Infoaut su Laudi

category piemonte | storia e memoria | opinioni author venerdì 25 settembre, 2009 12:19author by chavez

Infoaut su Laudi

Laudi, una storia... FINITA!

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E' bene rammentare, per chi non lo sapesse o se lo fosse scordato, chi era e come si è mosso negli anni passati Maurizio Laudi, l'ormai defunto procuratore capo per il quale un coro unanime di giornalisti e vari "servitori dello stato" già reclamano un "santo subito".

Maurizio Laudi è uno dei giudici che insieme a Caselli, Giordana e Lanza ha costituito il pool per costruire le inchieste giudiziarie contro le Brigate Rosse, Prima Linea e Autonomia Operaia. Durante quegli anni questi magistrati furono promotori della richiesta che si cambiassero le normative allora vigenti e che il parlamento varasse la legislazione dell'emergenza. Essa prevedeva pene molto più alte per i reati considerati di eversione, la liberazione di chi pur avendo ammazzato si pentiva e collaborava facendo finire in carcere i suoi compagni, ampi sconti di pena per chi si dissociava e condannava la lotta armata e la costituzione di carceri speciali e di forme di isolamento carcerario continuo dall'articolo 90.

Tutto ciò sconvolse ogni garantismo del diritto e da allora i processi furono celebrati prima dai giornali e poi, dopo carcerazioni preventive che duravano anche 5 o 6 anni, nelle aule di tribunale.

Il giudice Laudi (giovane magistrato d'assalto insieme a Caselli, Maddalena e Berardi) fu uno di quelli che dopo aver spiccato un mandato di cattura aspettava anche più di un anno prima di andare in carcere a interrogare l'imputato. Uno di quei magistrati che usava il carcere in termini afflittivi e distruttivi della personalità e del modo di essere degli imputati.

Particolarmente oscure sono ancora le sue responsabilità sulla morte di Giorgio Soldati (militante di Prima Linea) che dopo l'arresto fece generiche ammissioni e ciò nonostante fu mandato da Laudi nel carcere speciale di Cuneo mettendo a rischio la vita di questo ragazzo che si lasciò ammazzare dai suoi stessi compagni afflitto e convinto di aver sbagliato. Nessuno aprì un'inchiesta.

Il magistrato era contiguo al PCI. Il Partito Comunista non poteva sbagliare nella sua fermezza contro il "terrorismo". Il rampante procuratore Laudi passa dal PCI al PSI (che di li a poco naufragò) e ciò gli valse l'elezione al consiglio superiore della magistratura.

Per un po' di tempo si occupa d'altro, ma nella seconda metà degli anni novanta compare più determinato che mai ad occuparsi di eversione, se non c'è se la inventa, con i metodi distruttivi delle persone, l'uso feroce della carcerazione preventiva, dell'isolamento come mezzo per infliggere dolore, per annientare gli inquisiti. Maurizio Laudi è anche uno dei mandanti insieme ai ROS dell'assassinio di Sole e Baleno..Detenuti ingiustamente, incarcerati preventivamente, isolati, annientati, lasciati morire per poi 7 anni dopo essere assolti senza nemmeno una parola da parte del procuratore che li aveva condannati a morte.

Gli articoli che oggi leggiamo sui giornali andrebbero quindi letteralmente rivoltati. Fa specie notare come tutti terminino il loro pubblico elogio ricordando la "seconda carriera del giudice" nei panni di giudice sportivo. I pennivendoli generosi d'elogi per il giudice si sono già dimenticati che il nome di Laudi era uscito nell'inchiesta-scandalo di "Calciopoli" tra favori e biglietti gratis.

Insomma la notizia della morte di questo cultore dell'infamia e del pentitismo non rattristerà certo compagni e compagne dei movimenti presenti e passati, piuttosto allergici a tutti quei "santi" inquisitori che sulla repressione dei movimenti, dell'antagonismo e del conflitto hanno costruito e costruiscono tutt'ora grandi carriere piene di onori.

 

 

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