In 20.000 sfilano a Torino contro la riforma Gelmini !

Torino: 20mila in corteo contro la Gelmini!

saperi

Torino stamattina è stata inondata dal secondo corteo contro la riforma Gelimini, studenti medi ancora protagonisti. Intorno alle 9:30 la manifestazione si è mossa da piazza Arbarello, colma della voglia di essere in piazza di migliaia e migliaia di studenti e studentesse. Secondo appuntamento dell’anno, dopo il bel corteo del 1 ottobre, che ha visto la partecipazione delle scuole superiori come dell’università.
Almeno 15mila le persone in strada!

Studenti medi protagonisti. Sono stati i collettivi degli studenti medi a riempire il corteo, ogni scuola è scesa in piazza con il suo striscione e/o cartellone autoprodotto, ulteriore segno di un’autorganizzazione agita con metodo e capillarità nel comparto delle superiori. La vivacità, la rabbia degli studenti medi è l’elemento palese che è stato possibile rintracciare (ancora!) nella continuità dei primi due cortei no Gelmini: seppur a ristrutturazione compiuta dal governo, sotto la spinta interessata di Confindustria, il corpo studentesco continua a dare battaglia sulle risultanti reali e concrete della riforma ma anche contro i meccanismi di displinamento che si vogliono introdurre ulteriormente nelle scuole. Soggettività in conflitto non sussumibili dai giochi di governance ed addomesticamento di ministri, presidi e professori…

Soggettività per il conflitto.
Segno di questa tendenza d’insubordinazione soggettiva (certo non scollegabile da quanto il movimento ha detto e fatto negli ultimi due anni nelle scuole e nelle piazze) è anche rintracciabile nella spontaneità di comportamenti mossi dai molti che pazienza non ne hanno più: ad inizio corteo un gruppo di studenti di una scuola si è preoccupato di andare a rinfrescare le pareti del Miur con un lancio di uova, azione che si è ripetuta anche in un secondo momento al passaggio di un altro spezzone studentesco; a fine corteo un folto gruppo di studenti e studentesse, prima di deviare in via Rossini per chiudere la manifestazione a Palazzo Nuovo, ha fronteggiato le forze dell’ordine in via Po, ricordando le cariche del 1 ottobre e ribadendo che queste non hanno intimorito proprio nessuno! Alle grida di rabbia contro la polizia, al lancio di oggetti e all’accesione di fumogeni è sempre “triste” constatare come gruppuscoli minoritari di politicanti provino a placare e pacificare gli studenti per mantenere il tutto dentro la sfilata ed il politicamente corretto, lavorando contro soggettività belle e vivaci, mosse dalla voglia di ribellione, cambiamento, rifiutando altri ordini e imposizioni dall’alto!

Facoltà agitate.
Al corteo hanno partecipato anche i soggetti universitari: un buon numero di studenti e studentesse delle facoltà in agitazione si sono mischiati dentro il fiume umano no Gelmini, diversi gli striscioni dei collettivi di facoltà portati in piazza, significativo lo spezzone dei ricercatori indisponibili della Rete 29 aprile. Un prima e buona presenza di piazza, di lancio in direzione di una scadenza importantissima per gli atenei: studenti e ricercatori hanno promesso di svuotare ancora le facoltà e di riempire le piazze all’ingresso del ddl Gelmini alla Camera! Il 14 ottobre è la data più probabile, le università stanno scaldando i motori… Gli studenti universitari, a Torino, sanno bene della valenza centrale che andrà ad assumere la prossima settimana, quando tutte le facoltà si riuniranno in assemblea, nella preparazione della reazione al passaggio parlamentare del ddl Gelmini e del corteo cittadino del mondo della formazione indetto per il 15 ottobre. Tutto ciò è stato ribadito e ripreso dai tanti interventi che hanno riempito l’assemblea che si è tenuta, a fine corteo, dinnanzi Palazzo Nuovo; partecipi studenti medi e universitari, ricercatori indisponibili e precari della scuola.

Il prossimo mercoledi 13 ottobre, dentro l’appuntamento studentesco “Metropolis”, che si svolgerà a Palazzo Nuovo dal 12 al 14, si svolgerà un’assemblea cittadina di scuole ed università per preparare il prossimo appuntamento del 15 ottobre, che si configurà già da oggi come la risposta di Torino al ministro Gelmini, ai suoi tagli, alla distruzione della sua riforma!
da www.infoaut.org