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"ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE"Missiva sconcertante ai vertici di SISMI e SISDE Pubblichiamo il testo di una sconcertante missiva riservata inviata dal giornalista/agente segreto Altana Pietro ai vertici del servizio segreto civile e militare (generali Nicolò Pollari e Mario Mori) e per conoscenza al Ministro dell'interno Pisanu e al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Il succo della lettera? I nostri Servizi Segreti spiano i centri sociali e gli iraniani. Questa la trascrizione della lettera. Purtroppo la relazione di servizio allegata è criptata (ma non disperiamo di riuscire a decriptarla quantoprima): (Intestazione) "Altana Pietro" - "Preg.mo Direttore SISMI, Servizio Informazioni Sicurezza Militare, C/a Sig. Generale Nicolò Pollari - 00195 * R O M A, e, p.c.: Preg.mo Direttore SISDE Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica, C/a Sig. Generale Mario Mori, 00195 * R O M A - Spett.le Ministero dell’Interno C/a Sig. Ministro Giuseppe Pisanu. RISERVATA Genova, 2 maggio 2005. OGGETTO: RINVIO A GIUDIZIO AP/iz. Ill.mi Sigg.ri Direttore SISMI, Ministro dell’Interno, Direttore Sisde, mi riferisco alla mia del 15 settembre 2004, rimasta priva di riscontro, che allego in copia, per segnalarVi che - in relazione ai fatti che mi vedono imputato - la Procura della Repubblica di Genova (PM Anna Canepa) m’ha notificato un avviso di rinvio a giudizio. La decisione degli inquirenti, è stata assunta in quanto dagli Organi Istituzionali preposti - in questo frangente - non si è ritenuto di dover assumere autonome iniziative a miglior tutela dei miei interessi e reputazione. Ricorrendo le circostanze sopra menzionate gradisco informarVi che, stante la situazione, i miei legali m’han indotto a predisporre per le prossime udienze dibattimentali (la prima il giorno 30 giugno c.a. ore 9.00 c/o Tribunale di Genova) le documentazioni comprovanti la mia attività professionale, espletata in questi anni a favore del SISMI (e Sisde), dal momento che questa ora rientra a pieno titolo nelle competenze della Magistratura e che in tale sede andrà discussa ed approfondita. Ciò naturalmente con l’esonero da parte mia di qualsivoglia responsabilità, e con la riserva di far valere nelle opportune sedi giudiziarie i diritti con Voi instaurati, nascenti dalla mia qualità di collaboratore subordinato. E’ gradita l’occasione per porgerVi i miei più cordiali saluti. Altana Pietro
Intestazione: Altana Pietro - Ill.mo Sig. Presidente della REPUBBLICA ITALIANA Carlo Azelio Ciampi Palazzo del Quirinale 00195 * R O M A, e. p. c.: Preg.mo Direttore SISMI Servizio Informazioni Sicurezza Militare C/a Sig. Generale Nicolò Pollari - Spett.le Ministero dell’Interno C/a Sig. Ministro Giuseppe Pisanu - Preg.mo Direttore SISDE Servizio Informazioni per la Sicurezza Democratica C/a Sig. Generale Mario Mori - RISERVATA - Genova, 15 settembre 2004. Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica Italiana, mi chiamo Pietro Altana, sono nato a Torino il 14 gennaio 1960, residente in Genova, Via Sardorella, 53A/2. Richiedo il Suo autorevolissimo intervento per le circostanze che m’han visto coinvolto. Che Le sintetizzo di seguito. Da anni lavoro per il SISMI (Servizio Segreto Militare) a tempo pieno, ed occasionalmente per il SISDE (Servizio Segreto Civile) in qualità di consulente nei settori di mia competenza: informatica, Società Iraniane e Centri Sociali. Stò seguendo da circa 2 anni sotto copertura, come “infiltrato” i Centri Sociali di Torino, Genova e Milano, e son entrato in contatto con soggetti che hanno rapporti d’interesse e che gravitano nell’area di questi Centri Sociali del triangolo industriale TO-MI-GE. Nell’ambito del mio incarico per i Servizi ho acquisito la fiducia di questi soggetti e acquisito materiali utili ed informazioni. Tra questi materiali: documenti, campioni di stupefacente, esplosivi ed altro. In particolare gli esplosivi di grande interesse (per indagini attinenti recenti attentati effettuati in Genova a danno della Questura di Genova e di una Caserma della Polizia di Stato di Genova-Sturla). Il 5 agosto 2004 avrei dovuto consegnare il predetto materiale al mio diretto superiore del SISMI, Sig. Renato Raso. Quella stessa mattina nei pressi della mia abitazione son stato fermato da una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Genova-Pontedecimo che ha proceduto alla perquisizione della mia vettura (dove avevo parte del materiale dei Centri Sociali da consegnare ai Servizi). Come da disposizioni impartite dico ai Carabinieri che lavoro per il Ministero dell’Interno, che il materiale era da consegnare ai Servizi, ed ho indicato i dati del mio diretto superiore del SISMI, Sig. Renato Raso, che era autorizzato a fornire tutte le necessarie delucidazioni. I militari dell’Arma han richiesto il mio arresto ed esteso la perquisizione al mio ufficio ed abitazione. Quì è stato posto sotto sequestro copioso materiale afferente le società iraniane che sono al centro delle nostre investigazioni (tra cui diversi computers contenenti files di documenti digitalizzati, CD, documenti cartacei etc etc). Il materiale in questione concerne società di trading iraniane (tutte controllate direttamente dal Governo Iraniano) quali le società: IRASCO, NISCO, IRITEC, IRISA, IRITAL, IRAN AIR, TEEN TRANSPORT, e molte altre, tutte società che hanno rapporti con i servizi di intelligence iraniana e che dalle ns. indagini risulta abbiano favorito l’export - da Genova per l’Iran – di alta tecnologia Made in Usa (vietata dall’embargo) ed inoltre tecnologie militari e tecnologie nucleari. Moltissima di questa riservata documentazione era depositata in files nei miei computers (tutti posti sotto sequestro) e sono ora al vaglio degli inquirenti. Queste documentazioni sono state da me acquisite tramite informatori del SISMI all’interno delle società iraniane. I miei legali di fiducia m’han anche paventato l’ipotesi che gli inquirenti (PM Anna Canepa e GIP Todella) possano interpellare le società iraniane per una verifica della documentazione trovata in mio possesso. A questo riguardo Le segnalo – ill.mo Sig. Presidente – il potenziale rischio (peraltro reale) che le società iraniane (e quindi induttivamente anche il Governo Iraniano) possano venire a conoscenza delle Ns. indagini espletate in questi anni sul loro conto. Con tutte le gravi, irreparabili e conseguenti negative implicazioni di carattere diplomatico per il Ns. Paese. Attualmente mi trovo ancora in stato di detenzione nel Carcere di Genova in attesa di sviluppi. Mi metto sin d’ora a Sua più completa disposizione per poterLe fornire - qualora lo ritenesse necessario – ogni ulteriore e più approfondita informazione in ordine alla presente. E’ gradita l’occasione per porgerLe i più deferenti saluti e ringraziamenti. ALTANA PIETRO - Attività svolta da Altana Pietro per il SISMI - RISERVATO - Memoria per: Gen.le Nicolò Pollari, On.le Min. Giuseppe Pisanu, Gen.le Mario Mori - Ho iniziato il mio rapporto di collaborazione “a tempo determinato” con il SISMI (Servizio Segreto Militare) nel ..." (segue rapporto criptato) Che dire... no comment!
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Commenti (18 of 18)
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Rapporto Sismi/Sisde Pdf completo
Roma, 11 Giugno 2008
Comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri:
Iran: Governo, illazioni false, mai azioni ostili
"La Presidenza del Consiglio dei Ministri, in relazione a talune indiscrezioni trapelate da organi di stampa, secondo le quali il Governo italiano e il SISMI avrebbero avuto parte in azioni ostili ai danni dell’Iran, rileva che tali illazioni sono false e destituite di ogni fondamento. Tali illazioni possono, anzi, essere pregiudizievoli nei rapporti con un Paese amico e possono esporre a ritorsioni.
Il contegno ineccepibile e lineare del Governo e del SISMI, in quel frangente, è rigorosamente documentato ed è espressione della linea di correttezza e trasparenza democratica che ha sempre caratterizzato l’azione di quell’Esecutivo e di quell’Istituzione".
Il Governo Itaiano non ha mai posto in essere azioni ostili contro il Governo Iraniano
All the best for the Year 1388.
May it be a happy, healthy, prosperous and peaceful year for you, your family, for SISMI, for Sisde, for Mr. N. Pollari, for Mr. P. Altana, for Mr. R. Raso, for Mr. F. Frattini, for Mr. S. Berlusconi, for all italians.
As-salam ‘alayk/kum, wa as-salam ‘alayk/kum wa rahmatu Allah wa barakatuhuwa as-salam ‘alayk/kum wa rahmatu Allah wa barakatuhu.
الحكومة الايطالية لم تكن أبدا في أعمال عدائية ضد الحكومة الايرانية هاء 'ايل مقتضبة بلاغ بلاتسو شيجى ، 11 يونيو 2008 إيران : الحكومة ، وادعاءات كاذبة ، ولم الأعمال العدائية http://www.governo.it/GovernoInforma/Comunicati/dettaglio.asp?d=39289 سيلفيو برلسكوني والحكومة الايطالية تقول الكثير من الأكاذيب؟ يصبح نصها كما سيسمي تجسس في الشركات التي تسيطر عليها الحكومة الايرانية. حتى الآن) وإلى أن يتم حجب) لا يزال بإمكانك أن تفعل ذلك في :
http://piemonte.indymedia.org/article/3566
http://piemonte.indymedia.org/article/4294 هاء 'سرية نشرت رسالة بعث بها الى رئيس الجمهورية و2 مديري أجهزة المخابرات (المخابرات العسكرية الايطالية وSisde) من 007 رجلا يدعى بيتر Altana. في الرسالة التي ذكرت من الاحالات (نيابة عن المخابرات العسكرية الايطالية (لأنشطة الاستخبارات ضد المراكز الاجتماعية ، وجميع الشركات التي تسيطر عليها الحكومة الإيرانية في ايطاليا (سيسمي وكيل هو اسم الشركة Nisco ، سريع الغضب ، IRITEC ، IRISA ، المراهقة النقل ايران اير ، الخ الخ).
في هذا السياق محرجة فرانكو فراتينى وزير الخارجية وقد هرع الى القول ان ايطاليا تعتبر ايران بانها "المحاور" جديرة بالثقة حول قضية أفغانستان (من "دولة مارقة" إلى "موثوق بها"؟) علما بأن الإيرانية ليست غبية مثلما كان في ذلك الحين نؤمن به.
Intrigantissimo il dossier (purtroppo criptato) del SISMI.
Nel rapporto scritto del Servizio Segreto Militare comunque - anche se mascherato - son riconoscibili moltissimi nomi di persone e società.
Si parte da Herbert Kappler per arrivare a Bettino Craxi.
Questi alcuni nomi che compaiono nel rapporto del SISMI:
Herbert Kappler (capitano nazista delle SS), Studio Legale Bonelli (studio legale genovese specializzato in operazioni di alta finanza fondato dall’Avv. Franco Bonelli), Pakistan Navy, ENI-Ente Nazionale Idrocarburi (scoietà energetica italiana che compare numerose nel dossier), Banca Carige (questa banca è sempre dappertutto), ENEL (compare numerose volte nel rapporto), Arthur Andersen (società di revisione), Deutsche Bank, Gruppo Piaggio, Victor Uckmar (noto fiscalista genovese), Acna di Cengio, Domingo Cavallo (ex ministro d elle finanze argentino), Marchese Cattaneo Adorno-Gepco, Serra Holding, Beta Immobiliare (società immobiliare del Partito Comunista), Casinò de la Vallèè di Saint Vincent, Antonio Lovisolo (tributarista dello studio del fiscalista Victor Uckmar), Saddam Hussein (rais di Bagdad assassinato dalle truppe di invasione statunitensi), Kamyab Tehrani Soroosh (amministratore delegato della società Irasco-società iraniana), Dalmine, APS, Elti, Gewiss, FKV, Bina, Car, Ecomin, Kvaerner, Adam, Quaker, Kraus, Sime, Sumitomo, Rudis, Tes, Messer, Banca Intesa, ECGD, Bank Saderat, Europaische Iranische Handelsbank, HSBC, Indosuez, Credit Lyonnaise, UBAE, Bank Melli, Banca Marzaki, Fortis Bank, NIGC, Teledyne, Shimadzu, Johnson Control, Patterson Pump, PTC, KGB (ex agenzia per lo spionaggio sovietico), Coeclerici (nome che compare anche nel Dossier Mitrokin), Vincenzo Roppo (professore di economia all’Università di Genova), Financial Times, Canepa (se è Anna Canepa è un PM della DIA, Direzione Distrettuale Antimafia), Csa Zapata (centro sociale di Genova), zingari (etnia di nomadi), Csoa Leoncavallo (centro sociale milanese), Cs EL Paso (Centro sociale torinese), Ipercoop l’Aquilone (Ipermercato Coop di Genova Bolzaneto), Guardia di Finanza, Moody’s Overseas Holding, Enertad, Gruppo Agarini, Istituto Geografico De Agostini, Seat Pagine Gialle, Deloitte & Touche (società di revisione), Ignazio De Franchis (notaio), EDF, Carlo Tassara Finanziaria, Onetone, Francorosso, SKY, Azienda Mediterranea Gas e Acqua, Cameli, EFIM, Varasi, IMI, Santavaleria, Gemina, FS-Necci (Antonio Necci ex AD di Ferrovie dello Stato), Carisa, Belleli, Magneti Marelli, AMGA, ENEA, Gavio, Anas, Ultraflex Holding, Gemina Soparfin, Mediaset, Fininvest, T.A.V. (potrebbe riferirsi al progetto Alta Velocità), Comune di Genova, ENI/Montedison, Tamoil, Istituto Bancario San Paolo Torino, AEM, Morteo Industrie, Craxi (Bettino Craxi, ex politico italiano di area socialista).
Sto Altana Pietro che scrive il rapporto sà di sicuro un sacco di cose. Ma gli avranno già tappato la bocca a dovere. Chissà quali altri nomi ci son sotto. Perchè vengono citati? Che c'entrano sti nomi con il Servizio Segreto Militare?
Purtroppo (forse) non lo sapremo mai. L'Italia è (e rimarrà) il paese dei misteri.
SISMI: Misteri Italiani
Beh in tanti l'hanno criticata. Io mi sento invece d'esprimerle un dovuto plauso per aver una volta tanto fatto una cosa buona e giusta (alludo all'agente del SISMI infiltrato nei centri sociali che la Canepa ha fatto arrestare).
Avanti così.
Notizia tratta dal portale Indymedia al link:
http://piemonte.indymedia.org/article/5520
In una surreale seduta Straordinaria del Consiglio di Amministrazione dell'E.N.I. (che trovate trascritta ed in originale) evocato il nome d'un fantomatico giornalista (Altana Pietro) e dei nostri Servizi Segreti Italiani
Stà scritto lì, nero su bianco, nel verbale del C.d.A. dell'E.N.I.:
"... l'11 giugno 2004 Abb denuncia alcuni manager dalla sua filiale milanese di occultamento di perdite di 70 milioni di euro e rassegna al PM Francesco Greco due nomi di propri dipendenti, tali Carlo Parmeggiani e Piarantonio Prior, che sarebbero coinvolti anche anche in una tangente al manager di Enipower Larenzino Marzocchi.Mi chiedo per quanti anni ancora sarebbe andata avanti tale forma e genere di crimine se non ci fosse stata nel marzo 2004 l'indagine del professionista della stampa Altana Pietro (fonte ritenuta vicina ai Servizi Segreti) che ha fatto indagini su Enichem, Enipower, ABB; se non ci fosse stata la denuncia al Magistrato da parte di Abb, mi chiedo come possa essere motivato una tale procrastinazione di delittuoso comportamento, per altro verso una pluralità di commissionari, senza che, in più anni e sistemi di controllo aziendali interni siano riusciti ad intercettare alcunché...".
La domanda, che immagino, si siano posti in tanti, è:
esiste un modo per rimettere in chiaro i fogli oscurati?
Un programma per levare la pecetta nera e potersi leggere con calma
questo dossier che sembra essere parecchio interessante?
E se fosse più semplice di quel che sembra?
Puoi provare a dare un colpo di telefono a Forte Braschi e chiedi all'Ammiraglio Branciforte se ti manda via mail una copia pdf del Rapporto in chiaro.
In estremo subordine (ma solo se sei ben scafato ed avezzo alle metodiche del SISMI) puoi fare una cappata nella casa sicula del Gen. Nicolò Pollari a Caltanisetta, entri in studio, apri la cassaforte a muro (quella dietro il quadro) e fai self service. Occhio a non toccare i carteggi "Abu Omar" e "Iran" (scottano parecchio).
Quando poi ti sei preso il dossier, da bravo compagno quale sei, ne posti una copia quì su Indymedia.
Scommettiamo che è il povero Altana che posta?
Scommettiamo che se usate un motore di ricerca vi rendete conto che attendibile come Berlusconi?
".Mi chiedo per quanti anni ancora sarebbe andata avanti tale forma e genere di crimine se non ci fosse stata nel marzo 2004 l'indagine del professionista della stampa Altana Pietro (fonte ritenuta vicina ai Servizi Segreti)" cita un altro pdf postato su indy
e che dire di: http://piemonte.indymedia.org/attachments/mar2008/querelacoe_pagina_01.jpg dove c'è una denuncia incredibile dello stesso Altana all'autorità giudiziaria?
leggetela e fatevi un'idea del sedicente giornlista/agente segreto che un post all'anno sta cercando di costruirsi un personaggio su indymedia, ha cominciato anni fa raccontando puttanate sui centri sociali di Genova e non ha ancora smesso, che sia un situazionista o un coglione importa poco...
Secondo me l'altana ha ben altro da fare che perdere tempo a scrivere stronzate su Indimedia, tipo godersi i milioni di euro di palanche guadagnati al Sismi in qualche atollo dei Caraibi
cazzo vuoi che glie frega di indimedia
certo che ce ne vuole di fantasia per paragonare una sporca fottuta spia del SISMI con uno sporco fottuto politico come Berlusconi. Perlomeno la fottuta spia è riuscita (perlomeno per un relativo peridoo di tempo) a fottere i centri sociali che ha spiato invece il nano non è riuscitro ancora a fottere tutti gli italiani.
ecco la foto dello sbirro del sismi
se lo beccate in giro fare subito girare la voce
Non molto tempo fa un noto quotidiano economico ha dedicato un articolo ad Altana Pietro.
Su Milano Finanza del 15 agosto 2009 è uscito un articolo a firma Marco Gregoretti che parla d'un curioso agente “tuttofare” del SISMI (l'ex servizio segreto militare) che spia centri sociali, iraniani, fiscalisti, alta finanza, etc etc.
L'articolo è visionabile al link:
http://www.milanofinanza.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1618052&codiciTestate=14&sez=edicMF&testo=&titolo=Spy%20story%20sotto%20la%20Lanterna
o anche sul sito del Ministero della Difesa Italiano al link:
www.difesa.it/files/rassegnastampa/090815/13486355.pdf
Titolo:
“Grandi Intrighi. Alla Procura di Genova un archivio dei rapporti tra politica, finanza e servizi segreti. Da cui si scopre che per anni i fiscalisti furono tenuti d'occhio dal SISMI. Con l'aiuto di una potente società armatrice. Spy story sotto la lanterna”.
Ci vorrebbe Pepe Carvalho, il celebre e disincantato investigatore privato inventato dallo scrittore spagnolo Manuel Vasquez Montalban. Solo lui, abituato come è a districare trame dove si incontrano interessi inconfessabili di imprenditori con la faccia pulita, condite da soffiate di giornalisti prestati ai servizi segreti da poliziotti intraprendenti dei reparti speciali, da addetti alle pubbliche relazioni sempre a posto, da montagne di soldi e forse anche da un po' di terrorismo, potrebbe capire la vera intrinseca natura della magica Genova. Sembra, infatti, che sotto la Lanterna da almeno 15 anni, in un parossistico inseguirsi di date, si stiano giocando partite romanzesche, spy story da leggere con gioia sotto l’ombrellone: servizi segreti militari che spiano commercialisti e avvocati d'affari, armatori che usano la propria società come fosse la Cia, tangenti, denunce, blog militanti-militari, querele e finte bombe. Pero, è tutto vero. Gli archivi della Procura della Repubblica di Genova fanno invidia a quelli cosiddetti coperti di Pio Pompa, il potente collaboratore di Nicolò Pollari a capo del Sismi, il vecchio Servizio Segreto Militare.
I fascicoli con documenti riservati, con fotografie, con filmati, con intercettazioni telefoniche e ambientali, con hard disk di computer che scottano, sulla morte in Iraq di Fabrizio Quattrocchi e sulla strana storia del Dssa, quel centro studi sul terrorismo accusato di essere una sorta di polizia parallela collegata al Sismi, sono a Genova e costituiscono di fatto un archivio di intrighi tutti collegati. A cui si potrebbe aggiungere quello che sta venendo fuori dalla de-secretazione di pagine giacenti nel dimenticatoio genovese.
Accuse da verificare. Una grande e prestigiosa compagnia di navigazione, la Coeclerici spa, avrebbe funzionato come una centrale di spionaggio e controspionaggio stabilmente agganciata ai servizi segreti, ma anche capace di attivare una rete informativa riservata per battere slealmente la concorrenza negli appalti e nelle commesse internazionali. “Negli anni Ottanta e all'inizio degli anni Novanta”, rivela a MF/Milano Finanza «G-71», un agente proveniente dal Comsubin che aveva già operato all'estero per il cosiddetto Supersid di Vito Miceli e Francesco La Bruna, “usavamo le navi di Coeclerici come copertura per andare a fare operazioni nel Golfo di Guinea. Ricordo che era una donna il nostro riferimento all'interno della compagnia genovese. Non so se fosse la titolare o un alto dirigente”. Nel dicembre del 1994 Coecierici denunciò per spionaggio industriale e intercettazioni telefoniche abusive un giornalista torinese, residente a Genova, collaboratore di alcuni importanti studi di fiscalisti liguri e quindi a contatto con notizie sensiblli e riservate. Infatti, era anche un consulente fisso del Sismi: passava informazioni e a volte era anche mandato in missione, come quando, nel 2004, infiltrato con successo in alcuni centri sociali per cercare connessioni con società iraniane in odore di terrorismo islamico. Pietro Altana ha 49 anni, si professa pacifista al punto da aver fatto 15 mesi di carcere a Gaeta per obiezione di coscienza, abbozza un look militante con codino e in un documento che ha inviato alla Procura della Repubblica di Genova elenca perfino gli studi dei fiscalisti nel mirino dei controlli del Sismi: chissà perché, poi, visto che il servizio segreto militare dovrebbe occuparsi di terrorismo internazionale, finanziamenti off shore, mafia cinese... I casi sono due: o quegli studi sono sospettati di attività pericolosa internazionale o i controlli sono illegittimi.
Per infiltrarsi negli archivi e nei giornali Altana usava (e usa tuttora) diversi pseudonimi. Dal recente Anonymous Remaller a Guglielmo Dabove, quello con cui lo aveva inizialmente identificato la società armatrice genovese. La denuncia del 1994 contro di lui si è trasformata in un potenziale boomerang contro Coeclerici spa e le sue controllate, nonostante i pedinamenti, le perquisizioni a casa e in ufficio effettuate da un intraprendente poliziotto della Digos. Perché il 14 agosto 1998 è il giornalista-spione-investigatore a depositare dai Carabinieri di Bolzaneto, a Genova, una querela denuncia contro i vertici di Coeclerici spa, Coeclerici Logistics spa, Coeclerici Armatori spa, Coeclerici Carbometal spa, il direttore dello studio Banchero & Costa e altri tre personaggi stranieri. Altana accusa tutti di spionaggio industriale, turbativa d'asta, concorrenza sleale.
Anche se la Procura di Genova non ha agito nei loro confronti il documento descrivere la rete informativa e corruttiva che la società genovese sarebbe stata capace di mettere in piedi, dove figurano perfino personaggi di cui si conoscono l’indirizzo e il nome, Jasim, ma non il cognome. O faccendieri come una certo Berdy; con società di catering in India per copertura. La denuncia si riferisce a un contratto che “Coeclerici rincorre da tempo: il contratto denominato Hadeed Lighterage Project (prende il nome dalla omonima società Hadeed - Saudi Iron and Steel Company, che ha indetto la gara). L’ottimismo è palpabile...”.
In effetti c'era l'arma segreta, l'arma letale contro cui i concorrenti in gara per quell'appalto, i norvegesi di Oslo della Torvald Klaveness Konsern As, non potevano nulla: la società di Genova era in grado di avere in anticipo tutti i dettagli dell'offerta di Klaveness. Un mese prima della final commercial dicussion di fine luglio, Coeclerici aveva già in mano le rate offerte da Klaveness, presentate in busta chiusa e sigillata appunto un mese dopo, ad Hadeed. Ecco come cominciava la lettera fax “strettamente confidenziale” di Pino Silvestri, direttore di Banchero & Costa, datata 16 giugno 1998, a Coeclerici Logistics, stando alla denuncia di Altana: “Mi ha appena telefonato Berdy da casa. Mi ha confermato che Hadeed ha chiamato Klaveness il 29 giugno e non 30 giugno. Queste sono le rate che ha offerto Klaveness...”.
È un pezzetto di una grande vicenda, la classica punta dell'iceberg già denunciata due volte, nel 1995 e nel 1996, dal giornalista-agente. Ma ancora non sono del tutto chiari gli sviluppi e i ruoli dei personaggi. Per esempio perché il giornalista-agente si è trasformato in giustiziere finanziario e ora promette nuove rivelazioni su enti pubblici? E adesso che il Sismi non c'è più, Altana-Anonymous Remaller è ancora in servizio?”
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Link correlati:
Altana Pietro: lo 007 del SISMI che spiava i centri sociali (e non solo)
http://piemonte.indymedia.org/article/5620
"ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE - Missiva sconcertante ai vertici di SISMI e SISDE "
http://piemonte.indymedia.org/../article/3566
“Genova – Spy story al pesto - ecco come Coeclerici Spa spiava ”
http://piemonte.indymedia.org/../article/1347
“Mafioso è bello" (parola di COECLERICI) ”
http://piemonte.indymedia.org/../article/1700
“ENI, "codice etico" e Servizi Segreti”
http://piemonte.indymedia.org/../article/5520
“SISMI e IRANIANI - Prima si spiano poi gli si tende la mano. ”
http://piemonte.indymedia.org/../article/5025
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On the financial newspaper Milano Finanza of the 15 august 2009 was published an article by Marco Gregoretti (that you find the following PDF attachment and transcribed) speaking of this SISMI's 007:
http://www.milanofinanza.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1618052&codiciTestate=14&sez=edicMF&testo=&titolo=Spy%20story%20sotto%20la%20Lanterna
The article is also visible on the Press of the Italian Ministry of Defense:
www.difesa.it/files/rassegnastampa/090815/13486355.pdf
Title:
"Great intrigue. At the Court of Genoa an archive of relations between politics, finance and intelligence. It turns out that for years the tax consultants were being watched by the Military secret service. With the help of a powerful shipping company. Spy in Genoa".
“It would Pepe Carvalho, the famous and disillusioned private detective invented by the Spanish writer Manuel Vasquez Montalban. Only he, used to unravel plots where regional interests unmentionable of entrepreneurs with your face clean, seasoned with blown of journalists loan to the secret services, resourceful police special units, from PR people always place, mountains of money and perhaps even a bit of terrorism, could understand the true nature of the magic inherent Genoa. It seems, in fact, that at least 15 years in Genoa, chased in a paroxysm of dates, are playing games romance, spy story to read with joy under the umbrella: military intelligence spying accountants and lawyers business, ShipOwners who use their company as if the CIA, corruption of money, complaints, Blog militants-military, exposed to the court and fake bombs. But it's all true. The archives of the Court of Genoa are the envy of those so-called covered of Pio Pompa, powerful contributor of Nicolò Pollari head of SISMI (the old Military Secret Service). The files with sensitive documents, with photographs, films, with phone intercepts and environmental, Hard drives of computers that burn, on the death in Iraq of Fabrizio Quattrocchi, and on the strange story of Dssa, center studies on terrorism accused of being a sort of parallel police linked to SISMI, are in Genoa and are in fact an archive of intrigue all connected. To which one might add what is coming out the de-classified status of pages stored in the oblivion of Genoa.
Allegations to be verified.
A big and prestigious italian shipping company, Coeclerici Spa would function as a central espionage and counterespionage permanently attached to the secret services, but also capable of activating an Reserved information network unfair competition in order to win contracts and international orders. «... In the eighties and early nineties ...» revealed to MF/Milano Finanza «G-71»,agent from the Comsubinwho had already worked abroad for so-called Supersid of Vito Miceli and Francesco La Bruna,«...We used the Coeclerici's vessels as a cover to go for operations in the Guinea's Gulf. I remember a woman who was our reference in the company of Genoa. I do not know if it was the owner or a senior ...». In december 1994 Coeclerici complaint for industrial espionage and illegal wire-tapping a reporter of Turin, resident in Genoa, collaborator of some important studies of italian fiscal consultant, and then in contact with sensitive and confidential information. In fact, it was also a regular SISMI's consultant: delivered informations and sometimes it was even sent on a mission, as when, in 2004, infiltrated with success in some Social Centers to search for connections with Iranian society in the odor of Islamic terrorism. Pietro Altana has 49 years, he professed pacifist to the point of doing 15 months in prison for conscientious objection in Gaeta, paints a militant look with hair with pigtail, and in a document sent to the Court of Genoa even lists the studies of fiscal consultants in the crosshairs of SISMI's controls: some reason, then, because the military secret service should deal with international terrorism, offshore funds, Chinese mafia … The cases are two: or those studies are suspected of threatening international or controls are illegitimate. To infiltrate the archives and newspapers Altana used (and still uses now) different pseudonyms. From recent e Anonymous Remaller to Guglielmo Dabove, name by which it had originally identified the Genoa shipping company. The 1994 complaint against him has turned into a potential boomerang against Coeclerici SpA and its subsidiaries, despite the stalking, searches at home and office made by an enterprising policeman of Digos. Why the August 14, 1998 is the journalist-spy-investigator that delivering to the Bolzaneto's Carabinieri, in Genoa, a complaint against the leaders of Coeclerici spa, Coeclerici Logistics spa, Coeclerici Armatori spa, Coeclerici Carbometal spa, the director of Banchero & Costa and three other foreign persons. Altana accuse all of industrial espionage, auction disturbance, unfair competition. Although the Court of Genoa did not act against them the document describes the corrupt and information network that the Genoese company would be able to set up, which appear even people that are known address and the name, Jasim, but not the surname. Or fixer as Berdy, with a catering company in India as cover. The complaint refers to a contract that «...Coeclerici sought for so long: contract called Hadeed Lighterage Project (takes its name from the company Hadeed - Saudi Iron and Steel Company, issuing the invitation to tender).The optimism is palpable ...».
In fact, there was the secret weapon, lethal weapon against which competitors in the race for that contract, Norwegians of Oslo of the Torvald Klaveness Konsern As, were not enough: society of Genoa was able to get ahead of all the details for Klaveness. A month before the final commercial dicussion in late July, Coeclerici had in his hands the rate offered by Klaveness, submitted in a sealed envelope and sealed precisely one month later, to Hadeed. Here's how to begin the letter fax “Strictly Confidential” of Pino Silvestri, Director of Banchero & Costa, dated 16 june 1998, to Coeclerici Logistics, according to the complaint of Altana: «...I just called Berdy from home. He confirmed that Hadeed called Klaveness June 29 and no June 30. These are the rates that offered Klaveness ...».
It is a bit of a big story, the classical tip of iceberg already reported twice, in the 1995 and in the 1996, by journalist- secret agent. But still not entirely clear developments and roles of people involved. For example, because the reporter-secret agent became executioner financial and now promises new revelations about government agencies? And now that SISMI no more, Altana-Anonymous Remaller is still in service? ".
Altana Pietro & SISMI
Altana Pietro & SISMI
News from the Indymedia portal at the link:
http://piemonte.indymedia.org/article/6178
“U.S. investigation in Genoa "Violated the embargo on Iran"
Thursday, October 29th, 2009 in Genoa, the financial police searched the offices of an Iranian-Italian company specialized in the import-export: it was the crucial step taken on an international letter rogatory in the United States. The suspicion is that, through a system of "triangulation" of trade between countries, unrelated to any "black list" have been violated restrictions imposed after the UN Security Council resolutions on particular types of industrial supplies to Iran. Not fully understood the terms of engagement with the Iranian company based in Genoa, where, however, were acquired documents to be sent to the USA.
Site Indymedia has discovered that years ago the Italian military secret service spied many Iranian society - all controlled by the Iranian government - with operational base in Genoa (IRASCO, NISCO, IRISA, TEEN TRANSPORT, ASCOTEC, IRITEC, IRAN AIR, etc etc). The site publishes some confidential SISMI's documents where he reveals the names of some secret agents: Altana Pietro and Renato Raso.
IRASCO, NISCO, IRISA, TEEN TRANSPORT, ASCOTEC, IRITEC, IRAN AIR, etc etc
"... La perquisizione nell'abitazione di un "presunto ricettatore" rivelò carte top secret... Pietro Altana 49 anni almeno due mestieri dichiarati (Giornalista ed all'occasione addetto alle pulizie di alcune grandi aziende genovesi) e altrettanti nomi d'arte, è il protagonista, dai contorni ancora indecifrabili, di un'inchiesta della Procura di Genova avviata e chiusa in gran segreto ... un'inchiesta condotta dal PM ANNA CANEPA (oggi anna Procura Nazionale Antimafia) ..."
Altana Pietro: Lo strano agente trovato "per caso" a spiare gli iraniani
Altana Pietro: Lo strano agente trovato "per caso" a spiare gli iraniani
Due titoli dal Secolo XIX di Genova del 1° novembre 2009 pag. 6
"Decine di operazioni commerciali in presunta violazione dell'embargo: ecco i segreti del dossier americano"
"Il business con gli Ayatollah dall'Italimpianti agli USA"
Il capoluogo ligure dunque era da tempo crocevia dei traffici illegali iraniani. Genova pare esser la testa di ponte per l'export iraniano di attrezzatuire vietate dall'embargo USA, e la Procura di Genova che lo sapeva "pare" (il condizionale è d'obbligo) abbia insabbiato tutto. Se così è (vedremo se la rogatoria USA lo dimostrerà) la Procura della Repubblica di Genova, come minimo, è corresponsabile al pari degli iraniani.
Considerato che nel 2004 (quando dai magistrati genovesi è stata scoperta una spia del sismi che investigava gli iraniani) è stato tutto archiviato in fretta e furia, quasi certamente, allìepoca gli USA non saranno manco stati avvisati.
Come diceva il premier Silvio Berlusconi a George Bush (l'ha ripetuto anche al nuovo presidente Barak Obama) l'Italia è il miglior - e più fedele - partner degli Stati Uniti.
E se vede!!
l'Italia è il miglior - e più fedele - partner degli Stati Uniti
(articolo estratto da Il Secolo XIX - 5 novembre 2009)
SCHEDATI A GENOVA BANCHE E AVVOCATI, SI INFILTRO’ NEI CENTRI SOCIALI PER IL G8
Condannato agente Sisde: <<Spiava violando la legge>>
Sentenza-choc: lavorava davvero per i servizi segreti, ma ha esagerato
Si infiltrò nei centri sociali <<in coincidenza con i preparativi del G8 di Genova>>. Indagò sotto copertura sugli attentati di matrice anarchica alla questura e alle caserme della Polizia a Sturla e dei Carabinieri a Prà e Voltri, a suo dire <<raccogliendo anche campioni di stupefacenti ed esposivo>>. Pietro Altana, 49 anni, era un collaboratore dei servizi segreti del Sisde, oggi rinominato Aisi. <<Cercava documenti top secret, facendo l’addetto delle pulizie di alcune aziende genovesi e rovistando nei cestini della spazzatura>>. Poi <<una volta o due a settimana>> consegnava tutto al suo contatto, un maresciallo della Guardia di Finanza, e veniva pagato <<in rimborsi spese rigorosamente in nero>>.
E’ un giudice del tribunale di Genova, Enrico Gatti, a raccontare in una sentenza rimasta finora inedita uno dei retroscena più inquetanti e riservati della cronaca giudiziaria del capoluogo ligure degli ultimi anni. Ed è la storia del furto di alcuni cd e della ricettazione di un certo numero di oggetti di elettronica e hi-fi dietro a cui, si è scoperto nel corso d elle udienze a porte chiuse, si celavano le indagini parallele e i alcuni casi <<non autorizzate>> di un vero agente 007. La sentenza che lo rivela ha condannato Pietro Altana, appunto, a due anni di reclusione. La vicenda emerge a pochi giorni dalla perquisizione, scattata su rogatoria dell’autorità giudiziaria Statunitense, degli uffici di una società italo-iraniana, la Irasco, sospettata di aver contribuito a violare l’embargo deciso dall’ONU nei confronti di certe forniture industriali agli impianti di Stato di Tehran. Proprio Altana aveva rivelato, al processo che lo vedeva imputato, di aver avuto l’incarico di spiare le società iraniane. Aziende inserite in un lungo elenco di <<sorvegliati speciali>>, <<su ordine dei servizi>>, con studi tributari, come quello di Victor Uckmar, legali, come lo Studio Bonelli, uno dei più grandi d’Europa, protagonista di alcune delle operazioni più importanti della storia economica italiana degli ultimi anni, come il salvataggio di Alitalia (oltre che per Genova la scissione Amt-Ami), e anche Banche, come la Carige. L’elenco è contenuto nel fascicolo di inchiesta, aperto dal pm, Anna Canepa, poi archiviato perché a giudizio degli investigatori dei carabinieri che vi lavorarono <<non furono trovate carte rilevanti>>. Ufficialmente Altana fu trattato dagli inquirenti come una sorta di millantatore. In realtà, al processo la testimonianza del mascesciallo dei Servizi Segreti che lo aveva <<assoldato>> ha confermato che le investigazioni erano il frutto di un mandato effettivo dell’ex Sisde. Il punto cruciale è stato quello riguardante i reati contestati ad Altana compiuti, secondo la sua difesa, per <<la ragion di Stato>>. Quando fu arrestato e trovato in possesso di oggetti di provenienza furtiva l’agente segreto si era difeso sostenendo che erano prove raccolte nel corso di indagini pronte per essere consegnate al suo contatto nei servizi. Il giudice Gatti ha sentenziato che per poter essere <<esentato dalla pena in caso di violazione della legge per un fine legittimo (come è la sicurezza nazionale)>> sono necessari <<requisiti tassativi>>: bisogna essere <<organici>> ai Servizi Segreti ed aver eseguito <<un ordine legittimo dell’autorità>>. E Altana a processo è risultato essere ufficialmente come <<un semplice informatore>> e il suo referente del Sisde ha negato di aver impartito ordini fuorilegge. Il sospetto è che Altana Pietro fosse stato assoldato per indagare ai limiti della legalità e occasionalmente anche oltre e che, dopo essere stato colto in fallo dai carabinieri, sia stato sostanzialmente scaricato. Ma su questo nemmeno il giudice, evidentemente, se lè sentita di proferir parola”.
GRAZIANO CETARA cetara@ilsecoloxix.it
MATTEO INDICE indice@ilsecoloxix.it
IL RETROSCENA
“AFFARI LIGURIA-IRAN LE CARTE AGLI USA”
“La figura di Pietro Altana, il collaboratore dei servizi segreti le cui attività all’ombra della Lanterna sono oggi svelate dai giudici e non solo dai “boatos” via internet, è indirettamente legata a una delle indagini più delicate aperte di recente nel capoluogo ligure. Si tratta degli accertamenti disposti dalla procura federale della Callifornia, con rogatoria internazionale, sulla società genovese Irasco, specializzata nell’import-export con l’Iran. Secondo gli Stati Uniti Irasco sarebbe stata il ‘tramite’ , fra il 2004 ed il 2007, di una serie di esportazioni (materiali industriali e materie prime) non autorizzate dagli USA verso la repubblica degli Ayatollah. Le autorità statunitensi, attraverso il Ministero degli Esteri, hanno perciò chiesto all’Italia di acquisire una serie di documentazioni nella sede dell’azienda, all’interno del Matitone, e giovedì scorso è scattata una perquisizione della Guardia di Finanza. Irasco ha repllicato nei giorni scorsi di avere documenti in regola e soprattutto di sentirsi vittima di <<pressioni politiche>> sull’asse America-Golfo Persico. Ed è su questo fronte che si inserisce Altana, come descritto nell’articolo a fianco. Indagando sulla sua attività di spionaggio per conto del Sismi, la Procura genovese scoprì che controllava di nascosto pure Irasco.
Altana Pietro spiava violando la legge