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mercoledì 20 maggio, 2009 14:38
by Parenti e Amici degli arrestati il 12-2-07
parentieamici at libero dot it
Ieri mattina, martedì 19 maggio, verso le 10.00 a Torino, le forze dell’ordine hanno fermato un compagno dell’Ass. Parenti e Amici degli arrestati il 12/02/07. Le notizie che si hanno tutt’ora sono poche e non chiare. Sembra che il compagno sia stato fermato nei pressi della sua abitazione, fuori Torino e distante dal corteo anti G8 organizzato dagli studenti, portato in questura e li trattenuto fino al tardo pomeriggio, in seguito è stato trasferito presso il carcere Le Vallette di Torino. L’udienza di convalida dell’arresto è fissata a giovedì mattina.
Denunciamo la gravità della totale assenza di informazioni, sulle modalità di arresto, sulle sue condizioni e sulle fumose accuse di porto di materiale esplosivo. Questa mattina, infatti, l’avvocato non ha ancora potuto avere notizie più precise.
Anche se le informazioni sono ancora nebulose, sembra chiaro il contesto in cui è avvenuto il blitz.
Sono di questi giorni i soliti articoli infamanti e menzogneri degli organi di stampa, come quello apparso proprio ieri su “Il Giornale” di Milano che rivanga il pericolo delle frange marxiste-leniniste o anarco-insurrezionaliste, il cosiddetto “blocco nero”, dietro alle mobilitazioni anticapitaliste e dentro al conflitto sociale e della “pericolosità” in questo clima “caldo” di alcuni compagni operai arrestati nell’operazione Tramonto, come Vincenzo Sisi.
Oppure le recenti dichiarazioni del ministro degli interni a ridosso della contestazione di Rinaldini e della forte contestazione anti G8 dell’università a Torino, che dichiara di sapere chi sono i soliti noti “facinorosi e infiltrati alle manifestazioni”, i “violenti” che ancora ci sono e vanno isolati. Vecchia storia, già vista altre volte in questi ultimi anni, quando lo Stato in crisi utilizza lo spauracchio del “terrorismo”, monitorato dai suoi apparati antieversione, per creare tensione, confusione e contenere le proteste.
Questo grave episodio si colloca inoltre a pochi giorni dalla sentenza di primo grado del processo in corso a Milano ai 17 compagni arrestati nel febbraio 2007, per creare terra bruciata e depotenziare la forte mobilitazione di solidarietà che si è sviluppata attorno a questi compagni nonostante l’accusa di “associazione sovversiva con finalità di terrorismo”.
Seguiranno in questi giorni maggiori informazioni, esprimiamo la nostra concreta solidarietà al compagno arrestato e a tutti gli studenti fermati in questi giorni di mobilitazione a Torino.
Terrorista è lo stato!
Domenico libero!
Libertà per tutti i compagni/e!
Commenti (1 of 1)
ANCHE CHIAMARE G8 DELL'UNIVERSITà LA RIUNIONE INTERNAZIONALE DELLE UNIVERSITà A TORINO è STATA UN'IDEONA! NEL SENSO DELLA PROVOCAZIONE! AI PORCI E ALLE TROIE DI REGIME CHE OCCUPANO ILLEGALMENTE L'UNIVESITà GRAZIE AL TOTALITARISMO MAFIO-MASSONICO FARà PIACERE QUALCHE FOTO SEGNALETICA: NON SI SA MAI CHE QUALCHE MENTE LIBERA SFUGGA AL CONTROLLO DELLA MAFIO-MASSONERIA FIN DA GIOVANISSIMA/O!! HANNO PERò VOLUTO DICHIARARE LA GUERRA E QUESTO è FORSE MEGLIO DELLO STILLICIDIO DI ANIME COMPIUTO DI NASCOSTO: LE UNIVERSITà SONO DEI POSTI PERDUTI ALLA CIVILTà, DEI COVI DI MAFIOSI/E, SERVI/E DI REGIME, ORRIBILI LADRI RACCOMANDATI, MENTI MEDIOCRISSIME, ECC. BISOGNERà CAMBIARE IL MONDO PERCHé LE COSE CAMBINO ANCHE NELLE SCUOLE E NELLE UNIVERSITà, MA QUESTA RESA DI CREDIBILITà CHE HANNO FATTA CHIAMANDOSI (CONTRO I/LE GIOVANI!) G8, SERVE A NOI CHE LA SITUAZIONE LA SAPPIAMO E CHE LOTTIAMO NELLA GIUSTA DIREZIONE AFFINCHé PIù GENTE ABBIA CHIARO CHI è IL NEMICO (IL POTERE DELLA MAFIO-MASSONERIA) E COME SI ANNIDI OVUNQUE (ANCHE IN UNIVERSITà, OVVIAMENTE!) E SI ORGANIZZI IN UNA LOTTA DI LUNGA DURATA PER CREARE SERIE ALTERNATIVE A TANTO ORRORE.
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