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Sirti, infortunio mortale in un cantiere dell’Alta Velocità

category italia | ambiente | notizie author mercoled 04 marzo, 2009 00:21author by Rifondazione Comunista

La Fiom parte civile: “Il governo attui il Testo unico”

Sale a 4 il numero dei lavoratori Sirti morti nei cantieri ferroviari. Accertata da Rsu e Rls, immediatamente accorsi, la mancanza delle più elementari norme di sicurezza

 

Lunedì 2 marzo presso Caivano, in provincia di Napoli, lungo la nuova tratta ferroviaria dell'alta velocità Napoli-Afragola, attualmente in costruzione, il lavoratore Enrico Scaglioso di 58 anni, di Santena provincia di Torino, padre di tre figli, è deceduto per una caduta.

I delegati Rsu e Rls di Napoli intervenuti tempestivamente sul posto hanno potuto accertare che nel cantiere ferroviario mancava il parapetto e non sono state attuate le più elementari misure di sicurezza.

“La mancata o carente applicazione delle norme e dei dispositivi di sicurezza – ha dichiarato Augustin Breda, responsabile settore installazioni e multiservizi della Fiom-Cgil - in questi cantieri, sono alla base di questa strage. Questo caso non fa eccezione. Le protezioni anticaduta sono risultate, a prima verifica, del tutto insufficienti, se non assenti nel luogo della tragedia.”

Fim, Fiom, Uilm, in un comunicato congiunto, pur nel rispetto della Magistratura, cui “spetterà ora stabilire responsabilità e violazioni”, sottolineano che “rimane la sensazione che la volontà esplicita del Governo di non applicare e annacquare il Testo Unico in materia di sicurezza, oltre a rendere più elastiche le norme e i controlli sensibilmente ridottisi, costituisce oggettivamente  - denunciano - un favoreggiamento a tali irresponsabili violazioni, e si configura come un comportamento di fatto criminale verso i lavoratori.”

Le tre federazioni ricordano che “sono 4 i lavoratori deceduti in meno di due anni in Sirti: Pantini, Rubecca, De Grandis e ora Scaglioso”, e precisano che da parte sindacale è stata avviata anche in Sirti il programma di formazione sulla sicurezza che è stato predisposto per tutti i lavoratori. Contemporaneamente, “contro questo lassismo del Governo e delle imprese, Fim, Fiom, Uilm e il Coordinamento Rsu dei delegati Sirti dichiarano 4 ore di sciopero, da effettuarsi in tutto il Gruppo entro venerdì 6 marzo. In assenza di diverse disposizioni delle Rsu lo sciopero si terrà nelle ultime 4 ore di venerdì”. Questa ulteriore forma di protesta segue le 3 ore di sciopero indette immediatamente dopo la morte del lavoratore, durante le quali, e anche successivamente, i colleghi hanno attuato forme di solidarietà e vicinanza alla famiglia di Scaglioso.

“La Fiom – conclude il comunicato di Breda - si costituirà parte civile al processo, atto che si somma alle altre iniziative sindacali che saranno intraprese in questi giorni”. (amb)

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