Università: la mappa della protesta

STUDENTI, MARTEDI’ PRESIDIO A MONTECITORIO – Gli studenti universitari dell’Udu hanno annunciato che martedi’ 30 novembre saranno con un presidio a piazza Montecitorio in occasione del voto alla Camera sul ddl Universita’. Lo hanno deciso non appena e’ giunta la decisione di far slittare il voto.

TORINO
Presidio studenti palazzo Regione, tensioni

- Circa un migliaio di studenti che stanno manifestando davanti al palazzo sede della Regione Piemonte, nel centro di Torino, sono venuti a contatto con le forze dell’ordine. Ci sono stati momenti di tensione ma, al momento – secondo quanto riferito dalla Questura – non sono segnalati incidenti. Il corteo, partito da Palazzo Nuovo, sede dell’universita’ di Torino, ha raggiunto piazza Castello, dove inizialmente e’ stato organizzato un sit-in. Poi i manifestanti hanno tentato di forzare il cordone di Polizia, posto intorno al palazzo della Regione, ma sono stati respinti ma – hanno precisato in Questura – senza incidenti.

MILANO - Studenti entrano in Agenzia delle Entrate – E’ durato una decina di minuti il blitz dei giovani dei Collettivi studenteschi che poco dopo le 10.30 si sono improvvisamente staccati dal corteo in corso nelle vie del centro a Milano e si sono introdotti all’interno del palazzo governativo dell’Agenzia delle Entrate. I giovani sulla balconata sono stati raggiunti dalla polizia, costretti ad abbandonare lo striscione e fatti uscire dal palazzo, e si sono riuniti ai loro compagni tra urla di gioia. Il corteo, che fino a questo momento, pero’, non registra una grande partecipazione, e’ ora regolarmente ripreso lasciando via Manin per dirigersi ai Bastioni di Porta Venezia. A sorpresa un corteo partito da piazza Leonardo Da Vinci, davanti all’ingresso principale del Politecnico, lo stesso luogo dove era terminato il primo corteo di studenti, ha fatto ingresso dentro un’ala dell’universita’, sorprendendo le forze dell’ordine, con le quali, pochi minuti prima, c’erano stati alcuni momenti di tensione. Gli studenti, ai quali si sono aggiunti anche universitari del Politecnico, sono entrati nel cortile della facolta’ e stanno incitando gli universitari a scendere in piazza e ad unirsi a loro.
BOLOGNA – Tafferugli per tentativo ingresso stazione – Qualche momento di tafferuglio stamane attorno alle 10.45 in stazione a Bologna tra forze dell’ ordine e un corteo di studenti superiori che, deviando dal percorso, ha cercato di entrare in stazione sfondando il cordone di polizia. Il corteo, dopo essere sceso lungo via Indipendenza, ha prima imboccato viale Masini cercando di entrare nello scalo dal piazzale Est. Ma il numero di accessi alla stazione questa mattina era stato ridotto per motivi di sicurezza. A quel punto, trovandolo bloccato, il corteo ha deviato repentinamente verso l’ingresso principale su piazza Medaglie d’Oro, dove ha cercato di sfondare il cordone di polizia. Il fronte e’ stato respinto. C’e’ stato un contatto tra i due fronti e una carica di alleggerimento, poi il corteo ha ripreso il proprio percorso lungo viale Masini. Non ci sono state ripercussioni sulla circolazione ferroviaria.

PISA - Studenti occupano la Torre di Pisa – Alcune decine di studenti universitari si sono staccati da un corteo di circa 2.000 persone e di corsa sono entrati all’interno della Torre Pendente in piazza dei Miracoli. All’esterno centinaia di loro hanno formato un cordone umano per impedire l’accesso ai turisti. Gli studenti hanno gia’ raggiunto l’ultimo anello e si stanno affacciando dalla balaustra. Nella piazza centinaia di turisti, molti dei quali stranieri, stanno seguendo la protesta immortalando la manifestazione con macchine fotografiche e telefonini. Sarebbero circa venti gli studenti entrati nella Torre pendente. Dal penultimo anello i giovani hanno poi calato uno striscione con scritto tra l’altro : ‘No alla riforma’. La Torre è stata nel frattempo chiusa e i turisti che si trovavano all’interno sarebbero stati fatti uscire.
SIENA – Bloccata azione studenti su Torre Mangia – Un gruppo di studenti universitari ha provato questa mattina a salire sulla Torre del Mangia, in piazza del Campo a Siena, per srotolare uno striscione con la scritta ‘Resistere’, come forma di protesta contro la riforma Gelmini. L’intervento di agenti della digos ha bloccato l’azione. I ragazzi, una quindicina circa appartenenti al gruppo Dimensione autonoma studentesca, si erano presentati alle 10 all’apertura della Torre: avevano gia’ cominciato a salire le scale, con lo striscione, lungo 14 metri, nascosto addosso a uno di loro. Ma sono stati appunto fermati e fatti uscire. Gli studenti hanno poi chiesto di parlare al consiglio comunale, che era in corso di svolgimento. L’assemblea e’ stata interrotta e una rappresentanza dei capigruppo ha ricevuto una delegazione composta da cinque studenti, che hanno chiesto la convocazione prima del 9 dicembre di una seduta straordinaria sull’Universita’.

FIRENZE- Presidio Collettivi contro Santanche’, cariche -Sono 5 o 6 gli studenti rimasti contusi questa mattina durante gli scontri all’Universita’ di Firenze dove era in corso un dibattito con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Daniela Santanche’. Il numero lo hanno dato gli organizzatori della manifestazione. Solo uno di loro, pero’, che sarebbe stato colpito al volto, si e’ recato al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi. Un contuso lieve anche tra gli agenti durante il lancio di uova fatto dai manifestanti contro il cordone di forze dell’ordine che impediva l’accesso al padiglione dove si svolgeva il dibattito. Circa 200 studenti sono usciti in corteo dal Polo universitario di Firenze e si sono seduti in strada, all’altezza della rotonda di via di Novoli, uno dei principali punti di accesso alla citta’. Dopo circa una ventina di minuti i giovani si sono rialzati e ora stanno, sempre in corteo, tornando all’interno del Polo universitario. Durante il tragitto sono stati rovesciati alcuni cestini dell’immondizia, mentre gli automobilisti continuavano a suonare i clacson.

ANCONA - Studenti occupano tetto ingegneria – Un gruppo di studenti ha occupato il tetto della facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ Politecnica delle Marche ad Ancona, per protestare contro il disegno di legge ‘Gelmini’ sulla riforma universitaria. Alla mobilitazione, promossa dalla lista Gulliver-Udu, partecipano anche alcuni ricercatori, per il momento un ventina di persone. Dal tetto del Polo di Montedago (alto una quarantina di metri) sono stati srotolati, non senza problemi per il forte vento, due grandi striscioni con scritto ‘No al ddl Gelmini’ e ‘Vendesi’: un riferimento alle modifiche sulla gestione degli atenei apportate dal testo all’esame della Camera. ”Stiamo qui finche’ il Governo non ci ascolta” ha detto il coordinatore della lista Gulliver Carlo Cotichelli, ”come gli studenti degli altri atenei in mobilitazione, oggi anche a Palermo, Ferrara,Firenze…”. Sul tetto e’ salito a incontrare i ragazzi anche il preside della facolta’ di Ingegneria Giovanni Latini, e messaggi di solidarieta’ cono arrivati dalla Flc-Cgil e dal Pd provinciale.

ROMA – Diverse migliaia di studenti che hanno manifestato in Piazza Montecitorio hanno lasciato il presidio incamminandosi in corteo verso piazza Cavour, sfilando per le stradine attorno a Montecitorio. Gli studenti intonano cori ironici contro il premier Silvio Berlusconi come “Meglio Samba che Bunga-bunga”. Il corteo di studenti, partito da piazza Montecitorio, e formato da liceali ed universitari, sta bloccando il traffico sul Lungotevere, all’altezza della Cassazione, sfilando in direzione di piazzale Flaminio. In testa al corteo alcuni studenti hanno il volto coperto da caschi. La manifestazione è ferma sul Lungotevere ed è scortata dalle forze dell’ordine.

NAPOLI - Studenti occupano l’Orientale – In segno di protesta contro la riforma dell’Università del ministro Gelmini, da stamattina gli studenti dell’Orientale di Napoli hanno occupato Palazzo Giusso, sede dell’Ateneo. Sul portone d’ingresso è stato affisso uno striscione: “Chiuso per lutto”. ‘Anche Napoli – fanno sapere dal Collettivo Autorganizzato Universitario – si unisce al movimento che si era sviluppato a partire da quest’estate ed è tornato a scendere in strada, nelle piazze, a occupare scuole, facoltà, rettorati, tetti, in occasione della prevista la votazione alla Camera del DDL 1905, la cosiddetta riforma Gelmini, del quale si prevede una rapida approvazione”.

PALERMO – Studenti in corteo, petardi e fumogeni – Numerosi studenti palermitani delle superiori stamane hanno organizzato alcuni cortei, partiti dalle singole scuole, per raggiungere il provveditorato agli studi in via Praga o la sede della Provincia a palazzo Jung, in via Lincoln. I cortei stanno bloccando il traffico in vari punti di Palermo. La maggior parte delle scuole scese in piazza fa parte del coordinamento ” Studenti in movimento” e protesta contro il finanziamento agli istituti privati e i tagli alle scuole pubbliche. Tutte le scuole in autogestione e occupazione che hanno aderito al cartello ”Proteste Libere” (17 in totale) si uniranno ai cortei,ai quali potrebbero unirsi anche gli studenti di istituti che sono state occupati nei giorni scorsi: i licei Garibaldi, Cannizzaro, Umberto I, Regina Marghierita e Meli. Oltre un migliaio di studenti e’ giunti al Provveditorato degli studi di Palermo, in via Praga. I ragazzi stanno manifestando contro la riforma Gelmini. Striscioni e cori contro il ministro e contro i tagli all’istruzione accompagnano la protesta, che va avanti sotto la pioggia battente. Sono una ventina gli istituti superiori che aderiscono alla manifestazione. Petardi e fumogeni sono stati lanciati dagli studenti che protestano contro la riforma Gelimini davanti al Provveditorato di Palermo. Le forze di polizia, che presidiano la zona in assetto anti sommossa, stano controllando la manifestazione senza intervenire. La protesta, organizzata dal coordinamento Studenti in movimento, prevede il concentramento davanti l’Ufficio scolastico provinciale di Via Praga degli studenti degli istituti superiori Pareto, Salvemini e De Cosmi e Almeyda. Il gruppo degli studenti del Marco Polo, che non appartengono al coordinamento, si e’ invece diretto verso piazza Croci bloccando parzialmente il traffico per le vie Empedocle Restivo e Sciuti. Un altro concentramento e’ previsto in via Lincoln davanti la sede della Provincia.
Gli studenti che stanno manifestando da questa mattina a Palermo contro la riforma Gelmini hanno abbandonato i binari all’interno della stazione centrale, consentendo la ripresa del traffico ferroviario, e si stanno muovendo in direzione di Palazzo D’Orleans, sede della Presidenza della Regione. Il corteo in questo momento sta attraversando corso Vittorio Emanuele. Secondo gli organizzatori sarebbero complessivamente diecimila gli studenti che stanno sfilando per le vie del centro cittadino, paralizzando il traffico cittadino con una serie di cortei che hanno attraversato le vie del centro. Nel corso della manifestazione ci sono stati anche momenti di forte tensione e spaccature all’interno del movimento studentesco. Intorno alle 10.30, all’altezza di Palazzo Comitini, sede della Provincia regionale, un gruppo appartenente ai Collettivi, vicini ai centri sociali, ha contestato uno dei cortei promossi dal Coordinamento ”Studenti In Movimento”, che rifiuta qualunque ”strumentalizzazione politica”. Ci sono state urla e spintoni fino a quando e’ intervenuta la polizia che ha diviso le due fazioni. Un gruppo di studenti ha occupato il tetto della facolta’ di Scienze Politiche a Palermo , in via Maqueda, durante la votazione del decreto Gelmini. L’iniziativa e’ stata adottata mentre migliaia di studenti medi attraversavano in corteo la citta’ per protestare contro la riforma. ”Non siamo disposti ad accettare una riforma che affossa il sistema dell’istruzione di un Paese gia’ in crisi”, dicono gli studenti che annunciano mobilitazioni anche nei prossimi giorni.

CAGLIARI - Su tetto ricercatori e studenti – Si è estesa anche a Cagliari la protesta sui tetti di ricercatori e studenti. Ieri sera in una sessantina sono saliti sul tetto del palazzo delle Scienze, in via Ospedale, e vi hanno trascorso la notte, dopo aver steso uno striscione su un cornicione. Stamani il presidio si è ridotto ad una decina di persone che, per proteggersi dal freddo reso più acuto dal maestrale, hanno innalzato una piccola tenda. La protesta andrà avanti ad oltranza, hanno detto i manifestanti, fino a quando non sarà scongiurato il pericolo che gli Atenei di Cagliari e Sassari possano addirittura scomparire per effetto dei tagli previsti dal disegno di legge del governo che penalizza soprattutto le Università più piccole.

da www.liberazione.it