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Fare chiarezza sulla morte di Cucchi ....

category italia | repressione | re-imbucato da altri media author domenica 01 novembre, 2009 16:04author by Fonte Rainews24

I Nas potranno aggiungere un altro tassello per ricostruire gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, morto in ospedale sei giorni dopo l'arresto per possesso di droga, a Roma. E martedi' il ministro della Giustizia Angelino Alfano riferira' in Senato sulla vicenda.

I Nas potranno aggiungere un altro tassello per ricostruire gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, morto in ospedale sei giorni dopo l'arresto per possesso di droga, a Roma. La commissione parlamentare d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale ha inviato i carabinieri del nucleo antisofisticazione nell'ospedale Pertini per raccogliere la
documentazione del detenuto di 31 anni morto nel reparto detentivo.


Alfano martedi riferisce in aula, i Nas requisiscono i documenti in ospedale
E martedi' il ministro della Giustizia Angelino Alfano riferira' in Senato sulla vicenda. I Nas potranno aggiungere un altro tassello per ricostruire gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, morto in ospedale sei giorni dopo l'arresto per possesso di droga, a Roma. La commissione parlamentare d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale ha inviato oggi i carabinieri del nucleo antisofisticazione nell'ospedale Pertini per raccogliere la documentazione del detenuto di 31 anni morto nel reparto
detentivo. E martedi' il ministro della Giustizia Angelino Alfano riferira' in Senato sulla vicenda.
Ma non si placa il dolore dei familiari di Cucchi. I genitori e la sorella nei prossimi giorni saranno sentiti dal pm Vincenzo Barba, che al momento procede contro ignoti per omicidio preterintenzionale. Per la sorella Ilaria sono "vergognose e diffamanti le recenti affermazioni sullo stato di salute di mio fratello, un vero e proprio atto di sciacallaggio". Ilaria ha spiegato che "nell'edizione di l'altro ieri sera e di ieri alle 13.30,
il Tg1 ha mostrato il certificato redatto dal 118 chiamato dai carabinieri perche' Stefano si sentiva male" ed ha aggiunto: "Mi sembra molto strano che mio fratello, che stava male, non abbia voluto farsi visitare dai sanitari del 118 e mi sembra
altrettanto strano che non abbia voluto farsi ricoverare al Fatebenefratelli".

Ieri il pm ha ascoltato l'equipaggio di un'ambulanza chiamata la sera del 15 ottobre scorso dai carabinieri della stazione Tor Sapienza in seguito ad un malore accusato da Cucchi, dove il geometra di 31 anni aveva passato la prima notte dopo il fermo
per droga. I tre, l'autista del mezzo, un infermiere ed un barelliere, avrebbero riferito di aver visto Cucchi e di averci anche parlato, ma di non averlo potuto ne' visitare ne'
trasportare in ospedale a seguito di un suo rifiuto. L'audizione dei tre testimoni fa seguito a quelle dei carabinieri che hanno avuto in gestione Cucchi subito dopo il suo fermo per detenzione di sostanze stupefacenti e degli agenti di polizia penitenziaria
ai quali il detenuto era stato consegnato dopo la convalida del fermo fatta in tribunale.

Cucchi, come ha reso noto oggi il sindacato di polizia penitenziaria Osapp, nel giorno dell'udienza fu visitato da un medico del tribunale, chiamato dalla polizia penitenziaria. Pur dichiarandolo idoneo alla detenzione, ha detto oggi il segretario generale dell'Osapp Leo Beneduci, il medico gli riscontro' alcune lesioni e prescrisse un analgesico al geometra che aveva detto di avere dolori alla schiena e alle
gambe. Poi, sempre secondo il sindacalista, Cucchi venne portato in un'altra camera di sicurezza dove c'erano altri detenuti, rimanendovi un'ora e mezza prima di essere portato alle 15.30 a Regina Coeli.

Il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale, Ignazio Marino, dopo l'invio dei Nas ha detto che "nei prossimi giorni la commissione decidera' se aprire formalmente un'inchiesta sull'efficienza, l'efficacia
e la qualita' dell'assistenza medica".


L'avvocato della famiglia contro il Pertini
"Credo che le maggiori responsabilita' della morte di Stefano Cucchi siano proprio dell'ospedale Sandro Pertini". Lo afferma l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia del detenuto di 31 anni morto il 22 ottobre scorso il quale non nasconde una certa rabbia per la ricostruzione degli accadimenti fatta in ambienti ospedalieri.
Il legale si riferisce soprattutto all'attribuzione a Cucchi che le fratture di due vertebre se le sarebbe procurate il 30 settembre in seguito ad una caduta.

"A parte - dice Anselmo - che agli atti processuali viene attribuito che quelle fratture
se le procuro' il 15 ottobre, ma sarebbe comunque il caso di smetterla con queste attribuzioni a persone che non ci sono piu'. Per questo chiedo anche rispetto per la famiglia". Sull'ipotesi che le due fratture potessero risalire alla fine di settembre l'avvocato Anselmo e' categorico: "E' mai possibile che una persona possa sopravvivere 15 giorni con due vertebre rotte? Come si puo' far morire in un ospedale una persona in quel modo? Dicono che Stefano rifiutava il cibo e le bevande, mi chiedo come sia possibile che non sia stato intubato".

Il penalista ribadisce inoltre la convinzione che il contributo fondamentale per capire le cause della morte di Cucchi potra' venire dall'audizione dei genitori dell'uomo in
programma domani pomeriggio nell'ufficio del pubblico ministero Vincenzo Barba. Sempre domani e' previsto, in Procura, il conferimento dell'incarico ad altri tre medici legali di effettuare una consulenza tecnica finalizzata a stabilire le cause del decesso. I tre esperti affiancheranno il collega Dino Tancredi, gia' nominato nei giorni scorsi dal magistrato.

Fonte: RaiNews 24 on line--

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