La Stampa sui 2 compagni arrestati
La Busiarda si stupisce: ...cazzo, ma questi son ragazzi normali!
cronaca
22/05/2009 - IL CASO
Master a Oxford per lo studente arrestato al G8
Milanese, 26 anni: lavora in Prefettura. Nel suo zaino benzina e petardi: «Mi servivano per una coreografia»
RAPHAËL ZANOTTI
TORINO
Qualcuno si è spinto a parlare di «terrorismo», i più hanno condannato gli atti di violenza e il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha parlato di «delinquenti arrivati con lo scopo di provocare violenze». La paura per L’Aquila fa lievitare brutti pensieri, ma a onor della cronaca c’è da dire che i due arrestati per gli scontri del G8 dei Rettori, Domenico Sisi e Alessandro Arrigoni, sono incensurati.
Ventinove anni il primo, di Torino, ventisei il secondo, di Milano, sono comparsi ieri davanti al giudice Silvia Salvadori per la convalida dell’arresto eseguito dalle forze dell’ordine il giorno del corteo. Sisi, nipote del più noto Vincenzo indagato nell’inchiesta sulle nuove Br, è accusato di detenzione di materiale esplosivo. È stato fermato durante un normale controllo e nello zaino gli sono stati trovati petardi e una piccola tanica di benzina. Il contenuto della sacca è stato sequestrato e Sisi è finito in manette.
Difeso dall’avvocato Gianluca Vitale, ieri non si è sottratto alle domande del giudice. «Sisi non si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha chiarito la sua posizione» si limita a dire il suo legale. Quel che si sa è che ha cercato di giustificarsi: benzina e petardi non erano destinati alle forze dell’ordine - è stata la sua versione - ma dovevano avere un effetto «coreografico». In pratica un «approccio teatrale» alla contestazione. Gioco pirotecnico o meno, la detenzione è rimasta. Tanto che il giudice, nel pomeriggio, ha convalidato il suo arresto. Stessa sorte è toccata ad Arrigoni, il quale, difeso dall’avvocato Claudio Novaro, è accusato invece di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in concorso.
Su Arrigoni pesa il ferimento di tutti e 24 i poliziotti e carabinieri che il giorno degli scontri si sono fatti refertare. Per adesso è l’unico a cui viene contestata questa ipotesi di reato. Il concorso è con persone che restano da identificare e su questo la Scientifica della polizia sta lavorando visionando i filmati girati nei momenti più duri degli scontri, quando i manifestanti hanno attaccato con il lancio di sanpietrini e le forze dell’ordine hanno risposto con un massiccio uso di lacrimogeni e con cariche di alleggerimento.
Arrigoni, come Sisi, non è il solito «balordo». È laureato in Scienze Politiche e si trova in Italia solo perché ha ottenuto un lavoro a tempo determinato alla prefettura di Milano. In realtà gli ultimi mesi li ha passati in Inghilterra per seguire un master post universitario in scienze politiche internazionali alla prestigiosa università di Oxford. Dopo la convalida dell’arresto, il suo legale spera che la prefettura di Milano non sospenda il suo contratto: avere un lavoro potrebbe essere molto importante per eventuali successive richieste di scarcerazione.
Scarcerazione che ieri in serata hanno chiesto a gran voce alcuni esponenti dell’Onda anomala, il movimento che ha organizzato e guidato la protesta contro il G8 dei Rettori. Il gruppo ha chiamato a raccolta aderenti e simpatizzanti per un presidio al capolinea del 3, sotto il carcere Lorusso e Cutugno. Ma a quell’ora il giudice aveva già deciso la sorte per i due arrestati: la misura della custodia cautelare in carcere è stata confermata. I legali ora attendono l’ordinanza, che dovrebbero ricevere in mattinata, per valutare quale linea difensiva adottare e un’eventuale ricorso al tribunale della libertà.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/6921/
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Commenti (2 of 2)
Vai al commento: 1 2ma i petardi non sono di libera vendita? dove sta il reato?
Da sempre è reato a torino girare con miccette...
Vi ricordate lo sgombero della reggia?
http://www.informa-azione.info/sgomberata_la_reggia_occupata_a_torino