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[STEFANO CUCCI] ASSASSINATO DALLO STATO !

category italia | repressione | opinioni author marted́ 03 novembre, 2009 20:59author by Dossier

PER NON DIMENTICARE, PER TENERE ALTA LA GUARDIA, MA SOPRATTUTTO PER DIRE STATO ASSASSINO !

STATO ASSASSINO
STATO ASSASSINO

STEFANO CUCCHI ASSASSINATO DALLO STATO !

Queste sono le foto scattate al cadavere di Stefano Cucchi, il detenuto morto nel carcere di Regina Coeli, a Roma. È stata la stessa famiglia ad autorizzarci a pubblicarle. Sulla sua morte serve verità, così come chiede la sua famiglia. Stefano venne fermato il 15 ottobre scorso per droga al Parco degli Acquedotti di Roma. È morto all’ospedale Sandro Pertini il 22 ottobre dopo essere passato per gli ambulatori del Tribunale, del carcere di Regina Coeli e dell’ospedale Fatebenefratelli senza avere mai la possibilità di essere visitato dai parenti. Oggi, in una conferenza stampa organizzata al Senato dal presidente di ‘A buon diritto’ Luigi Manconi, a cui hanno partecipato anche l’avvocato dei Cucchi Fabio Anselmo e alcuni parlamentari, tra i quali Emma Bonino, Rita Bernardini, Felice Casson e Renato Farina, sono state distribuite ai presenti queste foto. Agli occhi dei genitori si e’ presentato, secondo la ricostruzione, con il volto tumefatto, un occhio rientrato, la mascella fratturata e la dentatura rovinata. ”L’atto di morte e’ stato acquisito dal pm – ha spiegato il legale Fabio Anselmo – per cui non abbiamo in mano nulla, se non le foto scattate dall’agenzia funebre e un appunto del medico legale. Non sono stati riscontrati traumi lesivi, a quanto appare, chepossono averne causato la morte. Si parla di ecchimosi ed escoriazioni e sangue nella vescica, per cui e’ difficile saperequando e soprattutto come e’ morto”. Stefano, a quanto confermail legale, soffriva di epilessia. Il Ministro Alfano ha parlato di “caduta accidentale dalle scale”. Ma non basta. E ora il padre di Stefano chiede la verità anche al ministro La Russa. “Mio figlio in quei momenti era sotto la tutela dello Stato – ha detto Giovanni Cucchi – dunque questa vicenda non può passare sotto silenzio. E dato che e’ stato preso in consegna dai Carabinieri chiediamo chiarezza anche al ministro della Difesa Ignazio La Russa”.

Fonte CNR MEDIA

LE PAROLE VERGOGNOSE DI LA RUSSA IN DIFESA DEI CARABINIERI (e quelle degli altri politicanti)

tratto da: http://emiliaromagna.indymedia.org/node/7071

 

 

CASO CUCCHI: LA RUSSA, CERTO CHE COMPORTAMENTO CARABINIERI CORRETTO = Roma, 30 ott. – (Adnkronos) – «Non sono in grado di accertare cosa sia successo ma di una cosa sono certo: del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri in questa occasione». Lo dichiara a Radio Radicale il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in merito alla vicenda di Stefano Cucchi, il ragazzo morto in ospedale giorni dopo l’arresto. «Non c’è dubbio -aggiunge La Russa- che qualunque reato abbia commesso questo ragazzo, ha diritto ad un trattamento assolutamente adeguato alla dignità umana. Quello che è successo non sono però in grado di riferirlo perchè si tratta di una competenza assolutamente estranea al ministero della Difesa, in quanto attiene da un lato ai carabinieri in servizio di forze di polizia, dall’altro lato al ministero dell’Interno, dall’altro al ministero della Giustizia». (Vco/Pn/Adnkronos) 30-OTT-09 13:39

MORTE CUCCHI;AVVOCATO,STRANA L’IPOTESI RIFIUTO AIUTO (ANSA) – ROMA, 30 OTT – «Abbiamo appreso dai giornali, se è vero, che il pm avrebbe avuto la segnalazione dall’ospedale Pertini che Stefano Cucchi rifiutava l’alimentazione e questo ci rende ancora più perplessi». Lo ha detto a CNRmedia l’avvocato della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo. «Se questo è vero – ha aggiunto Anselmo – vuol dire che un ragazzo in difficoltà, con tutti i traumi che aveva, con due vertebre fratturate, non è stato aiutato giustificandosi che non voleva. Le pare possibile?». «In questo caso – conclude – c’è una responsabilità per omicidio preterintenzionale». (ANSA). I01 30-OTT-09 13:59 NNN

MORTE CUCCHI; CAMERA PENALE, CHI HA TACIUTO? (ANSA) – ROMA, 30 OTT – «Non può essere consentito, non può semplicemente accadere, che Stefano abbia potuto subire una fine così orrenda, mentre era sotto la tutela prima della polizia giudiziaria che lo ha tratto in arresto, poi del pm, del giudice, poi ancora della direzione di Regina Coeli e del suo personale penitenziario e dei medici ed, infine, dell’ospedale. Siamo indignati». Con queste parole la Camera Penale di Roma prende posizione sul caso della morte del detenuto Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre scorso al Sandro Pertini. L’uomo di 31 anni era stato arrestato il 16 ottobre per possesso di hashish. Il giorno successivo, sostengono i genitori, durante l’udienza di convalida era apparso con il volto tumefatto. «Non solo vogliamo – dicono gli avvocati in un documento – sapere chi ha ridotto Stefano in queste condizioni; noi vogliamo, noi pretendiamo che si discuta soprattutto di chi ha taciuto. Lo scandalo è che questo sventurato ragazzo abbia subito questo pestaggio mortale, con segni orrendamente evidenti sul corpo e sul volto, senza che nessuno di coloro che hanno avuto contatto con lui abbia sentito il dovere, innanzitutto morale, di conoscere la verità e comunque di segnalare immediatamente e con forzala evidenza dei fatti». Per gli avvocati, anche la «consueta spiegazione, data o fatta dare, della ‘caduta dalle scalè è manifestamente incompatibile con la natura delle lesioni». Nel documento è riportata la versione dei genitori di Cucchi i quali sostengono che il figlio aveva «il volto devastato dalle botte subite, la sua tumefazione quasi completa, l’occhio destro rientrato, quasi inesistente, la mascella destra con un solco sintomo di una frattura».(ANSA). TB 30-OTT-09 14:14

PROCURA ROMA IPOTIZZA OMICIDIO PRETERINTENZIONALE (2) = (Adnkronos) – L’indagine ha avuto una precisa dimensione dopo che dall’autopsia è emerso che sul corpo c’erano ecchimosi e lesioni. L’esito completo dell’autopsia comunque non è stato ancora consegnato al magistrato il quale dovrà verificare se la morte, avvenuta il 22 ottobre scorso, possa essere conseguenza delle lesioni che appaiono sulla salma messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Attraverso gli interrogatori di questi giorni il pubblico ministero Vincenzo Barba sta ricostruendo tutta la vicenda anche per stabilire come e dove le lesioni riscontrate sul corpo di Cucchi siano state provocate. Intanto da sottolineare che fino a questo momento nessuno ha presentato in Procura una denuncia sulla vicenda, neppure i famigliari i quali hanno, come noto, fatto ieri una conferenza stampa per denunciare i fatti e per chiedere che venga fatta luce sul caso che presenta allo stato ancora molti lati oscuri. (segue) (Saz/Ct/Adnkronos) 30-OTT-09 16:34 NNN

FERRANTI (PD), VERGOGNOSO SCARICA BARILE TRA MINISTRI = LA RUSSA FA DICHIARAZIONI IMBARAZZANTI Roma, 30 ott. (Adnkronos) – «È vergognoso lo scarica barile tra ministri sul caso Cucchi. Le dichiarazioni del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che prende le distanze dall’accaduto perchè attiene all’attività dei ‘carabinieri come forze di polizia e quindi di competenza del ministero dell’Interò lasciano senza parole, sono un imbarazzante scaricabarile ministeriale». Lo sottolinea la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti. «Anche la risposta del ministro Alfano al question-time presentato dal Pd è stata niente di più che un inconsistente e incompleto elencazione burocratica. Il governo deve dire al Paese cosa è accaduto. E come mai un ragazzo che, come dicono i familiari, al momento dell’arresto stava bene, dopo poche ore si possa trovare nelle condizioni che abbiamo visto nelle foto? Maroni dica se se esiste un rapporto relativo alle lesioni e alle contusioni di Stefano Cucchi. E poi, chi ha disposto, e per quali ragioni processuali, il divieto di incontrare i familiari? Vogliamo la verità -conclude- ne va della credibilità delle istituzioni». (Pol/Ct/Adnkronos) 30-OTT-09 17:04 NNN

MORTE CUCCHI;MEDICO TRIBUNALE DIAGNOSTICÒ LESIONI (ANSA) – ROMA, 30 OTT – Stefano Cucchi, il giovane morto a Roma dopo alcuni giorni di detenzione, secondo quanto accertato, si presentò all’udienza di convalida del fermo davanti al giudice Maria Inzitari il giorno 16: visitato da un medico del tribunale, gli sarebbero state riscontrate «lesioni ecchimotiche in regione palpebrale inferiore bilateralmente», giudicate ‘non allarmantì, tant’è che il medico ne attestò la idoneità alla detenzione. Nel corso dell’udienza di convalida, secondo quanto si è appreso, Cucchi non fece alcun riferimento a botte o a incidenti. Sempre al medico del Tribunale – secondo quanto riferito dal ministro della Giustizia Angelino Alfano due giorni fa, nel corso del question time alla Camera – Cucchi avrebbe anche riferito lesioni alla regione sacrale ed agli arti inferiori che però non sarebbero state verificate dal sanitario perchè il detenuto non acconsentì e rifiutò le cure mediche. Trasferito nel carcere romano di Regina Coeli, fu sottoposto alla visita medica di primo ingresso che – sempre secondo quanto riferito dal ministro Alfano – evidenziò «la presenza di ecchimosi sacrale coccigea, tumefazione del volto bilaterale orbitaria, algia della deambulazione e arti inferiori». Al medico del carcere Cucchi riferì di una caduta accidentale dalle scale che – a detta del sanitario – necessitava di una visita ambulatoriale urgente. Trasportato nell’ospedale Fatebenefratelli, rifiutò il ricovero ma gli vennero riscontrate «la frattura vertebrale L3 dell’emisoma sinistra e la frattura della vertebra coccigea». Il giorno successivo, il 17 ottobre, per effetto di un malore, Cucchi fu portato dal carcere al Sandro Pertini dove morì all’alba del 22 ottobre per «presunta morte naturale», come da certificazione medica rilasciata dal sanitario ospedaliero.

MORTE CUCCHI; MANCONI, CHIESE PIÙVOLTE L’AVVOCATO (V.’CARCERI: MORTE CUCCHI; PM INDAGA…’DELLE 16.35 CIRCA) (ANSA) – ROMA, 30 OTT – «Credo di poter affermare con assoluta certezza che Stefano Cucchi abbia chiesto di poter avvisare l’avvocato di fiducia fin dal suo primo ingresso nella caserma dei carabinieri». Lo rivela Luigi Manconi, presidente di ‘A buon dirittò, che per primo, insieme al presidente dell’associazione Antigone, ha denunciato la vicenda Cucchi. Manconi riferisce, inoltre, come «nuovamente all’udienza in tribunale Stefano Cucchi abbia lamentato il fatto che l’avvocato non fosse stato contrattato». Riguardo al fatto che sia stata aperta un’indagine per omicidio preterintenzionale, l’ex sottosegretario alla giustizia aggiunge:«finalmente la procura si fa sentire». «Quello che colpisce, invece – aggiunge Manconi – è che un pm generoso e loquace con i giornalisti è straordinariamente discreto e riservato con i legali e la famiglia, al punto da non rispondere alle istanze già presentate». (ANSA). AU 30-OTT-09 17:46 NNN

LA7: OMNIBUS WEEKEND APRE SULLA MORTE DI STEFANO CUCCHI
SPE S0B QBXB LA7: OMNIBUS WEEKEND APRE SULLA MORTE DI STEFANO CUCCHI (ANSA) – ROMA, 30 OTT – La misteriosa morte in carcere del giovane Stefano Cucchi e l’agghiacciante omicidio in pieno giorno a Napoli: è possibile morire così nell’Italia di oggi? Se ne discute ad Omnibus Weekend, in onda domani alle 7.45 su La7. Ospiti di Luisella Costamagna: Luigi Manconi dell’associazione «A Buon Diritto», l’ex prefetto di Roma, oggi deputato del Pd Achille Serra, Paolo Cento dei Verdi, il deputato del Pdl Filippo Ascierto, il presidente de La Destra Teodoro Buontempo ed il giornalista di Panorama Carlo Puca.(ANSA). I08 30-OTT-09 18:58 NNN

NIERI, PAROLE LA RUSSA INACCETTABILI (V. ‘CARCERI: MORTE CUCCHI; LA RUSSA, CERTO…’ DELLE 12.14) (ANSA) – ROMA, 30 OTT – «Le dichiarazioni del ministro della Difesa La Russa non sono quelle di un uomo delle istituzioni. Le sue sono parole inaccettabili». Lo ha detto l’assessore al Bilancio della Regione Lazio Luigi Nieri. «In base a quali elementi La Russa – ha spiegato l’esponente di Simistra e libertà in una nota – può essere ‘certo del comportamento corretto dei carabinieri in questa occasionè? Di fronte alle troppe ombre che circondano la morte di un ragazzo di 31 anni, tutti dovrebbero cercare la verità, nel nome della giustizia». «Le parole del ministro La Russa feriscono la famiglia di Stefano Cucchi e offendono tutti coloro che credono nello stato di diritto. Sarà la magistratura a fare luce sull’intera vicenda. Se il ministro – ha aggiunto l’assessore del Lazio – è a conoscenza di fatti ignoti all’opinione pubblica riferisca in Parlamento. Da parte nostra abbiamo richiesto di avviare un’indagine amministrativa per verificare le eventuali responsabilità del personale medico dell’ospedale Pertini, soprattutto in merito alle mancate comunicazioni alla famiglia. Ci auguriamo che anche in questo modo si possa contribuire a spazzare via il mistero che avvolge questa brutta storia».(ANSA). COM-GB 30-OTT-09 18:58 NNN

SORELLA, FINALMENTE SI MUOVE QUALCOSA (V. «CARCERI: MORTE CUCCHI; PM INDAGA OMICIDIO…» DELLE 16.35) (ANSA) – ROMA, 30 OTT – «Finalmente si sta muovendo qualcosa. Ho visto che c’è un ipotesi di reato». Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il detenuto morto, pochi giorni dopo l’arresto all’Ospedale Pertini di Roma, commenta all’ANSA la decisione della Procura di Roma di indagare per l’ipotesi di omicidio preterintenzionale. «A noi di informazioni ufficiali non ne hanno date ancora», ha aggiunto Ilaria, che ricorda anche che lei e la famiglia hanno chiesto, senza trovare riscontro, di visionare le foto scattate dal perito della Procura al corpo del fratello, dal momento che «avevamo incaricato un nostro medico legale, ma non gli è stata data la possibilità di fare foto. Stefano, ribadisce Ilaria, »stava bene. Aveva fatto un percorso di tre anni in una comunità, ma si era riabilitato. Tanto che lavorava«. »La decisione di far vedere le foto – aggiunge – è stata sofferta, ma si è parlato di caduta accidentale e dovevo far vedere in che condizioni era Stefano«. Ilaria Cucchi tiene anche a precisare che le pasticche trovate al fratello al momento dell’arresto al parco degli Acquedotti non erano ecstasy, ma un farmaco che Stefano portava con sè come »salvavita«, dal momento che soffriva di epilessia. (ANSA). I01-VM 30-OTT-09 18:11 NNN

PARDI, SI RIPETONO MORTI INSPIEGABILI (ANSA) – ROMA, 30 OTT – «La ripetizione e la frequenza di morti inspiegabili in stato di detenzione fa sorgere più di un dubbio». Lo dice il senatore dell’Italia dei Valori, Francesco Pardi, che preannuncia la presentazione di un’interrogazione. «Il caso di Cucchi – spiega Pardi in una nota – è solo l’ultimo in ordine di tempo di presunte violenze perpetrate da esponenti delle forze dell’ordine. Tutti ricordano i casi di Bonsu Emmanuel Foster, picchiato dalla polizia fino ad essere reso irriconoscibile, di Federico Aldovrandi, ammazzato di botte per strada, delle prostitute legate e gettate a terra in un commissariato. Mi chiedo se l’impunità del potere politico non stia per caso diventando un esempio deteriore per i componenti di quelle che, in casi come questi, è sempre più arduo riconoscere come forze dell’ordine. Mi chiedo, inoltre, se la volontà assolutoria e pregiudiziale di alcuni ministri della Repubblica non serva a creare alibi e coperture per il ripetersi di atti di questo genere. Su questa vicenda – conclude Pardi – il gruppo dei senatori dell’Italia dei Valori sta per presentare un’interrogazione». (ANSA). COM-CLA 30-OTT-09 18:16 NNN

MORTE CUCCHI;PADRE,LOTTERÒFINO A ULTIMA GOCCIA VITA (ANSA) – ROMA, 30 OTT – È disposto a «tutto, fino all’ultima goccia di sangue» Giovanni Cucchi, padre di Stefano, il detenuto morto in circostanze da chiarire all’Ospedale Pertini di Roma. «Fino all’ultima goccia di vita – dice in un’intervista al blog di Beppe Grillo – io e mia moglie ci batteremo perchè si faccia chiarezza su mio figlio!» «Quando ho visto mio figlio all’obitorio – ricorda Giovanni Cucchi – mi è caduto il mondo, vedendolo così, in quelle condizioni veramente inimmaginabili». «Ho provato – ribadisce – un dolore enorme e un senso di frustrazione di fronte a quello che lo Stato ci può dare» «Non è ammissibile che uno, per qualsiasi cosa possa aver fatto, sia ridotto sia dal punto di vista fisico che anche dal punto di vista morale in quel modo», afferma: «Perchè mio figlio è morto solo. È una rabbia enorme per come può finire un figlio così, massacrato in quel modo..»(ANSA). I01-AU 30-OTT-09 18:23 NNN

DA LA RUSSA PAROLE INACCETTABILI = Roma, 30 ott. – (Adnkronos) – «Le dichiarazioni del ministro della Difesa La Russa non sono quelle di un uomo delle istituzioni. Le sue sono parole inaccettabili. In base a quali elementi La Russa può essere certo del comportamento corretto dei Carabinieri in questa occasione?». Lo dichiara Luigi Nieri di Sinistra e Libertà. «Di fronte alle troppe ombre che circondano la morte di un ragazzo di 31 anni – continua – tutti dovrebbero cercare la verità nel nome della giustizia. Le parole del ministro La Russa feriscono la famiglia di Stefano Cucchi, e offendono tutti coloro che credono nello Stato di diritto. Sarà la magistratura a fare luce sull’intera vicenda. Se il ministro è a conoscenza di fatti ignoti all’opinione pubblica riferisca in Parlamento». «Da parte nostra – conclude – abbiamo richiesto di avviare un’indagine amministrativa per verificare le eventuali responsabilità del personale medico dell’ospedale Pertini, soprattutto in merito alle mancate comunicazioni alla famiglia. Ci auguriamo che anche in questo modo si possa contribuire a spazzare via il mistero che avvolge questa brutta storia». (Boc/Ct/Adnkronos) 30-OTT-09 18:47 NNN

 

STATO ASSASSINO
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