Cortei studenteschi si sono svolti in tutta italia al grido: Cara Gelmini ti fermeremo !

Cortei contro la riforma Gelmini in Tutta Italia si sono svolti oggi, si replicherà il 15 Settembre dove prenderanno parte alla mobilitazione anche gli studenti Universitari e gli insegnanti…

Riparte il Movimento Studentesco: Cara Gelmini ti fermeremo. Lo si legge in una nota dell’Unione degli degli Universitari dove dopo aver sottolineato la cifra di 300 mila studenti in piazza, si parla di “una grande giornata di mobilitazione studentesca: 100 tra presidi e cortei, 300 mila studenti in piazza». Oggi, insomma, «con grande entusiasmo e forza gli studenti medi ed universitari hanno manifestato la profonda contrarietà alle scelte del Governo e ai tagli che porteranno alla demolizione del sistema di istruzione pubblico. Riforma che ha come unico intento quello di distruggere la scuola e l’università pubblica», prosegue la nota che dà conto dei tanti cortei svoltisi nelle città italiane: a Roma 30.000, Bologna 5.000, Firenze 20.000, Milano 15.000, e manifestazioni anche a Parma, Palermo, Catania, Messina, Forlì, Perugia, che hanno visto l’Udu scendere in piazza al fianco della Rete degli Studenti Medi per rivendicare un futuro fatto di conoscenza, di istruzione, prospettive di crescita e di futuro per i giovani e per il Paese. «Futuro che vogliamo ricostruirci. Ricostruzione che ha protagonisti studenti e ricercatori i cui volti sono fotografati con una foto petizione dei ‘costruttori di saperè, studenti e ricercatori “armati” di caschetto giallo e zaini pieni di conoscenza, che ha raggiunto oltre 2000 fotografie. Il ddl non è emendabile ne chiediamo il ritiro immediato. La Gelmini sostiene che noi siamo il vecchio, ma si sbaglia, le migliaia di studenti scesi oggi in piazza rappresentano il futuro del nostro paese. Futuro che questo governo vuole distruggere ma noi li fermeremo e lo ricostruiremo: con queste premesse il Governo dovrebbe riflettere bene sulle sue scelte perché andremo avanti nella protesta, insieme ai ricercatori, insieme ai lavoratori, e il 14 Ottobre ne daremo prova sotto Montecitorio con un presidio in occasione dell’apertura della discussione sul ddl Gelmini alla Camera. Presidio che si trasformerà in permanete se il Governo non ritirerà il DDL. Gli studenti saranno in piazza inoltre il 16 ottobre accanto alla CGIL per difendere i lavoratori».

Liberazione