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Soldati italiani uccidono una bambina in Iraq. Intanto La Russa vuol riempire di soldati l'Italia... italia |
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domenica 03 maggio, 2009 17:51 by Gruppo EveryOne/Sa Phrala/Famiglie Rom - Gruppo EveryOne info at everyonegroup dot com
Istituzioni italiane folli e irresponsabili. Solo una nuova cultura della pace può disinnescarle Il ministro Frattini, che avrebbe dovuto limitarsi ad esprimere il dolore per una morte che sicuramente si poteva evitare, non perde l'occasione per tessere le lodi dei "valorosi soldati italiani, impegnati nella missione di pace che garantisce alla popolazione civile afgana le condizioni di massima sicurezza". Massima sicurezza: parole davvero inappropriate di fronte alla morte di una ragazzina innocente. "Provo profondo dolore e rammarico per quanto accaduto," ha detto invece ministro della Difesa, Ignazio La Russa, "ma sono le terribili evenienze che non possono essere mai escluse quando si opera in un teatro così difficile e pericoloso". Ecco a cosa si riduce la perdita di una giovane vita, a "un'evenienza che non si può mai escludere". Quando tornerai, Italia, alla cultura della Pace?
Soldati italiani sparano, muore bimba in Afghanistan. Vogliamo capire che i soldati uccidono e che non è il caso di riempirne anche le nostre città? Herat (Afghanistan), 3 maggio 2009. Una pattuglia di militari italiani ha ucciso a colpi d'arma da fuoco una bambina afgana di 13 anni e ferito i suoi familiari. La tragedia è avvenuta alle 11 locali, a quattro chilometri da campo Arena, il quartier generale del Regional Command West. La pattuglia, con tre mezzi, ha incrociato un'autovettura civile che procedeva in senso opposto. Secondo i militari, sono stati effettuati segnali di avvertimento, poi sono stati esplosi i colpi. Vi è da chiedersi perché mai una famiglia sia tenuta a conoscere il codice di avvertimento militare. Fatto sta che i militari sono macchine da guerra, armati per uccidere. La disorganizzazione e l'approssimazione italiane rendono tale macchina una vera e propria "mina vagante" che può scoppiare in qualsiasi momento. Il ministro La Russa intende aumentare i contingenti di soldati nelle città italiane. A nessun genitore viene il timore che le intemperanze giovanili o l'atteggiamento spavaldo di un adolescente potrebbero scatenare la reazione dei nostri militari, poco competenti, poco preparati e poco emotivamente saldi di nervi? A nessuno viene il dubbio che si scatenino sparatorie nel cuore delle nostre città? Il ministro Frattini, che avrebbe dovuto limitarsi ad esprimere il dolore per una morte che sicuramente si poteva evitare, non perde l'occasione per tessere le lodi dei "valorosi soldati italiani, impegnati nella missione di pace che garantisce alla popolazione civile afgana le condizioni di massima sicurezza". Massima sicurezza: parole davvero inappropriate di fronte alla morte di una ragazzina innocente. "Provo profondo dolore e rammarico per quanto accaduto," ha detto invece ministro della Difesa, Ignazio La Russa, "ma sono le terribili evenienze che non possono essere mai escluse quando si opera in un teatro così difficile e pericoloso". Ecco a cosa si riduce la perdita di una giovane vita, a "un'evenienza che non si può mai escludere". Quando tornerai, Italia, alla cultura della Pace?
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