Come mai nella protesta universitaria risulta essere sostanzialmente assente il cuore della legge 133?
Mi riferisco all’articolo 16, comma 2 e 3 che recita:
2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell’Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie e’ trasferita, con decreto dell’Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.
3. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad essi connesse sono esenti da imposte e tasse.
Si tratta di una vera e propria rapina legalizzata ai danni del popolo italiano! Lasciamo perdere i falsi antisistema come Floris, Santoro e i politici come Bersani, Di Pietro, ecc. che si guardano bene dallo schierarsi contro i ladri delle classi dominanti, ma che questo rilievo sia del tutto assente (o comunque marginale) nella protesta è assolutamente sconcertante. La gelmini legalizza un furto ai danni del popolo italiano. Chi se ne strafrega del merito, della carriera, del futuro, del trovare un posto nella tavola dei potenti (questo si intuisce che vogliono alcuni universitari)…la questione sta tutta nel furto legalizzato dei beni immobili dello Stato.

2 commenti
eh già …
anche a me questo sembra il cuore della questione. il cuore trasversale che riguarda tutte le “formalità” di sudditanza: studente, operaio disoccupato, precario, ecc… ci riguarda tutti. unifichiamo le nostre azioni, solidarizziamo. Le privatizzazioni sono rapine di classe. Gli studenti dovrebbero denunciarle. Non stare dietro alla mancanza di fondi per la scuola pubblica. quando la scuola pubblica non ci sarà più i fondi pubblici ci saranno lo stesso, grazie al sostituto d’imposta direttamente dalle saccocce degli operai a qulle delle fondazioni private. non è un problema di spesa “pubblica”. la spesa pubblica è il mostro statale che divora il surplus e lo riversa ai ricchi. questo è il nocciolo su cui riflettere. gli sbirri sono pagati con la spesa “pubblica”. l’IVA la pagano tutti coloro che non la possono scaricare. In grecia hanno aumentato lIVA al 23%. Se ci riflettiamo ci sono molte buone ragioni per mandare tutto il sistema statale di estorsione e dominio all’aria. ma lo dovete dire a tutta la popolazione. a tutti. dite e spiegate a tutti quello che riguarda tutti. altrimenti il resto della popolazione sarà sempre ripiegato su se stesso, mai solidale, neanchè con se stessi: una volta sono i vesuviani e non gliene frega, una volta i precari e non gliee frega, una volta gli studenti e non gliene frega, una volta i migranti e non ce ne frega. NO, CI RIGUARDA TUTTI GLI SFRUTTATI E I SUDDITI (piccoli bottegai compresi): CE NE FREGA!
d’accordo
Il regalo (furto) di un bene pubblico, quindi pagato con i soldi di tutti, riguarda anche chi non va all’università o di chi non ha figli universitari, riguarda tutti! E’ un furto ai danni del popolo italiano! E’ un furto ai danni di tutti! Gli studenti devono dirlo, devono urlarlo!