Rassegna stampa dalle agenzie stampa su annegamento Abder Hemane Kihalafa
Raccolta dei lanci di agenzia dei giorni scorsi sull'annegamento nel Po di Abder Hemane Kihalafa
TORINO: PER SFUGGIRE A CONTROLLI IMMIGRATI SI GETTA NEL PO, GRAVE
Torino, 30 ago. (Adnkronos) - Si e' gettato nel Po per sfuggire ad un controllo della Guardia di finanza e ora le sue condizioni sono disperate. E' accaduto questa sera nella zona dei Murazzi di Torino dove un immigrato, di cui al momento non si conoscono ne' generalita' ne' nazionalita', ha tentato la fuga utilizzando un sistema gia' usato alter volte dai clandestini e dagli spacciatori, quello di buttarsi nell'acqua del fiume.
L'uomo e' stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno tentato di rianimarlo fino all'arrivo del 118 e ora i medici stanno facendo la stessa cosa ma la situazione sembra essere senza speranza.
(Ato/Ct/Adnkronos)
TORINO: MORTO L'IMMIGRATO CHE SI E' GETTATO NEL PO PER SFUGGIRE A CONTROLLI
Torino, 30 ago. (Adnkronos) - Non ce l'ha fatta l'immigrato che, questa sera, per sfuggire ad un controllo delle forze dell'ordine si e' gettato nel Po a Torino. Nonostante i tentativi di rianimarlo le sue condizioni erano gravissime e sono stati inutili tutti i soccorsi. Poco fa il medico del 118 ne ha constatato il decesso.
(Ato/Ct/Adnkronos)
TORINO: MAROCCHINO ANNEGATO, OGGI INTERROGATO L'AMICO
Torino, 3 set. - (Adnkronos) - Sara' sentito questo pomeriggio dal procuratore minorile e dal magistrato della procura ordinaria che si occupa della vicenda, l'amico del giovane marocchino che la scorsa settimana e' annegato nelle acque del Po, ai Murazzi di Torino, dove si era gettato per sfuggire a un controllo della Guardia di Finanza. A carico del ragazzo, un sedicenne che si trovava con la vittima al momento dell'incidente, e' stato aperto un fascicolo per spaccio.
Intanto, si attende l'esito dell'autopsia sul corpo dell'immigrato che dovra' chiarire se il giovane, come denunciato da alcuni connazionali, prima di gettarsi in acqua sia stato colpito da una manganellata, circostanza sempre smentita delle Fiamme Gialle che escludono qualunque tipo di contatto con la vittima. Per domani, sul luogo della tragedia, e' annunciato un presidio di amici del giovane.
L'iniziativa e' pero' criticata dal consigliere regionale di Forza Italia, Gianpiero Leo, che in una nota ribadisce ''il rispetto incondizionato per la morte, ma non si puo' che restare allibiti per l'iniziativa annunciata ai Murazzi. Si cerca di strumentalizzare un incidente avvenuto nel corso di un'operazione di polizia. Sembra quasi che ci sia la pretesa che certe zone del territorio debbano essere sottratte alla legalita', al rispetto della legge a cui sono tenuti tutti gli altri cittadini'', conclude Leo che ribadisce solidarieta' alla Guardia di Finanza e a tutte le forze dell'ordine.
(Ato/Pe/Adnkronos)
TORINO: MAROCCHINO ANNEGATO, LEGA E IDV DICONO NO A STRUMENTALIZZAZIONI
Torino, 3 set. - (Adnkronos) - Fa discutere il presidio organizzato per domani ai Murazzi del Po, a Torino, da alcuni connazionali del marocchino annegato la scorsa settimana nel tentativo di sfuggire ai controlli della Guardia di Finanza. Dopo le critiche del consigliere regionale di Forza Italia, Gianpiero Leo, anche Lega Nord e Italia dei Valori puntano il dito contro l'iniziativa, a cui hanno annunciato la partecipazione anche appartenenti a centri sociali, e invitano a non strumentalizzare la vicenda.
''I centri sociali dovrebbero vergognarsi di strumentalizzare un episodio, nel quale e' morto un ragazzo, per schierarsi contro le istituzioni solo per partito preso - sottolinea Mario Carossa, segretario torinese del Carroccio - mi auguro che questo presidio sia solo una veglia di preghiera e non una manifestazione per fomentare la rivolta contro le forze dell'ordine che svolgono il loro lavoro'', conclude auspicando che alla manifestazione ''non partecipino ne' gli imam ne' i rappresentanti della comunita' marocchina perche' partecipare vorrebbe dire giustificare e incoraggiare azioni che non hanno niente a che fare con la legalita'''.
Per Idv, il presidente piemontese Andrea Buquicchio stigmatizza ''l'atteggiamento tenuto dalla Sinistra dei centri sociali che, nonostante la comunita' marocchina con grande senso di responsabilita' e rispetto abbia deciso di non aderire al presidio di protesta, sta strumentalizzando nella maniera piu' squallida la morte di una persona''. Intanto, nel pomeriggio alcuni connazionali della vittima si sono radunati sotto il Consolato del Marocco per chiedere udienza e sollecitare una presa di posizione del console sulla vicenda. Il presidio ha fatto registrare qualche tensione che si e' pero' risolta senza problemi di ordine pubblico.
(Ato/Pe/Adnkronos)
TORINO: MAROCCHINO ANNEGATO, AUTOPSIA ESCLUDE LESIONI
Torino, 3 set. (Adnkronos) - Nessun segno di lesione. E' quanto sarebbe emerso dall'autopsia eseguita oggi sul corpo del giovane marocchino annegato la scorsa settimana a Torino dopo essersi gettato nel Po nel tentava di sfuggire alla Guardia di finanza impegnata in controllo antidroga.
L'esame autoptico non avrebbe quindi evidenziato segni di violenza portando quindi ad escludere l'ipotesi avanzata da alcuni amici della vittima su alcuni colpi inferti al giovane prima di finire in acqua. A quanto si apprende altri elementi emersi nel corso delle indagini porterebbero gli inquirenti ad avvalorare ulteriormente i risultati della perizia.
(Ato/Pe/Adnkronos)
TORINO: UNA PREGHIERA SULLE RIVE DEL PO PER IL MAROCCHINO ANNEGATO
Torino, 4 set. - (Adnkronos) - In fila lungo le rive del Po a pregare davanti a un mazzo di rose gialle e bianche e alle acque del fiume dove la scorsa settimana e' annegato Abder Hemane Kihalafa, il marocchino di 21 anni morto nel tentativo di fuggire durante un controllo della Guardia di Finanza. Cosi' i suoi parenti, i suoi amici, i suoi connazionali, insieme ad alcuni giovani dei centri sociali Askatasuna e Muratti hanno voluto dire addio alla giovane vittima e chiedere giustizia lanciando anche palloncini bianchi nelle acque che lo hanno inghiottito.
"Onore per il mio caro fratello morto a 21 anni. Abbiamo fiducia nella giustizia italiana e nelle sue leggi", ha detto il fratello di Abder, Mostafa poco prima dell'inizio della preghiera guidata da un imam. Quest'ultimo ha poi letto un volantino che e' stato distribuito oggi durante la commemorazione ai Muratti firmato 'La comunita' civile di Torino'. Poche parole per dire che "la comunita' civile di Torino piange la morte di un ragazzo di 21 anni. Morire a 21 anni e' trieste e riempie di dolore. Una vita spezzata e' sempre fonte di sofferenza. Abbiamo fiducia nella giustizia italiana e nelle sue leggi e oggi voghiamo ricordare la morte di un ragazzo e stringersi al dolore della sua famiglia e dei suoi amici". Circa 200 le persone che si sono radunate per il momento di preghiera, soprattutto appartenenti alla comunita' marocchina. Molti i sentimenti che animavano i giovani immigrati, alcuni dei quali chiedevano solo giustizia "senza dare la colpa a nessuno per la morte di Abder" mentre altri, al grido di "assassini" avrebbero voluto ricevere le scuse di qualche rappresentante delle forze dell'ordine. Il presidio si e' concluso dopo circa un'ora senza incidenti o tensioni.
(Ato/Zn/Adnkronos)
TORINO: PUSHER INSEGUITO DA POLIZIA INGHIOTTE OVULI, ARRESTATO
Torino, 5 set. (Adnkronos) - Ancora un caso di pusher che, nella speranza di evitare l'arresto, inghiotte la droga. Un espediente inutile per un senegalese clandestino di 18 anni che e' finito in manette a Torino e che si trova ora in ospedale in attesa di espellere lo stupefacente.
L'arresto e' scattato ieri sera nel corso di un servizio di controllo delle Volanti della polizia in via Sacra di San Michele, oggetto nei giorni passati di lamentele ed esposti da parte dei residenti stufi della presenza degli spacciatori.
Al loro arrivo gli agenti del 113 hanno notato il giovane immigrato circondato da alcuni clienti e alla vista dei poliziotti il senegalese ha inghiottito la droga, rischiando quasi di soffocare, ed e' stato poi bloccato dopo una colluttazione con gli agenti, uno dei quali e' rimasto lievemente contuso. Nell'abitazione del pusher, rintracciata grazie a un sms di un cliente, e' stata trovata sostanza da taglio e segni dell'attivita' di spaccio.
(Ato/Gs/Adnkronos)