G8 UNIVERSITA': TIMORI PER MAXI-CORTEO DELL'ONDA
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TORINO - Tre feriti, due ragazzi e un poliziotto, e altrettanti manifestanti fermati e poi rilasciati (due greci e un italiano che è stato denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale). Il G8 delle università, che riunisce a Torino i rappresentanti di 200 atenei di tutto il mondo, è iniziato fra le tensioni, con scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti che preoccupano in vista del maxi-corteo di oggi.
Le proteste annunciate nei giorni scorsi sono iniziate di buon'ora, quando i 41 rettori del summit avevano appena fatto ingresso nello storico Castello del Valentino blindato da un ingente apparato di sicurezza. I manifestanti - un centinaio in tutto - li hanno accolti con cori da stadio, fumogeni colorati e striscioni. Una escalation di proteste, che ha costretto le forze dell'ordine ad alcune cariche di alleggerimento. Sono volate le prime manganellate, a cui il popolo della protesta ha risposto con un lancio di uova e con un corteo spontaneo, con cassonetti dell'immondizia rovesciati per strada e traffico in tilt in diverse zone del centro. In piazza Carlo Felice, all'inizio di via Roma, c'é stata una seconda micro-carica, per liberare la strada dal corteo non autorizzato. Nello scontro, un poliziotto del reparto mobile ha riportato una contusione a un ginocchio. E sono rimasti feriti anche due dimostranti, tra cui Eleonora Forenza, della segreteria nazionale del Prc. Intanto, al Castello del Valentino, sulle rive del Po sorvegliate dai sommozzatori, il summit si apriva con la lettura di un messaggio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: "So che il vostro evento - sono le sue parole - darà un contributo importante, non solo in termini di idee e contenuti, al prossimo G8 dell'Aquila, ma anche di prospettive di più lungo periodo, rappresentando un momento importante in un'ottica di crescente internazionalizzazione del sistema universitario italiano e di creazione di nuove reti accademiche tra i principali attori della scena globale, centrate attorno ai valori della pace, della cultura e dello sviluppo sostenibile". Una "preziosa occasione - ha aggiunto - di dialogo". Quello che Francesco Profumo - rettore del Politecnico di Torino che organizza il G8 delle università con la Conferenza italiana dei rettori e la Commissione italiana dell'Unesco - ha offerto agli studenti in protesta. "Siamo aperti alle loro richieste - è stato il suo appello - e disponibili ad incontrarli". Parole cadute nel vuoto: "Non accorriamo come servi al primo richiamo dell'imperatore", ha risposto a distanza un portavoce del movimento di protesta. "Accetteremo il dialogo - è la loro condizione - soltanto se dichiareranno annullato e fallito questo insostenibile G8". Nel pomeriggio un gruppo di studenti del Cantiere Alto Sviluppo hanno occupato, in modo pacifico, i laboratori di ricerca della Gm Powertrain al grido "fuori le aziende dall' Università".
Ma le preoccupazioni delle forze dell'ordine sono rivolte al corteo di oggi. "Troveremo una forte resistenza da parte delle forze dell'ordine, ma non siamo per niente intimiditi", è la minaccia degli organizzatori del corteo, che stanno aspettando una ventina di pullman provenienti da tutta Italia e dall'estero. Il timore è che tra loro ci siano anche disturbatori di professione e anarco-insurrezionalisti.
(alessandro.galavotti@ansa.it).