TORINO: OCCUPATA UNA PALAZZINA DA 80 PROFUGHI DI DARFUR, ERITREA, ETIOPIA E SOMALIA
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lunedì 19 novembre, 2007 12:20
by da infoaut
Nuova occupazione in via Bologna
18 NOVEMBRE 2007
Dalle 17 di questo pomeriggio l'occupazione di una palazzina sita in via Bologna cerca di costruire una risposta dal basso alla condizione drammatica in cui versano un'ottantina di profughi provenienti dai territori martoriati di un Africa lontana quanto profondamente percorsa dai conflitti di una globalizzazione capitalista che - lì - si gioca all'ultimo sangue.
80 profughi di diversa provenienza etnica, religiosa e linguistica cercano da qualche settimana, di costruire insieme, tra 1000 difficoltà , un pezzo di battaglia comune per la propria dignità di essseri umani. Da oggi escono allo scoperto e lanciano la sfida di una convivenza possibile, aspettando una risposta dal Comune che poterbbe farsi attendere ancora per qualche tempo; spostando la propria condizione di invisibili nello spazio pubblico della visibilità sociale, e quindi politica.
La palazzina, un ex-caserma di vigili urbani, è già stata in passato teatro di precedenti occupazioni, sempre sgomberate dall'efficiente giunta Chiamparino. Oggi il sindaco di questa città , si trova di fronte a un'azione di lotta costruita collettivamente da un gruppo di profughi e migranti, quella che si configura come una risposta all'altezza delle politiche securitarie con cui, da un po' di anni, la politica istituzionale pensa di gestire e risolvere le profonde contraddizioni delle nostre metropoli.
L'occupazione è stata resa possibile grazie al sostegno attivo dei centri sociali Askatasuna e Gabrio, già costituitisi lo scorso anno in comitato di solidarietà con profughi e migranti assieme al Gruppo migranti e a molte individualità che hanno fatto propria questa battaglia.
Lo scorso autunno, una mobilitazione collettiva costruita da questi soggetti con 50 profughi del Darfur con l'allestimento di una tendopoli per una settimana davanti al Comune di Torino, aveva portato al'ottenimento di sistemazioni temporanee presso enti e associazioni del famigerato "terzo settore"; quest'anno centri sociali, profughi e migranti hanno pensato bene di fare da sé...
LUNEDI' 19 NOVEMBRE
UNA CONFERENZA STAMPA x ILLUSTRARE LE FINALITA' DELLA LOTTA
AVRA' LUOGO ALLE h 12.30
(di fronte alla palazzina occupata, via Bologna /via Paganini)