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Provincia di Torino | Guerre e Antimilitarismo

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Torino. Bruciato il tricolore in piazza Castello

category provincia di torino | guerre e antimilitarismo | notizie author giovedì 05 novembre, 2009 02:47author by FAI Torinoauthor email fai_to at inrete dot itauthor address corso Palermo 46 - ogni giovedì dalle 21author phone 338-6594361

Nessuna pace per chi fa guerra!

4 novembre. Festa degli assassini.
Antimilitaristi danno alle fiamme la bandiera italiana in piazza Castello.
Cronaca e foto

Fuoco al tricolore!
Fuoco al tricolore!

Torino 4 novembre. Un plotone di soldati caricati a molla, dopo aver attraversato via Po, compare a sorpresa in piazza Castello, dove, blindatissima, si è appena conclusa la cerimonia dell’ammaina bandiera.

I soldati attraversano la piazza sino al monumento ai Cavalieri d’Italia dove viene esposto un tricolore. Ma dura poco.

Gli antimilitaristi non potevano certo farsi sfuggire un’occasione simile. La bandiera italiana, simbolo di un paese in guerra, simbolo di quell’infamia che si chiama amor patrio, viene data alle fiamme tra gli applausi di una piccola folla accorsa intorno al monumento.

I soldati a molla vengono ricaricati e riprendono la loro marcia di automi.

Ancora una volta, nonostante le centinaia di uomini dislocati a proteggere la cerimonia degli assassini in divisa, qualche anarchico, senzapatria e disertore di tutte le guerre, ha voluto ricordare con una fiammata i massacri che ieri come oggi vengono fatti sventolando la bandiera bianca rossa e verde.

 

Fuoco al tricolore!

No a tutte le guerre!

No a tutti gli eserciti!

 

Di seguito il testo del volantino distribuito oggi nel centro di Torino.

 

4 novembre

Festa degli assassini

“Quando lo Stato si prepara ad assassinare, si fa chiamare patria” (F. Durrenmatt)

L’Italia è in guerra. Truppe tricolori combattono in Afganistan. Lo chiamano “peace keeping”. Ma, là, in Afganistan, ogni giorno bombardano, uccidono, imprigionano, torturano. Otto anni di guerra e la chiamano pace. Un massacro senza fine. Ma che importa? Gli affari dei petrolieri e dei fabbricanti di armi vanno a gonfie vele.

Si muore ogni giorno anche in Italia. Si muore affogati nel Mediterraneo perché una legge razzista vieta la libera circolazione. Si muore di lavoro perché le tutele sono un lusso che i padroni non vogliono pagare. Si muore di malasanità perché i soldi ci sono per la guerra ma non per i malati. E chi non muore, vive male, perché gli affari sono affari e nulla fermerà il progresso. Succede in ogni angolo di quest’Italia ferita dal TAV, dalle autostrade, dalla cementificazione.

Il 4 novembre, anniversario degli immani massacri della grande guerra, la retorica, quella più becera, si spreca, per far dimenticare la crisi, per allargare il consenso alle missioni all’estero, ai militari in strada, alla spesa di guerra.

Sono tornati in auge i mai sopiti mostri dell’intolleranza, del razzismo, del nazionalismo.

 

In occasione del 4 novembre, festa della “vittoria” in quell’immane carneficina nazionalista che fu la prima guerra mondiale, nelle piazze di tutt’Italia assassini di professione, ma legali, celebrano i massacri di ieri e di oggi.

 

Cosa sia stata quella guerra ce lo dicono i numeri.

Morti: 50.000 civili e 680.000 mila soldati. Prigionieri e dispersi: 600.000. Feriti e mutilati. 950.000. Disertori e i renitenti: 370.000 denunce, 350.000 i processi con 220.000 condanne detentive. Condannati a morte: 729. Fucilazioni sommarie e decimazioni: 2.000 cui si sommano i 5.000 i fucilati durante la disfatta di Caporetto.

Nella nostra città nel 1917 lo sciopero generale contro la guerra divenne una rivolta popolare che tenne in scacco la polizia e i regi carabinieri. Questa storia, quella dei disertori, dei ribelli, degli operai di Torino insorti è quella che vogliamo ricordare, quella che in questo 2009 di guerra tesse un filo rosso tra le lotte di ieri e quelle di oggi.

 

In Afganistan ci sono 3.200 soldati italiani: questo orrore costa a tutti noi milioni di euro, sottratti a scuola, trasporti, sanità, tutela del territorio. La spesa di guerra comprende il mantenimento di basi, caserme, aeroporti ed un buon numero di ben addestrati assassini di professione. I governi di destra e quelli di sinistra hanno fatto a gara nel finanziare le imprese belliche.

 

L’esercito è anche nelle nostre strade. Nel mirino sono i poveri, gli immigrati, i rom, i senza casa, chi si ribella alla devastazione del territorio ed al saccheggio delle risorse.

Lo Stato militarizza il territorio e tratta da delinquenti quelli che si ribellano. È la guerra. La guerra interna. Anche questa serve alla pace, la pace sociale.

 

Guerra interna e guerra esterna sono due facce della stessa medaglia: quella del potere che perpetua se stesso ad ogni costo, quella del capitalismo che macina vite, risorse e futuro della più parte di noi.

Opporsi alla guerra senza opporsi al militarismo, senza opporsi all’esistenza stessa degli eserciti, vere organizzazioni criminali legali, è mera testimonianza.

Fermare la guerra, incepparne i meccanismi è un’urgenza che non possiamo eludere. A partire da noi, dal territorio in cui viviamo, dove ci sono caserme, aeroporti, scuole militari, fabbriche d’armi.

 

Contro tutte le guerre, contro tutti gli eserciti!

 

Federazione Anarchica Torinese – FAI

Corso Palermo 46

La sede è aperta ogni giovedì dalle 21

Info: fai_to@inrete.it

338 6594361

4 novembre. Festa degli assassini
4 novembre. Festa degli assassini

Con la piuma sul cappello
Con la piuma sul cappello

La parata della morte
La parata della morte

Marcia di assassini
Marcia di assassini

Plotone di automi
Plotone di automi

Il monumento, la morte, la bandiera
Il monumento, la morte, la bandiera

... e la bandiera brucia!
... e la bandiera brucia!

Foto ricordo
Foto ricordo

Morte
Morte

 #   Title   Author   Date 
   li abbiamo visti in via Po marciare     spaventati    gio 05 nov, 2009 10:47 
   4 NOVEMBRE: GIOVANE ITALIA TORINO, QUERELA E MANIFESTAZIONE PER TRICOLORE INCENDIATO     ahahahah    gio 05 nov, 2009 16:21 
   il demonio dal tricolore     satanista    gio 05 nov, 2009 19:46 
   vigliachi     ?    ven 06 nov, 2009 13:02 


 

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