breve e parziale resoconto della giornata di ieri a Torino

30/11: lunga e intensa giornata di lotta a Torino. Eccovi un report molto parziale, anche perchè si sono operate numerose azioni spesso in contemporanea.
Sono gradite integrazioni.

Dopo circa due ore di blocco stradale (obiettivamente ben riuscito) operato dagli studenti universitari al Rondò della Forca, gli studenti delle superiori e qualche universitario hanno deciso di andare a bloccare la tangenziale. Dal Rondò della Forca si è snodato un corteo (definirlo selvaggio è quasi un eufemismo!), composto da circa 300 studenti, che ha coperto gli abbondanti 7 km necessari a raggiungere la tangenziale.

Durante il corteo è emersa l’inusuale determinazione e ingestibilità, soprattutto degli studenti delle superiori, che ad ogni incrocio si improvvisavano spontaneamente servizio d’ordine e bloccavano con fermezza le auto in transito. 

Non sono certo mancati piccoli “fuori-programma” (tra gli altri, durante il tragitto sembra sia stato anche intravisto Numa).

Il corteo, in modo disordinato ma allo stesso tempo deciso, ha raggiunto la tangenziale e bloccato entrambi i sensi di marcia, creando non pochi disagi alla circolazione (in poco tempo si sono formate consistenti code di auto e tir).

Dal mio punto di vista uno dei più bei cortei studenteschi degli ultimi anni, senza i grandi numeri, ma con enorme determinazione, coinvolgimento,efficacia; disinteressato agli accordi con la digos, ha raggiunto l’obiettivo che si era posto, alla faccia di chi diceva che era lontano, che avremmo avuto freddo e fame, che non si poteva. Chi ha voluto partecipare si è incamminato, chi no è rimasto al Rondò della Forca e ha proseguito la giornata in altro modo.

Lasciando da parte il solito “corteoincentroconpartenzadaPiazzaArbarello”, si sono creati i maggiori disagi degli ultimi anni relativi al traffico e alla circolazione delle merci. La mobilitazione di TUTTI gli studenti (alla fin fine anche dei più “bacchettoni”) ha raggiunto livelli di maturità decisamente superiori rispetto alla mobilitazione di due anni fa (picchetti, blocchi della didattica, occupazioni, catenacci ai cancelli, ecc).

Da notare la gestione dell’ordine pubblico: per la giornata di ieri ci è stata lasciata carta bianca, e non si può dire che non ne abbiamo approffittato (occupate le arterie principali, la tangenziale e due stazioni; le ultime azioni si sono fatte che era buio!).

L’approvazione del decreto speriamo sia solo un piccolo imprevisto.