e  sisde   spiano  Centri Sociali  ed  Iraniani
Sismi e sisde spiano Centri Sociali ed Iraniani

Sismi e  sisde   spiano  Centri Sociali  ed  Iraniani
Sismi e sisde spiano Centri Sociali ed Iraniani

Sismi e  sisde   spiano  Centri Sociali  ed  Iraniani
Sismi e sisde spiano Centri Sociali ed Iraniani

Sismi e  sisde   spiano  Centri Sociali  ed  Iraniani
Sismi e sisde spiano Centri Sociali ed Iraniani

Documento pdf completo "Rapporto SISMI/sISDE)
Documento pdf completo "Rapporto SISMI/sISDE)

author by Askypublication date mer 03 dic, 2008 13:17

 

In  allegato

Rapporto Sismi/Sisde Pdf completo

PDF Document rapporto_sismi_sisde.pdf

author by Jonathan (UK)publication date ven 06 feb, 2009 16:36

Roma, 11 Giugno 2008

 

Comunicato  stampa  della  Presidenza  del Consiglio  dei  Ministri:

Iran: Governo, illazioni false, mai azioni ostili

 

"La Presidenza del Consiglio dei Ministri, in relazione a talune indiscrezioni trapelate da organi di stampa, secondo le quali il Governo italiano e il SISMI avrebbero avuto parte in azioni ostili ai danni dell’Iran, rileva che tali illazioni sono false e destituite di ogni fondamento. Tali illazioni possono, anzi, essere pregiudizievoli nei rapporti con un Paese amico e possono esporre a ritorsioni.

Il contegno ineccepibile e lineare del Governo e del SISMI, in quel frangente, è rigorosamente documentato ed è espressione della linea di correttezza e trasparenza democratica che ha sempre caratterizzato l’azione di quell’Esecutivo e di quell’Istituzione".

Il  Governo Itaiano  non  ha  mai  posto  in  essere  azioni  ostili contro il  Governo Iraniano
Il Governo Itaiano non ha mai posto in essere azioni ostili contro il Governo Iraniano

author by Mahmudpublication date ven 20 mar, 2009 17:01

All the  best for  the Year 1388.

May  it  be a  happy, healthy, prosperous and  peaceful year for  you, your  family, for  SISMI, for Sisde, for Mr. N. Pollari, for  Mr. P. Altana, for Mr. R. Raso, for Mr. F. Frattini, for Mr. S. Berlusconi, for  all  italians.

 

As-salam ‘alayk/kum, wa as-salam ‘alayk/kum wa rahmatu Allah wa barakatuhuwa as-salam ‘alayk/kum wa rahmatu Allah wa barakatuhu.

author by (نعماتي حسن رضا)publication date dom 05 apr, 2009 00:15

الحكومة الايطالية لم تكن أبدا في أعمال عدائية ضد الحكومة الايرانية   هاء 'ايل مقتضبة بلاغ بلاتسو شيجى ، 11 يونيو 2008   إيران : الحكومة ، وادعاءات كاذبة ، ولم الأعمال العدائية    http://www.governo.it/GovernoInforma/Comunicati/dettaglio.asp?d=39289 سيلفيو برلسكوني والحكومة الايطالية تقول الكثير من الأكاذيب؟ يصبح نصها كما سيسمي تجسس في الشركات التي تسيطر عليها الحكومة الايرانية. حتى الآن) وإلى أن يتم حجب) لا يزال بإمكانك أن تفعل ذلك في :  

http://piemonte.indymedia.org/article/3566

  http://piemonte.indymedia.org/article/4294   هاء 'سرية نشرت رسالة بعث بها الى رئيس الجمهورية و2 مديري أجهزة المخابرات (المخابرات العسكرية الايطالية وSisde) من 007 رجلا يدعى بيتر Altana. في الرسالة التي ذكرت من الاحالات (نيابة عن المخابرات العسكرية الايطالية (لأنشطة الاستخبارات ضد المراكز الاجتماعية ، وجميع الشركات التي تسيطر عليها الحكومة الإيرانية في ايطاليا (سيسمي وكيل هو اسم الشركة Nisco ، سريع الغضب ، IRITEC ، IRISA ، المراهقة النقل ايران اير ، الخ الخ).
في هذا السياق محرجة فرانكو فراتينى وزير الخارجية وقد هرع الى القول ان ايطاليا تعتبر ايران بانها "المحاور" جديرة بالثقة حول قضية أفغانستان (من "دولة مارقة" إلى "موثوق بها"؟)   علما بأن الإيرانية ليست غبية مثلما كان في ذلك الحين نؤمن به.

author by Lucarelli - Blunottepublication date dom 26 lug, 2009 11:53

Intrigantissimo  il  dossier  (purtroppo  criptato)  del  SISMI.

Nel  rapporto scritto del  Servizio  Segreto  Militare  comunque  -  anche  se  mascherato - son  riconoscibili moltissimi  nomi  di  persone  e società.

Si parte  da Herbert Kappler  per  arrivare  a  Bettino  Craxi.

Questi  alcuni  nomi  che  compaiono nel  rapporto del  SISMI:

 

 

Herbert  Kappler (capitano  nazista delle  SS), Studio Legale Bonelli (studio legale  genovese   specializzato  in  operazioni di  alta  finanza fondato  dall’Avv. Franco  Bonelli), Pakistan  Navy, ENI-Ente  Nazionale  Idrocarburi (scoietà  energetica  italiana che compare  numerose  nel  dossier), Banca  Carige (questa banca è  sempre  dappertutto), ENEL (compare  numerose  volte  nel  rapporto), Arthur Andersen (società  di  revisione), Deutsche  Bank, Gruppo Piaggio, Victor  Uckmar (noto  fiscalista genovese), Acna  di  Cengio, Domingo Cavallo (ex  ministro d elle  finanze  argentino), Marchese Cattaneo  Adorno-Gepco, Serra  Holding, Beta  Immobiliare (società immobiliare  del  Partito  Comunista), Casinò  de  la  Vallèè  di  Saint  Vincent, Antonio Lovisolo (tributarista  dello  studio del  fiscalista  Victor  Uckmar), Saddam  Hussein (rais  di  Bagdad  assassinato dalle  truppe  di  invasione  statunitensi), Kamyab Tehrani Soroosh (amministratore delegato  della società Irasco-società iraniana), Dalmine, APS, Elti, Gewiss, FKV, Bina, Car, Ecomin, Kvaerner, Adam,  Quaker, Kraus, Sime, Sumitomo, Rudis, Tes, Messer, Banca  Intesa, ECGD, Bank Saderat, Europaische Iranische  Handelsbank, HSBC, Indosuez,  Credit  Lyonnaise, UBAE,  Bank Melli, Banca  Marzaki, Fortis  Bank, NIGC, Teledyne, Shimadzu, Johnson Control, Patterson Pump, PTC, KGB (ex agenzia  per  lo  spionaggio sovietico), Coeclerici (nome  che  compare  anche  nel  Dossier  Mitrokin), Vincenzo Roppo (professore  di  economia  all’Università  di  Genova), Financial  Times, Canepa (se è  Anna Canepa   è un PM della DIA, Direzione  Distrettuale  Antimafia), Csa Zapata (centro  sociale  di  Genova), zingari (etnia  di  nomadi), Csoa  Leoncavallo (centro  sociale  milanese), Cs  EL  Paso (Centro  sociale  torinese), Ipercoop  l’Aquilone (Ipermercato Coop di Genova  Bolzaneto), Guardia  di Finanza, Moody’s Overseas  Holding,  Enertad, Gruppo Agarini, Istituto Geografico De  Agostini, Seat Pagine Gialle, Deloitte  & Touche (società  di revisione), Ignazio De  Franchis (notaio), EDF, Carlo Tassara Finanziaria, Onetone, Francorosso, SKY, Azienda Mediterranea  Gas  e  Acqua, Cameli,  EFIM, Varasi, IMI, Santavaleria, Gemina, FS-Necci (Antonio  Necci ex  AD  di  Ferrovie  dello  Stato), Carisa,  Belleli, Magneti Marelli,  AMGA, ENEA, Gavio, Anas, Ultraflex  Holding, Gemina  Soparfin, Mediaset,  Fininvest, T.A.V. (potrebbe  riferirsi al progetto Alta  Velocità), Comune  di  Genova, ENI/Montedison, Tamoil, Istituto Bancario San  Paolo Torino, AEM, Morteo  Industrie, Craxi (Bettino Craxi,  ex  politico  italiano di  area  socialista).

Sto Altana  Pietro  che  scrive il  rapporto sà  di  sicuro  un  sacco  di cose.  Ma  gli  avranno  già  tappato  la  bocca a  dovere. Chissà  quali  altri  nomi  ci son  sotto. Perchè  vengono  citati? Che  c'entrano sti  nomi  con  il  Servizio Segreto Militare?

Purtroppo (forse)  non  lo  sapremo  mai.  L'Italia  è (e  rimarrà)  il  paese dei  misteri.

 

SISMI: Misteri Italiani
SISMI: Misteri Italiani

author by MKpublication date mar 04 ago, 2009 13:10

Beh  in  tanti  l'hanno  criticata. Io mi  sento  invece d'esprimerle un  dovuto  plauso  per  aver  una  volta  tanto  fatto  una  cosa  buona  e giusta (alludo all'agente  del  SISMI  infiltrato  nei  centri  sociali  che  la  Canepa  ha  fatto  arrestare).

Avanti  così.

author by williampublication date lun 10 ago, 2009 10:26

 

Notizia tratta dal portale Indymedia al link:

 

http://piemonte.indymedia.org/article/5520

 

In una surreale seduta Straordinaria del Consiglio di Amministrazione dell'E.N.I. (che trovate trascritta ed in originale) evocato il nome d'un fantomatico giornalista (Altana Pietro) e dei nostri Servizi Segreti Italiani

 

Stà scritto lì, nero su bianco, nel verbale del C.d.A. dell'E.N.I.:



"... l'11 giugno 2004 Abb denuncia alcuni manager dalla sua filiale milanese di occultamento di perdite di 70 milioni di euro e rassegna al PM Francesco Greco due nomi di propri dipendenti, tali Carlo Parmeggiani e Piarantonio Prior, che sarebbero coinvolti anche anche in una tangente al manager di Enipower Larenzino Marzocchi.Mi chiedo per quanti anni ancora sarebbe andata avanti tale forma e genere di crimine se non ci fosse stata nel marzo 2004 l'indagine del professionista della stampa Altana Pietro (fonte ritenuta vicina ai Servizi Segreti) che ha fatto indagini su Enichem, Enipower, ABB; se non ci fosse stata la denuncia al Magistrato da parte di Abb, mi chiedo come possa essere motivato una tale procrastinazione di delittuoso comportamento, per altro verso una pluralità di commissionari, senza che, in più anni e sistemi di controllo aziendali interni siano riusciti ad intercettare alcunché...".

 

author by John B - autonomia per l'individuopublication date mer 12 ago, 2009 15:26

La domanda, che immagino, si siano posti in tanti, è:

esiste un modo per rimettere in chiaro i fogli oscurati?

Un programma per levare la pecetta nera e potersi leggere con calma

questo dossier che sembra essere parecchio interessante?

E se fosse più semplice di quel che sembra?

author by Temistoclepublication date gio 13 ago, 2009 22:34

 

Puoi   provare a  dare  un  colpo  di  telefono  a Forte  Braschi  e chiedi  all'Ammiraglio  Branciforte  se  ti  manda  via  mail  una  copia  pdf  del  Rapporto  in  chiaro.

 

In estremo  subordine (ma  solo  se  sei ben scafato  ed   avezzo  alle  metodiche  del  SISMI) puoi  fare  una  cappata  nella  casa sicula del  Gen.  Nicolò  Pollari a Caltanisetta,  entri  in  studio, apri  la  cassaforte a  muro (quella  dietro  il  quadro) e  fai  self  service. Occhio a  non toccare  i  carteggi  "Abu Omar"  e  "Iran"  (scottano  parecchio).

Quando  poi  ti  sei  preso  il  dossier,  da  bravo compagno  quale  sei, ne  posti  una  copia quì  su  Indymedia.

 

author by old indyanpublication date lun 07 set, 2009 00:17

 

Scommettiamo che è il povero Altana che posta?

Scommettiamo che se usate un motore di ricerca vi rendete conto che attendibile come Berlusconi?

".Mi chiedo  per quanti anni ancora sarebbe andata avanti tale forma e genere di crimine se non ci fosse stata nel marzo 2004 l'indagine  del  professionista della stampa Altana Pietro (fonte ritenuta  vicina ai Servizi Segreti)" cita un altro pdf postato su indy

e che dire di: http://piemonte.indymedia.org/attachments/mar2008/querelacoe_pagina_01.jpg dove c'è una denuncia incredibile dello stesso Altana all'autorità giudiziaria?


leggetela e fatevi un'idea del sedicente giornlista/agente segreto che un post all'anno sta cercando di costruirsi un personaggio su indymedia, ha cominciato anni fa raccontando puttanate sui centri sociali di Genova e non ha ancora smesso, che sia un situazionista o un coglione importa poco...



author by redpublication date lun 07 set, 2009 08:59

Secondo  me l'altana  ha  ben  altro  da  fare  che  perdere  tempo  a scrivere  stronzate su  Indimedia,  tipo  godersi  i  milioni di euro  di  palanche    guadagnati  al Sismi in  qualche  atollo  dei  Caraibi

cazzo  vuoi che  glie  frega  di indimedia

author by joung indyanpublication date lun 07 set, 2009 13:43

certo  che  ce  ne  vuole  di  fantasia  per  paragonare  una  sporca  fottuta  spia  del  SISMI  con uno  sporco   fottuto politico  come Berlusconi. Perlomeno  la  fottuta  spia è riuscita (perlomeno  per  un  relativo  peridoo di  tempo)  a  fottere  i  centri  sociali  che  ha  spiato invece  il nano  non  è  riuscitro  ancora  a fottere  tutti  gli italiani.

author by sean - fotografia di Franco Ugo Davolio (alias Altana Pietro)publication date lun 21 set, 2009 00:42

ecco  la  foto dello  sbirro  del  sismi


se  lo  beccate  in giro fare  subito girare  la voce

passapdavolio.jpg

author by blackypublication date sab 10 ott, 2009 15:42

Non  molto  tempo fa un noto   quotidiano economico  ha  dedicato un articolo ad Altana Pietro.


Su Milano Finanza del 15 agosto 2009 è uscito un articolo a firma Marco Gregoretti che parla d'un curioso agente “tuttofare” del SISMI (l'ex servizio segreto militare) che spia centri sociali, iraniani, fiscalisti, alta finanza, etc etc.


L'articolo è visionabile al link:


http://www.milanofinanza.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1618052&codiciTestate=14&sez=edicMF&testo=&titolo=Spy%20story%20sotto%20la%20Lanterna


o anche sul sito del Ministero della Difesa Italiano al link:


www.difesa.it/files/rassegnastampa/090815/13486355.pdf


Titolo:


Grandi Intrighi. Alla Procura di Genova un archivio dei rapporti tra politica, finanza e servizi segreti. Da cui si scopre che per anni i fiscalisti furono tenuti d'occhio dal SISMI. Con l'aiuto di una potente società armatrice. Spy story sotto la lanterna.


Ci vorrebbe Pepe Carvalho, il celebre e disincantato investigatore privato inventato dallo scrittore spagnolo Manuel Vasquez Montalban. Solo lui, abituato come è a districare trame dove si incontrano interessi inconfessabili di imprenditori con la faccia pulita, condite da soffiate di giornalisti prestati ai servizi segreti da poliziotti intraprendenti dei reparti speciali, da addetti alle pubbliche relazioni sempre a posto, da montagne di soldi e forse anche da un po' di terrorismo, potrebbe capire la vera intrinseca natura della magica Genova. Sembra, infatti, che sotto la Lanterna da almeno 15 anni, in un parossistico inseguirsi di date, si stiano giocando partite romanzesche, spy story da leggere con gioia sotto l’ombrellone: servizi segreti militari che spiano commercialisti e avvocati d'affari, armatori che usano la propria società come fosse la Cia, tangenti, denunce, blog militanti-militari, querele e finte bombe. Pero, è tutto vero. Gli archivi della Procura della Repubblica di Genova fanno invidia a quelli cosiddetti coperti di Pio Pompa, il potente collaboratore di Nicolò Pollari a capo del Sismi, il vecchio Servizio Segreto Militare.

I fascicoli con documenti riservati, con fotografie, con filmati, con intercettazioni telefoniche e ambientali, con hard disk di computer che scottano, sulla morte in Iraq di Fabrizio Quattrocchi e sulla strana storia del Dssa, quel centro studi sul terrorismo accusato di essere una sorta di polizia parallela collegata al Sismi, sono a Genova e costituiscono di fatto un archivio di intrighi tutti collegati. A cui si potrebbe aggiungere quello che sta venendo fuori dalla de-secretazione di pagine giacenti nel dimenticatoio genovese.

Accuse da verificare. Una grande e prestigiosa compagnia di navigazione, la Coeclerici spa, avrebbe funzionato come una centrale di spionaggio e controspionaggio stabilmente agganciata ai servizi segreti, ma anche capace di attivare una rete informativa riservata per battere slealmente la concorrenza negli appalti e nelle commesse internazionali. “Negli anni Ottanta e all'inizio degli anni Novanta”, rivela a MF/Milano Finanza «G-71», un agente proveniente dal Comsubin che aveva già operato all'estero per il cosiddetto Supersid di Vito Miceli e Francesco La Bruna, “usavamo le navi di Coeclerici come copertura per andare a fare operazioni nel Golfo di Guinea. Ricordo che era una donna il nostro riferimento all'interno della compagnia genovese. Non so se fosse la titolare o un alto dirigente”. Nel dicembre del 1994 Coecierici denunciò per spionaggio industriale e intercettazioni telefoniche abusive un giornalista torinese, residente a Genova, collaboratore di alcuni importanti studi di fiscalisti liguri e quindi a contatto con notizie sensiblli e riservate. Infatti, era anche un consulente fisso del Sismi: passava informazioni e a volte era anche mandato in missione, come quando, nel 2004, infiltrato con successo in alcuni centri sociali per cercare connessioni con società iraniane in odore di terrorismo islamico. Pietro Altana ha 49 anni, si professa pacifista al punto da aver fatto 15 mesi di carcere a Gaeta per obiezione di coscienza, abbozza un look militante con codino e in un documento che ha inviato alla Procura della Repubblica di Genova elenca perfino gli studi dei fiscalisti nel mirino dei controlli del Sismi: chissà perché, poi, visto che il servizio segreto militare dovrebbe occuparsi di terrorismo internazionale, finanziamenti off shore, mafia cinese... I casi sono due: o quegli studi sono sospettati di attività pericolosa internazionale o i controlli sono illegittimi.

Per infiltrarsi negli archivi e nei giornali Altana usava (e usa tuttora) diversi pseudonimi. Dal recente Anonymous Remaller a Guglielmo Dabove, quello con cui lo aveva inizialmente identificato la società armatrice genovese. La denuncia del 1994 contro di lui si è trasformata in un potenziale boomerang contro Coeclerici spa e le sue controllate, nonostante i pedinamenti, le perquisizioni a casa e in ufficio effettuate da un intraprendente poliziotto della Digos. Perché il 14 agosto 1998 è il giornalista-spione-investigatore a depositare dai Carabinieri di Bolzaneto, a Genova, una querela denuncia contro i vertici di Coeclerici spa, Coeclerici Logistics spa, Coeclerici Armatori spa, Coeclerici Carbometal spa, il direttore dello studio Banchero & Costa e altri tre personaggi stranieri. Altana accusa tutti di spionaggio industriale, turbativa d'asta, concorrenza sleale.

Anche se la Procura di Genova non ha agito nei loro confronti il documento descrivere la rete informativa e corruttiva che la società genovese sarebbe stata capace di mettere in piedi, dove figurano perfino personaggi di cui si conoscono l’indirizzo e il nome, Jasim, ma non il cognome. O faccendieri come una certo Berdy; con società di catering in India per copertura. La denuncia si riferisce a un contratto che “Coeclerici rincorre da tempo: il contratto denominato Hadeed Lighterage Project (prende il nome dalla omonima società Hadeed - Saudi Iron and Steel Company, che ha indetto la gara). L’ottimismo è palpabile...”.

In effetti c'era l'arma segreta, l'arma letale contro cui i concorrenti in gara per quell'appalto, i norvegesi di Oslo della Torvald Klaveness Konsern As, non potevano nulla: la società di Genova era in grado di avere in anticipo tutti i dettagli dell'offerta di Klaveness. Un mese prima della final commercial dicussion di fine luglio, Coeclerici aveva già in mano le rate offerte da Klaveness, presentate in busta chiusa e sigillata appunto un mese dopo, ad Hadeed. Ecco come cominciava la lettera fax “strettamente confidenziale” di Pino Silvestri, direttore di Banchero & Costa, datata 16 giugno 1998, a Coeclerici Logistics, stando alla denuncia di Altana: “Mi ha appena telefonato Berdy da casa. Mi ha confermato che Hadeed ha chiamato Klaveness il 29 giugno e non 30 giugno. Queste sono le rate che ha offerto Klaveness...”.

È un pezzetto di una grande vicenda, la classica punta dell'iceberg già denunciata due volte, nel 1995 e nel 1996, dal giornalista-agente. Ma ancora non sono del tutto chiari gli sviluppi e i ruoli dei personaggi. Per esempio perché il giornalista-agente si è trasformato in giustiziere finanziario e ora promette nuove rivelazioni su enti pubblici? E adesso che il Sismi non c'è più, Altana-Anonymous Remaller è ancora in servizio?”


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Link correlati:



Altana Pietro: lo 007 del SISMI che spiava i centri sociali (e non solo)

http://piemonte.indymedia.org/article/5620


"ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE - Missiva sconcertante ai vertici di SISMI e SISDE "

http://piemonte.indymedia.org/../article/3566


Genova – Spy story al pesto - ecco come Coeclerici Spa spiava

http://piemonte.indymedia.org/../article/1347


Mafioso è bello" (parola di COECLERICI)

http://piemonte.indymedia.org/../article/1700


ENI, "codice etico" e Servizi Segreti”

http://piemonte.indymedia.org/../article/5520


SISMI e IRANIANI - Prima si spiano poi gli si tende la mano.

http://piemonte.indymedia.org/../article/5025



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On the financial newspaper Milano Finanza of the 15 august 2009 was published an article by Marco Gregoretti (that you find the following PDF attachment and transcribed) speaking of this SISMI's 007:


http://www.milanofinanza.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1618052&codiciTestate=14&sez=edicMF&testo=&titolo=Spy%20story%20sotto%20la%20Lanterna


The article is also visible on the Press of the Italian Ministry of Defense:


www.difesa.it/files/rassegnastampa/090815/13486355.pdf


Title:


"Great intrigue. At the Court of Genoa an archive of relations between politics, finance and intelligence. It turns out that for years the tax consultants were being watched by the Military secret service. With the help of a powerful shipping company. Spy in Genoa".


“It would Pepe Carvalho, the famous and disillusioned private detective invented by the Spanish writer Manuel Vasquez Montalban. Only he, used to unravel plots where regional interests unmentionable of entrepreneurs with your face clean, seasoned with blown of journalists loan to the secret services, resourceful police special units, from PR people always place, mountains of money and perhaps even a bit of terrorism, could understand the true nature of the magic inherent Genoa. It seems, in fact, that at least 15 years in Genoa, chased in a paroxysm of dates, are playing games romance, spy story to read with joy under the umbrella: military intelligence spying accountants and lawyers business, ShipOwners who use their company as if the CIA, corruption of money, complaints, Blog militants-military, exposed to the court and fake bombs. But it's all true. The archives of the Court of Genoa are the envy of those so-called covered of Pio Pompa, powerful contributor of Nicolò Pollari head of SISMI (the old Military Secret Service). The files with sensitive documents, with photographs, films, with phone intercepts and environmental, Hard drives of computers that burn, on the death in Iraq of Fabrizio Quattrocchi, and on the strange story of Dssa, center studies on terrorism accused of being a sort of parallel police linked to SISMI, are in Genoa and are in fact an archive of intrigue all connected. To which one might add what is coming out the de-classified status of pages stored in the oblivion of Genoa.


Allegations to be verified.


A big and prestigious italian shipping company, Coeclerici Spa would function as a central espionage and counterespionage permanently attached to the secret services, but also capable of activating an Reserved information network unfair competition in order to win contracts and international orders. «... In the eighties and early nineties ...» revealed to MF/Milano Finanza «G-71»,agent from the Comsubinwho had already worked abroad for so-called Supersid of Vito Miceli and Francesco La Bruna,«...We used the Coeclerici's vessels as a cover to go for operations in the Guinea's Gulf. I remember a woman who was our reference in the company of Genoa. I do not know if it was the owner or a senior ...». In december 1994 Coeclerici complaint for industrial espionage and illegal wire-tapping a reporter of Turin, resident in Genoa, collaborator of some important studies of italian fiscal consultant, and then in contact with sensitive and confidential information. In fact, it was also a regular SISMI's consultant: delivered informations and sometimes it was even sent on a mission, as when, in 2004, infiltrated with success in some Social Centers to search for connections with Iranian society in the odor of Islamic terrorism. Pietro Altana has 49 years, he professed pacifist to the point of doing 15 months in prison for conscientious objection in Gaeta, paints a militant look with hair with pigtail, and in a document sent to the Court of Genoa even lists the studies of fiscal consultants in the crosshairs of SISMI's controls: some reason, then, because the military secret service should deal with international terrorism, offshore funds, Chinese mafia … The cases are two: or those studies are suspected of threatening international or controls are illegitimate. To infiltrate the archives and newspapers Altana used (and still uses now) different pseudonyms. From recent e Anonymous Remaller to Guglielmo Dabove, name by which it had originally identified the Genoa shipping company. The 1994 complaint against him has turned into a potential boomerang against Coeclerici SpA and its subsidiaries, despite the stalking, searches at home and office made by an enterprising policeman of Digos. Why the August 14, 1998 is the journalist-spy-investigator that delivering to the Bolzaneto's Carabinieri, in Genoa, a complaint against the leaders of Coeclerici spa, Coeclerici Logistics spa, Coeclerici Armatori spa, Coeclerici Carbometal spa, the director of Banchero & Costa and three other foreign persons. Altana accuse all of industrial espionage, auction disturbance, unfair competition. Although the Court of Genoa did not act against them the document describes the corrupt and information network that the Genoese company would be able to set up, which appear even people that are known address and the name, Jasim, but not the surname. Or fixer as Berdy, with a catering company in India as cover. The complaint refers to a contract that «...Coeclerici sought for so long: contract called Hadeed Lighterage Project (takes its name from the company Hadeed - Saudi Iron and Steel Company, issuing the invitation to tender).The optimism is palpable ...».


In fact, there was the secret weapon, lethal weapon against which competitors in the race for that contract, Norwegians of Oslo of the Torvald Klaveness Konsern As, were not enough: society of Genoa was able to get ahead of all the details for Klaveness. A month before the final commercial dicussion in late July, Coeclerici had in his hands the rate offered by Klaveness, submitted in a sealed envelope and sealed precisely one month later, to Hadeed. Here's how to begin the letter fax “Strictly Confidential” of Pino Silvestri, Director of Banchero & Costa, dated 16 june 1998, to Coeclerici Logistics, according to the complaint of Altana: «...I just called Berdy from home. He confirmed that Hadeed called Klaveness June 29 and no June 30. These are the rates that offered Klaveness ...».


It is a bit of a big story, the classical tip of iceberg already reported twice, in the 1995 and in the 1996, by journalist- secret agent. But still not entirely clear developments and roles of people involved. For example, because the reporter-secret agent became executioner financial and now promises new revelations about government agencies? And now that SISMI no more, Altana-Anonymous Remaller is still in service? ".

Altana Pietro & SISMI
Altana Pietro & SISMI

Altana Pietro & SISMI
Altana Pietro & SISMI

author by johnpublication date dom 01 nov, 2009 12:00

News from  the   Indymedia portal  at the  link:

 

http://piemonte.indymedia.org/article/6178

 

U.S. investigation in Genoa "Violated the embargo on Iran"

 

Thursday, October 29th, 2009 in Genoa, the financial police searched the offices of an Iranian-Italian company specialized in the import-export: it was the crucial step taken on an international letter rogatory in the United States. The suspicion is that, through a system of "triangulation" of trade between countries, unrelated to any "black list" have been violated restrictions imposed after the UN Security Council resolutions on particular types of industrial supplies to Iran. Not fully understood the terms of engagement with the Iranian company based in Genoa, where, however, were acquired documents to be sent to the USA.

 

Site Indymedia has discovered that years ago the Italian military secret service spied many Iranian society - all controlled by the Iranian government - with operational base in Genoa (IRASCO, NISCO, IRISA, TEEN TRANSPORT, ASCOTEC, IRITEC, IRAN AIR,  etc  etc). The site  publishes some confidential SISMI's  documents where he reveals the names of some secret agents: Altana Pietro  and Renato Raso.

IRASCO, NISCO, IRISA, TEEN TRANSPORT, ASCOTEC, IRITEC, IRAN AIR,  etc  etc
IRASCO, NISCO, IRISA, TEEN TRANSPORT, ASCOTEC, IRITEC, IRAN AIR, etc etc

author by Adnan Khasoggipublication date mer 04 nov, 2009 15:34

"... La  perquisizione  nell'abitazione  di  un  "presunto  ricettatore" rivelò carte  top secret... Pietro  Altana  49  anni almeno  due  mestieri  dichiarati (Giornalista  ed  all'occasione addetto  alle  pulizie di  alcune  grandi  aziende  genovesi) e  altrettanti  nomi  d'arte, è  il  protagonista,  dai  contorni  ancora  indecifrabili, di  un'inchiesta  della  Procura  di  Genova avviata  e  chiusa  in  gran  segreto ...  un'inchiesta  condotta  dal  PM ANNA  CANEPA (oggi  anna  Procura  Nazionale  Antimafia) ..."

Altana Pietro: Lo strano agente trovato "per caso" a spiare gli iraniani
Altana Pietro: Lo strano agente trovato "per caso" a spiare gli iraniani

Altana Pietro: Lo strano agente trovato "per caso" a spiare gli iraniani
Altana Pietro: Lo strano agente trovato "per caso" a spiare gli iraniani

author by Matteo Indice - Secolo XIXpublication date ven 06 nov, 2009 14:44

Due  titoli dal  Secolo  XIX  di  Genova  del 1° novembre 2009 pag. 6

 

"Decine  di  operazioni commerciali in  presunta  violazione dell'embargo: ecco i  segreti del  dossier  americano"

"Il  business  con  gli  Ayatollah dall'Italimpianti agli USA"

 

Il  capoluogo ligure  dunque  era  da  tempo  crocevia dei  traffici  illegali iraniani. Genova pare  esser la testa  di  ponte per  l'export iraniano di  attrezzatuire  vietate  dall'embargo USA,   e la  Procura  di  Genova che  lo  sapeva  "pare"  (il  condizionale  è  d'obbligo)  abbia insabbiato  tutto. Se  così  è (vedremo  se la  rogatoria  USA lo  dimostrerà) la Procura  della Repubblica  di Genova,  come  minimo,   è  corresponsabile  al  pari degli  iraniani.

Considerato  che nel 2004 (quando dai magistrati genovesi è  stata  scoperta una  spia  del  sismi che  investigava  gli  iraniani) è  stato  tutto archiviato  in  fretta  e  furia,  quasi  certamente, allìepoca   gli  USA  non  saranno  manco stati avvisati.  

Come  diceva  il  premier Silvio BerlusconiGeorge Bush (l'ha  ripetuto  anche  al nuovo presidente  Barak Obama) l'Italia  è  il  miglior - e  più  fedele -  partner  degli  Stati Uniti.

 

E se  vede!!

l'Italia  è  il  miglior - e  più  fedele - partner  degli Stati Uniti
l'Italia è il miglior - e più fedele - partner degli Stati Uniti

PDF Document Articolo del Secolo XIX pdf (alta risoluzione per poterlo leggere)

author by Cetara-Indice - IL SECOLO XIXpublication date ven 20 nov, 2009 20:59

(articolo  estratto da Il Secolo XIX - 5 novembre 2009)

SCHEDATI A  GENOVA BANCHE  E  AVVOCATI, SI  INFILTRO’ NEI  CENTRI  SOCIALI PER  IL G8

Condannato agente  Sisde: <<Spiava violando  la  legge>>

Sentenza-choc: lavorava  davvero per i  servizi segreti, ma  ha  esagerato

Si  infiltrò nei  centri  sociali <<in  coincidenza  con i preparativi del G8 di Genova>>. Indagò sotto  copertura sugli  attentati di  matrice  anarchica alla  questura e  alle  caserme  della  Polizia a  Sturla e dei  Carabinieri a  Prà  e  Voltri,  a suo  dire  <<raccogliendo anche  campioni  di stupefacenti  ed  esposivo>>. Pietro  Altana, 49 anni, era  un  collaboratore dei  servizi  segreti  del Sisde,  oggi  rinominato  Aisi. <<Cercava  documenti top  secret, facendo  l’addetto  delle  pulizie di  alcune  aziende  genovesi e  rovistando  nei  cestini della  spazzatura>>. Poi <<una  volta  o  due  a  settimana>>  consegnava tutto al  suo  contatto, un  maresciallo  della  Guardia  di Finanza, e  veniva  pagato <<in  rimborsi  spese rigorosamente in  nero>>.

E’  un  giudice del  tribunale  di  Genova, Enrico  Gatti, a  raccontare  in  una sentenza  rimasta  finora  inedita uno  dei  retroscena più  inquetanti e  riservati  della  cronaca giudiziaria del  capoluogo ligure degli  ultimi  anni. Ed  è  la storia del  furto  di  alcuni cd e della  ricettazione  di  un  certo  numero  di oggetti  di elettronica e  hi-fi dietro a  cui, si  è  scoperto  nel  corso d elle  udienze a  porte  chiuse, si  celavano  le  indagini  parallele e  i  alcuni  casi <<non  autorizzate>> di  un  vero  agente 007. La  sentenza  che  lo  rivela ha  condannato Pietro Altana, appunto, a  due  anni  di  reclusione.  La  vicenda  emerge a  pochi  giorni dalla  perquisizione, scattata su  rogatoria dell’autorità  giudiziaria Statunitense, degli  uffici di  una  società  italo-iraniana,  la  Irasco, sospettata  di  aver  contribuito a  violare l’embargo deciso  dall’ONU nei  confronti  di  certe  forniture industriali agli  impianti  di  Stato  di  Tehran. Proprio Altana aveva  rivelato, al  processo  che  lo  vedeva  imputato, di  aver  avuto  l’incarico di  spiare  le  società  iraniane. Aziende  inserite in  un lungo  elenco di <<sorvegliati  speciali>>, <<su  ordine dei  servizi>>,  con studi  tributari, come  quello  di  Victor  Uckmar, legali, come  lo  Studio  Bonelli,  uno  dei  più grandi  d’Europa, protagonista di  alcune  delle  operazioni più  importanti  della storia economica  italiana degli  ultimi anni, come  il  salvataggio di Alitalia (oltre  che  per  Genova  la  scissione Amt-Ami), e  anche  Banche, come la  Carige. L’elenco è  contenuto nel  fascicolo  di  inchiesta, aperto  dal  pm,  Anna Canepa, poi archiviato perché  a  giudizio  degli  investigatori dei  carabinieri che  vi  lavorarono <<non  furono  trovate  carte  rilevanti>>. Ufficialmente  Altana  fu  trattato dagli  inquirenti  come  una  sorta  di  millantatore. In  realtà, al processo la  testimonianza  del  mascesciallo dei  Servizi Segreti che  lo  aveva  <<assoldato>> ha  confermato  che  le  investigazioni erano  il  frutto  di  un  mandato effettivo  dell’ex  Sisde. Il  punto cruciale è  stato  quello  riguardante i  reati  contestati ad  Altana compiuti, secondo  la  sua  difesa, per <<la  ragion  di  Stato>>. Quando  fu  arrestato e  trovato in  possesso  di  oggetti di  provenienza  furtiva l’agente  segreto si  era  difeso  sostenendo che  erano  prove  raccolte nel  corso  di  indagini pronte  per  essere consegnate al  suo  contatto  nei  servizi. Il  giudice  Gatti ha  sentenziato che  per  poter  essere <<esentato dalla pena  in  caso  di  violazione della  legge per  un  fine  legittimo (come  è  la sicurezza nazionale)>> sono  necessari <<requisiti tassativi>>: bisogna  essere <<organici>> ai  Servizi Segreti ed  aver  eseguito <<un  ordine legittimo dell’autorità>>. E Altana  a  processo è  risultato  essere ufficialmente come <<un semplice  informatore>> e  il  suo  referente del  Sisde   ha  negato  di  aver  impartito ordini  fuorilegge. Il  sospetto  è  che  Altana  Pietro fosse  stato  assoldato  per  indagare ai  limiti  della  legalità e  occasionalmente  anche  oltre e  che, dopo  essere  stato  colto  in  fallo dai carabinieri, sia  stato  sostanzialmente scaricato. Ma  su  questo nemmeno  il  giudice, evidentemente, se lè  sentita di  proferir  parola”. 

 

 

 

GRAZIANO CETARA  cetara@ilsecoloxix.it

MATTEO      INDICE   indice@ilsecoloxix.it

IL RETROSCENA

AFFARI LIGURIA-IRAN LE CARTE AGLI USA

“La figura  di  Pietro Altana, il  collaboratore dei  servizi segreti le cui attività  all’ombra  della  Lanterna  sono  oggi  svelate dai  giudici e  non  solo  dai  boatos” via  internet, è  indirettamente  legata a  una  delle  indagini  più  delicate  aperte di  recente  nel  capoluogo  ligure. Si  tratta  degli  accertamenti disposti  dalla procura  federale della  Callifornia, con  rogatoria  internazionale, sulla  società genovese  Irasco, specializzata  nell’import-export con l’Iran. Secondo  gli  Stati  Uniti Irasco  sarebbe  stata il ‘tramite’ , fra  il  2004 ed  il  2007,  di  una  serie  di  esportazioni (materiali  industriali  e materie  prime) non  autorizzate dagli  USA verso  la  repubblica  degli Ayatollah. Le  autorità  statunitensi, attraverso  il  Ministero  degli  Esteri, hanno  perciò  chiesto all’Italia  di  acquisire  una  serie  di  documentazioni nella  sede  dell’azienda, all’interno del  Matitone,  e  giovedì  scorso  è  scattata una  perquisizione  della  Guardia  di  Finanza. Irasco  ha  repllicato  nei  giorni scorsi di avere   documenti  in  regola e soprattutto  di  sentirsi  vittima di <<pressioni  politiche>> sull’asse America-Golfo  Persico. Ed  è  su  questo  fronte che  si  inserisce  Altana, come  descritto  nell’articolo a  fianco. Indagando sulla  sua  attività  di  spionaggio per conto  del  Sismi, la  Procura  genovese  scoprì che controllava di nascosto pure  Irasco.

 

Altana Pietro spiava  violando  la  legge
Altana Pietro spiava violando la legge

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