IGNORANTI OGGI, SFRUTTATI DOMANI? NO GRAZIE!!!

Oggi, 8 ottobre 2010, 25000 studenti medi e universitari hanno invaso Torino, ribadendo la loro contrarietà alla riforma Gelmini e alla sua idea di (d)istruzione. Gli studenti non possono accettare questo tipo di scuola e oggi hanno dimostrato di voler partecipare alla loro formazione e di voler essere protagonisti del loro futuro. Un movimento è (ri)nato, con grandi sogni e obbiettivi, si prospetta un autunno difficile per chi credeva che avessimo abbassato la testa.

Qui sotto il volantino distribuito al corteo

Da troppi anni lo stato attacca la scuola con tagli indiscriminati, riduce l’orario scolastico, le sperimentazioni, il numero di docenti, gli spazi autogestiti dagli studenti, i laboratori, i finanziamenti alla manutenzione degli edifici, le attività extracurricolari…

…ma aumenta il massimo numero di studenti per professore, il numero di insegnanti precari e soprattutto l’ignoranza degli studenti.

Come se non bastasse si tende a privatizzare scuole e università, si uccide la ricerca ( scientifica, tecnologica e umanistica) e si riduce il numero di borse di studio.

Questa scuola noi non la vogliamo!

 

Ci dicono che siamo in tempi di crisi, e che è necessario tagliare la spesa pubblica per migliorare la situazione. Ma chi ci crede? I finanziamenti per le “missioni di pace” (le nuove colonizzazioni armate) , i soldi per comprare i cacciabombardieri F35, i soldi dati a Gheddafi per bloccare l’immigrazione, i finanziamenti alle scuole private e clericali e i soldi per riportare il nucleare in Italia ci sono!!!

Si sa, la guerra è il miglior modo per fare affari!!!

 

Ma noi ci rifiutiamo di rimanere indifferenti allo smantellamento della scuola e delle popolazioni oppresse dalla guerra e dai conflitti.

La scuola che vogliamo non è dello stato o dei padroni, ma solo di chi vuol espandere la conoscenza, e ci impegneremo con tutte le nostre forze per far in modo che la scuola diventi luogo in cui imparare e ottenere nuovi saperi. La scuola che vogliamo non è autoritaria, ma libertaria. Non serve denaro per pagare la frequenza di essa, ma basta la buona volontà. In questa scuola il dibattito è il metodo attraverso cui si arriva alla conoscenza : confronto e dialogo stanno alla base di questa scuola. Si studia ciò che piace, e si verifica ciò che si studia sui libri nei laboratori.

Questa scuola è sempre aperta e chiunque può entrarvi per sapere.

 

La scuola della Gelmini e dell’ Aprea vuole invece iniziare dalla scuola ad immetterci in un mondo di lavoro sfruttato e precario. Ma noi ci ribelliamo perchè siamo ancora individui pensanti e non l’esercito di ignoranti che lo stato vuole per opprimerci sempre di più!

 

NO ALLA GUERRA!

SI’ ALLA SCUOLA LIBERTARIA!

VIVA LA LIBERTA’!

 

 

CAST

Collettivo anarchico studentesco torinese

 

Il collettivo si riunisce ogni martedì alle 17 in corso Palermo 46.

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