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piano per sconfiggere le forze del male

category italia | miscellaneous | re-imbucato da altri media author domenica 16 agosto, 2009 19:47author by wanda

he-man: "a me il potere!"

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ROMA - Il governo varerà un "piano operativo straordinario per i prossimi 4 anni di contrasto alla criminalità organizzata": è il progetto lanciato dal premier Silvio Berlusconi (come ha riferito Roberto Maroni nella conferenza stampa) nel vertice al Viminale con i ministri Dell'Interno e della Giustizia. "Tra le risposte che il governo deve dare, certamente la più importante è quella della sicurezza per i cittadini. Uno Stato come primo impegno ha quello di difendere i propri cittadini dagli attacchi esterni, e per questo ci sono esercito e forze armate; e dagli attacchi interni contro forze del male, schierando in campo l'esercito del bene", ha rimarcato il presidente del Consiglio. -
MA CHE FILMS HA VISTO? -
Il governo ha una maggioranza solida, sarà "in carica per quattro anni e metterà in atto un piano a lungo termine e si spera definitivo contro le forze del male, non solo contro la criminalità diffusa ma anche contro la criminalità organizzata, ha detto Berlusconi e ha ricordato: "quando cominciammo ebbi a dire al ministro Maroni: se vuoi passare alla storia, lo dissi sorridendo ma non ridendo, hai l'occasione di dare un colpo definitivo alla mafia e altre organizzazioni criminali. E' un Compito che il governo deve porsi con estrema decisione e i rappresentanti della forze dell'ordine condividono questa necessità ". -
"SE VUOI PASSARE ALLA STORIA"? ALLORA NON E' PERCHè GLIENE FREGA DI NOI! -
"Purtroppo nel periodo estivo si vedono sui giornali e sui media polemiche che riflettono tutt'altro che la realtà. La realtà dei media è molto diversa dalla realtà vera", ha detto ancora Berlusconi.
"Nei 14 mesi del governo Berlusconi, risulta che tutti i reati sono in calo rispetto ai 14 mesi precedenti: un dato senza precedenti nella storia del contrasto al crimine". Lo ha detto il ministro dell'interno, Roberto Maroni, in una conferenza stampa al Viminale al termine del comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza pubblica. I numeri, ha illustrato Maroni, indicano un calo del 3,7% per gli omicidi, del 7,7% per le violenze sessuali, del 18,6% per i furti, del 20,4% per le rapine. -
ERA UNA TENDENZA IN ATTO GIà NEGLI ANNI PASSATI, TREANNE CHE PER I FEMMINICIDI:
SOLO IN ITALIA, NEL 2006: 101, NEL 2007: 107, NEL 2008: 113 (PERCIò 1 OGNI 3 GIORNI); NEL 2009 IN AUMENTO I CASI DI OMICIDIO-SUICIDIO, 1 OGNI 10 GIORNI! -
 "Questi 14 mesi di governo Berlusconi rappresentano la migliore stagione di contrasto alla mafia che sia stato vissuta in Italia. Ad indicarlo - ha spiegato Maroni - sono in numeri: in questi 14 mesi sono state svolte 309 operazioni di polizia giudiziaria contro i clan (+35% rispetto ai 14 mesi precedenti), sono state arrestate 3315 persone (+32%) e 235 latitanti (+78%)". Dati positivi anche per i beni sequestrati, che ammontano a 4,5 miliardi di euro (+31%) e per quelli confiscati, pari a un miliardo di euro (+179%) -
NON VOGLIONO CONCORRENZA? -
Maroni e' poi intervenuto sui disordini nei centri di identificazione ed espulsioni (Cie). Le proteste - ha detto - sono conseguenza dell'allungamento dei tempi di trattenimento nelle strutture previsto dalla legge sulla sicurezza appena entrata in vigore: "siamo comunque in grado di gestire la situazione, non ci sono preoccupazioni". Il ministro ha poi puntualizzato che" non è vero che i Cie sono strapieni: i dati aggiornati a ieri indicano infatti una disponibilità di 582 posti liberi nei centri". Maroni ha anche informato che "il programma per la realizzazione di nuovi Cie prosegue: sono in corso di individuazione le strutture nelle regioni che per ora ne sono sprovviste". -
MA COME, SE NON SONO PIENI! COSTANO TROPPO LE TRASFERTE? -
"Si è parlato di restituzione alla mafia o alla magistratura delle auto di grossa cilindrata confiscate ai mafiosi e assegnate alla polizia, ma non è così". Lo ha detto il ministro dell'interno, Roberto Maroni, nel corso della conferenza stampa al Viminale al termine della riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. "In questo periodo -. ha spiegato Maroni - abbiamo sequestrato 850 auto alla criminalità organizzata e le abbiamo assegnate alla polizia. di queste, 700 con cilindrate inferiore a 2000 cc e 150 con cilindrata superiore. Di queste ultime 29 sono state lasciate a disposizione dell'autorità giudiziaria perché non usate in servizi investigativi contro la mafia". -
E USARNE I PEZZI DI RICAMBIO? -
Il piano straordinario di lotta alla mafia e alla criminalità organizzata del governo "vedrà la luce da settembre". Lo ha specificato il ministro della Giustizia Angelino Alfano in merito all'iniziativa assunta oggi dal premier Berlusconi nel corso del comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza che si è tenuto al Viminale. Il Guardasigilli ha parlato di un "risultato straordinario" sino ad ora raggiunto dal governo sul fronte della lotta alla criminalità grazie al "combinato disposto" delle norme contenute nel dl e ddl sicurezza: si tratta della "più grande normativa antimafia dai tempi di Falcone in poi" e - ha aggiunto - "non abbiamo avuto bisogno fortunatamente di una strage per varare norme" grazie alle quali è possibile "l'aggressione ai patrimoni mafiosi innanzitutto" e "il rafforzamento del carcere duro" ora divenuto "durissimo". -
"NON ABBIAMO AVUTO BISOGNO FORTUNATAMENTE DI UNA STRAGE PER VARARE NORME"
DETTA COSì SEMBRA QUASI...UN LAPSUS! -

se avete ancora voglia e tempo di leggere:

"Chi ci proteggerà dalla «violenza buona»?
Anche tra le ronde e nelle famiglie possono nascondersi i violentatori
Non so se i nostri politici ascoltano le voci dei cittadini alla radio. Certo sarebbe utile che lo facessero. Non sono molte le trasmissioni che lasciano la parola al pubblico vero, quello che non telefona per guadagnare qualcosa o per partecipare a un sondaggio o a un evento spettacolare, ma che esprime liberamente le sue preoccupazioni, le sue critiche, o suoi dubbi. Una di queste è «Prima pagina» del Terzo programma Rai che trasmette ogni mattina dalle 7,15 alle 8,30. Vi si alternano giornalisti di diverse tendenze. Il pubblico è vario, consapevole, diretto. Vi appare l' Italia che ascolta, pensa, partecipa. Non solo di sinistra, come molti pensano, ma quell' Italia, spesso cattolica, anche conservatrice e tradizionalista, che crede in certi valori da chiarire e da difendere. In questi giorni sono intervenuti in molti sul tema delle ronde. Mi ha colpito l' osservazione di una giovane ascoltatrice di cui mi scuso di non ricordare il nome: «Come faccio - ha detto - a riconoscere i giovani di una ronda da un gruppo di uomini che va in giro cercando donne da stuprare?». Un uomo forse non lo può capire. Si tratta infatti di una osservazione propria di chi in questi tempi è stata allarmata, intimorita dalle continue esibizioni di una pseudo sessualità maschile che cerca rivincite e vendette sul corpo delle donne. E contrariamente a quello che dice il nostro capo di governo, non si tratta di donne bellissime che mettono in tentazione dei poveri maschi desideranti, ma di donne qualsiasi, anche di età avanzata, con la borsa della spesa in mano, su cui si accanisce una sessualità che non ha niente di sensuale e di desiderante, ma esprime un odio profondo verso il sesso femminile, probabilmente per le troppe libertà che si è preso. Si è discusso sull' opportunità o meno delle ronde che assomigliano troppo ai picchiatori fascisti, si è parlato della abdicazione dello Stato di fronte ad una giustizia «fai da te», ma nessuno si è messo nell' ottica di una ragazza che cammina sola di sera e vede in lontananza un gruppo di uomini senza divisa che avanza con l' aria di cercare qualcosa. Come fa a capire velocemente se si tratta di amici o nemici? Questo per dire che spesso fra i cacciatori di violenza si possono nascondere gli stessi violentatori. Un' altra voce femminile, quella di una psichiatra è intervenuta infatti per dire che spesso quella più da temere è la violenza degli insospettabili. C' è in effetti una prepotenza feroce non detta, non riconosciuta e non denunciata, che si sfoga fra le quattro mura e sappiamo dalle statistiche della polizia che è la più insidiosa e temibile. Una violenza che quasi sempre rimane nascosta per una sorta di complicità sorda che la società impone alle donne in nome della conservazione della famiglia. Come al solito ne parlano molto gli uomini: ronde sì o ronde no. Ma vogliamo ascoltare anche le donne? Sempre alla radio, una voce maschile ha aggiunto una proposta ingegnosa: perché non inventare delle ronde contro l' evasione fiscale?
Maraini Dacia"

- Beh, a questa domanda finale si potrebbe rispondere che gli evasori non operano in strada quanto piuttosto, per esempio, fra alcuni studi privati di medici e avvocati: lo sappiamo tutti quali sono le categorie "già" protette! -
MA, senza volervi tediare oltre, come si fa a fare un pezzo così?:


"Omicidi in famiglia: donne vittime. Picco dovuto a effetto- vacanze che vede l'obbligo di divertirsi
(ANSA) - ROMA, 8 AGO - Ennesima serie di tragedie in famiglia: uccisa a coltellate dal marito in Calabria per una lite a causa della separazione. E ancora ferita nel Barese dal marito che lei voleva lasciare. Picchiata selvaggiamente dall'ex fidanzato a Ferrara. Le vittime sono soprattutto donne. Un fenomeno che non conosce confini tra Nord e Sud e che d'estate segna un picco dovuto a quello che i sociologi chiamano effetto-vacanze: 'l'obbligo' di essere spensierati e divertirsi."

 #   Title   Author   Date 
   i numeri sono numeri.... i fatti concordano!     goanfuckyourself    gio 20 ago, 2009 18:04 
   per il forzista     wanda    ven 21 ago, 2009 04:43 


 

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