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4 Luglio 2008: Indymedia Italia torna on-line
Dopo circa un anno di lavori per costruire l’aggregatore e mettere a sistema il lavoro dei nodi italiani del network di indymedia è finalmente di nuovo on line al vecchio link http://italy.indymedia.org
Leggi qui il comunicato della riapertura.
ll 23 giugno scorso un incendio ha
danneggiato il centro di detenzione amministrativa (CRA) di Vincennes (il più grande
della Francia). Alcuni migranti hanno dato fuoco ad alcuni materassi come tentativo di
ribellione ,in seguito alla morte di un sans-papiers tunisino. La morte
del ragazzo tunisino è stata causata da un infarto e secondo
l'amministrazione del CRA il decesso è avvenuto durante il trasportio in
ospedale. Questa versione è stata però smentita da testimonianze del
compagno di cella e da altri detenuti, sostenendo che il ragazzo è morto
prima dell'arrivo dell'ambulanza , giunta con notevole ritardo.
Durante la confusione per l'incendio 14 migranti sono riusciti ad evadere
dal CRA mentre i restanti detenuti sono stati radunati nella palestra del
centro , pichiati e lasciati intossicare dal fumo, per poi essere
sistemati nel cortile della scuola di polizia adiacente. Il bilancio è di
una ventina di migrabnti feriti e asfissiati.
Questo fatto è solo l'ultimo di una serie di tentativi di rivolta per le
condizioni inumane del CRE e per le pratiche usate dalla polizia , tra cui
l'utilizzo di taser.
Foto e video (in francese) 1 | 2 | 3 Comunicato di 9eme Collecif Notizia da indymedia liege (in francese) Situazione cpt a Torino
Nel CPT di corso Brunelleschi un immigrato viene lasciato morire nel suo letto. Nonostante le richieste di aiuto dei suoi compagni di cella, le guardie e la Croce Rossa lo lasciano nel letto con la bava alla bocca. “Qui siamo come in un canile, dove se abbai nessuno risponde”, dicono altri reclusi nel CPT. Nelle stesse ore, un altro straniero ha tentato la fuga: preso dalle guardie è stato massacrato di botte ed è stato ricoverato in ospedale. I reclusi hanno portato avanti a lungo uno sciopero della fame, per tentare di rompere il silenzio.
Sulla sede della Croce Rossa in Via Bologna, sono comparse alcune scritte che denunciano quanto accaduto nel CPT e di fronte al centro si è immediatamente formato un presidio che ha portato solidarietà ai reclusi.
Il 29 maggio vengono espulsi dal centro 4 reclusi testimoni dei fatti, nonostante le proteste e la solidarietà di molti, manifestatafuori dal cancelli del CPT e ai centralini di Malpensa. Nei giorni successivi è continuata la mobilitazione fuori e dentro il Cpt in solidarietà ai reclusi. Sono continuate anche le espulsioni e le intimidazioni. Segui la diretta.
[Aggiornamenti]
Riepilogo dei fatti 25-28 maggio Riepilogo dei fatti 29-31 maggio Riepilogo dei fatti 2-4 giugno Riepilogo dei fatti 5-7 giugno Riepilogo dei fatti 8-10 giugno Riepilogo dei fatti 11-15 giugno Riepilogo dei fatti 16-20 giugno Riepilogo dei fatti 24-28 giugno
29 giugno Niente materassi Torino: occupato atrio del museo Egizio 30 giugno Perquisizioni | Solidarietà 1 luglio La rabbia esplode al CPT di Milano Espulsioni Cpt Torino 7 luglio Presidio sotto il CPT
[Appuntamenti] lunedì 26 maggio martedì 27 maggio - Volantino presidio sabato 31 maggio ore 15:00 piazza Sabotino Corteo Verità e Giustizia per FATHI e per la chiusura del CPT di Torino. Alla stessa ora presidio davanti al CPT 23 giugno - Presidio contro la GTT
[Comunicati] Morte al Cpt: la sicurezza che uccide - Fai Solidarietà ai prigionieri - Torino Squatters Comunicato sulla morte di Hassan nel CPT - Gruppo migranti Torino Comunicato di solidarietà - Fenix per Torino Squatter Sportello di autodifesa legale - Gabrio [Materiali] Intervista ad un recluso Intervista dal CPT in lotta Aosta, baci clandestini e libero amore Immigrazione, caserme dismesse i nuovi cpt Rassegna stampa [ Agenzie | Repubblica | Corriere | La Stampa 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 ]
[Sul CPT di Corso Brunelleschi] 2003 - Torino? Sempre all'avanguardia! | Prigionieri dei confini 2004 - Nessuno è clandestino 2005 - Rivolta al CPT 2007 - Morti sicuritarie | Tafferugli in tribunale

Il 28 giugno 1969, stanchi dei continui soprusi delle forze di polizia, transessuali, travestiti, gay e lesbiche frequentatori abituali dello Stonewall Inn di New York trovarono la forza, il coraggio e la determinazione di ribellarsi riversandosi a migliaia nelle strade e dando vita ad una tre giorni di rivolta. Questo evento, da cui si fa derivare simbolicamente la nascita del movimento GLBT americano (che vide le sue prime organizzazioni nascere qualche mese dopo) e a seguire quello europeo, viene ricordato ogni anno in molti paesi del mondo attraverso i Pride. Anche in Italia quest'anno si torna in piazza con 5 diversi pride: uno nazionale (a Bologna il 28 giugno) e 4 locali (Milano e Roma il 7 giugno, Biella il 14 giugno e Catania il 7 luglio). Molte cose sono cambiate rispetto al 1969 ma la repressione e l'odio verso le persone GLBT e' ancora fortemente presente in Italia. Prostitute transessuali sudamericane vengono catturate tra le acclamazioni di gioia della folla e sotto lo sguardo compiacente e fomentatore dei media, omosessuali, lesbiche e trans vengono picchiati e uccisi da familiari, conoscenti e fascisti, i media e i politici si genuflettono di fronte alle sparate apertamente omofobe della Chiesa Cattolica amplificandone i messaggi, le questure organizzano retate nei luoghi di incontro e i fascisti danno fuoco ai locali GLBT per poi tentare assalti ai Pride armati di coltelli. Per provare a dare voce a chi normalmente non ce l'ha ed anche per contrastare questo clima decisamente opprimente in Piemonte quest'anno si terra' il Biella Pride. Al motto di "in provincia è diverso" sabato 14 luglio a partire dalle ore 16 in piazza Vittorio associazioni, collettivi, singoli e realtà collegate al mondo GLBT saranno presenti per portare, anche in provincia, i propri corpi e le proprie idee. Nonostante il motto dell'evento per ora tutto sembra essere tristemente uguale nelle modalità con cui gran parte delle istituzioni si relazionano con i Pride. Analogamente a Roma, anche a Biella il prefetto a non ha concesso la piazza centrale dove doveva svolgersi l'evento motivandola pretestuosamente con un ipotetico disturbo che l'evento darebbe ad uno spettacolo di Marco Paolini e soprattutto allo shopping pomeridiano delle famiglie.
Biella Pride - Pride regionale 2008 - Sabato14 Giugno
Vieni con noi in bus partenza ore 13.30 da Torino offerta libera a partire da 5 euro
Per avere informazioni sulle partenze e/o collaborare con noi, scrivete a: coordinamento_torinopride@yahoo.it - segreteria@mauriceglbt.org oppure telefonate dal lunedì al sabato allo 011/5211116 dalle 14.30 alle 18.30
[Materiali]
Comunicato di Facciamo Breccia sul Biella Pride Rassegna stampa biella pride
Occupazione Piazza San Giovanni durante il pride di roma
Maggiori informazioni su: Biella Pride | Facciamo Breccia
« Siamo le ragazze dello Stonewall abbiamo i capelli a boccoli non indossiamo mutande mostriamo il pelo pubico e portiamo i nostri jeans sopra i nostri ginocchi da checche! »
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