Contro il caecere scolastico

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Va innanzitutto chiarito che queste note non hanno alcuna pretesa di esaustività. Scritte in forma sintetica e apodittica, esse non sono che un canovaccio, un programma di lavoro che dovrà essere necessariamente sviluppato, approfondito e sottoposto a verifica.

 Il punto di partenza del nostro discorso è la banale constatazione che la scuola - al pari del lavoro, della famiglia, dei centri di distribuzione e consumo, delle prigioni, degli ospedali etc., così come di ciascuna delle ideologie che ne giustificano l’esistenza – è elemento integrante di quell’immenso carcere a cielo aperto che va sotto il nome di società. Per “società” intendiamo una totalità complessa di attività e di relazioni inter-umane, che, in quanto separate dagli individui – dai loro desideri e aspirazioni – si erge innanzi ad essi come un potere estraneo, vieppiù incomprensibile e incontrollabile. (Fatto, questo, che ha come conseguenza non secondaria e certo non meno nefasta di altre, il proliferare di esperti di ogni tipo – politici, preti, sindacalisti, medici, sbirri, scienziati, giornalisti etc. – che millantano questa comprensione e capacità di controllo, e ai quali veniamo invitatati a rivolgerci, per risolvere i nostri problemi e placare le nostre inquietudini).

 Le istituzioni preposte alla formazione sono dunque, innanzitutto, luoghi di disciplinamento e di definizione dei ruoli e delle gerarchie sociali.

Nelle scuole e nelle università, esseri umani in giovanissima età, prima obbligati dalla famiglia e dallo Stato, poi eventualmente per “scelta” – sempre e comunque previa la rinuncia a vivere e godere qui ed ora, in nome di un futuro che riserverà loro soltanto alienazione e sfruttamento – sono sottoposti ad un’attività insensata e coatta, all’autoritarismo degli insegnanti (che, volenti o nolenti, si devono adeguare ai crismi connaturati al loro ruolo), all’umiliazione di prove, esami, voti etc. Sono, in altre parole, privati di ogni residua vitalità e autonomia individuale.

 Là dove non arriva la famiglia, arriva la scuola…

L’articolo in versione integrale si trova qui: http://mondosenzagalere.blogspot.com/2008/11/contro-la-scuola-e-luniversit.html