Nuovo trasporto di rifiuti altamente radioattivi dall’Italia verso la Francia

COMUNICATO STAMPA – Saluggia – La Hague: “NON solo andata….”
Il convoglio transiterà sui binari RER! (La rete di trasporti che serve Parigi e periferia, il treno dei pendolari dell’hinterland di Parigi).

Mentre i ministri francesi ed italiani dell’energia tentano con tutti i mezzi di integrare l’energia nucleare fra gli obiettivi dell’Unione Europea spacciandola per energia pulita (1), il passaggio di un convoglio di rifiuti radioattivi dall’Italia alla Francia si prepara in segreto. 

 

Tre giorni dopo il passaggio di un convoglio di rifiuti radioattivi belgi, le popolazioni europee sono di nuovo esposte al rischio nucleare a causa di Areva ed i loro governi. 

 

Questa domenica, 6 febbraio, un treno che trasporta un container di combustibile esaurito altamente radioattivo, italiano, generato dal reattore del Garigliano, lascerà il sito di stoccaggio di Avogadro (Piemonte) per raggiungere il terminale ferroviario di Valognes (Manica). In Francia, attraverserà la Savoia, l’Ain, la Saone-et-Loire, la Cote-d’Or, l’Yonne, la Seine et-Marne, l’Essone, il val de Marne, l’Yvelines, l’Eure, il Calvados e la Manche. Nella regione parigina, transiterà per le vie del RER. Questi rifiuti saranno poi avviati per strada fino alla fabbrica AREVA di La Hague per essere – secondo il termine adoperato da AREVA – “trattati”, poi ripartiranno, in una data indeterminata, in Italia , dove non esiste alcuna soluzione per accoglierli (2). 

 

Non solo il trattamento presso l’impianto di La Hague non diminuisce la radioattività dei rifiuti ma aumenta il loro volume.  Dunque questo trasporto di rifiuti molto radioattivi è insensato: espone le popolazioni, solo per fare funzionare l’impianto Areva a LaHague. 

 

“Mentre il governo italiano vuole rilanciare il nucleare, contro la volontà della maggioranza della popolazione, che ha voluto abbandonare il nucleare grazie al referendum del 1987,  le autorità italiane mandano questi rifiuti estremamente radioattivi lontano dal loro territorio, sperando così ritardare e mascherare il problema dell’IMPOSSIBILE gestione dei rifiuti nucleari, denuncia la Rete “Sortir du nucléaire.” 

 

“Ci associamo alla Rete “Sortir du nucléaire” per denunciare questo episodio doppiamente vergognoso, perché presenta dei rischi ambientali e pericoli per la popolazione e perché il tutto è stato omertosamente tenuto sotto silenzio da tutti i responsabili e da quanti ne erano conoscenza”, dichiara Fabienne Melmi, della Rete Nazionale Antinucleare (RNA), 

 

La Rete “Sortir du nucléaire” e la Rete Nazionale Antinucleare fanno appello per una mobilitazione lungo il tragitto e ricordano che il nucleare non è né pulito né sicuro.

Non esiste nessuna soluzione per gestire i rifiuti nucleari e la Francia non è la pattumiera nucleare dell’Europa! Una sola soluzione: smettere di produrrne e soprattutto non rilanciare la “macchina”! 

 

 

Contatti stampa: 

 

 

Rete “Sortir du nucléaire” 

- Laura Hameaux: 06 85 23 05 11 

RNA - Rete Nazionale Antinucleare - www.nonukes.it

Fabienne Melmi: fabiennemelmi@hotmail.it 

 

 

Vedere gli orari del treno su: http://groupes.sortirdunucleaire.org/mot/transports

 

NOTE: 

 

(1) Vedere il nostro comunicato sul summit europeo sull’energia il 4 febbraio:http://www.facebook.com/pages/RNA-RETE-NAZIONALE-ANTINUCLEARE/157563117360#!/note.php?note_id=10150093208530699&id=157563117360 

 

(2) Anche l’ASN (Autorità di Sicurezza Nucleare) esprimeva in una nota del 18 novembre 2007 delle riserve in quanto alla legalità di questi trasporti. Estratto dalla nota: “In occasione del primo trasporto di combustibili esauriti italiani verso la fabbrica di LaHague in vista del loro trattamento, l’ASN ricorda pubblicamente le sue riserve sull’accordo intergovernativo che inquadra questa operazione. (…) L’ASN considera che i termini indicati in questo accordo, che prevede l’arrivo dei combustibili tra il 2007 e il 2015 ed i rientri in Italia dei rifiuti generati della rilavorazione tra il 2020 e il 2025, non sono tecnicamente giustificati.”

 

http://www.facebook.com/pages/RNA-RETE-NAZIONALE-ANTINUCLEARE/157563117360

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