Aggiornamenti No Tav

NO TAV: la polizia carica e annienta i presidi, gasati allo sfinimento. Solidarietà, blocchi, dirette e appuntamenti in tutta italia

 

Ieri fiaccolata in preparazione alla notte di resistenza, 5000 notav sfilano per le strade di chiomonte.

Al mattino l’attacco comincia alle 4.30 in simultanea ai due presidi, sono 2000 le forze dell’ordine tra poliziotti, carabinieri, finanzieri e guardiaboschi. Alla barricata stalingrado, eretta in prossimità dell’autostrada alla maddalena interviene una ruspa demolitrice che con la benna la distrugge pur se cavalcata da alcuni manifestanti, la gente dietro viene allontanata con un abuso di lacrimogeni, finiranno dispersi e ricacciati per i boschi in direzione Ramats, un manifestante non violento, scagliatosi a peso morto a torso e piedi nudi viene brutalmente atterrato e portato via.

Alle barricate a la centrale la situazione è la stessa, diverso il mezzo scagliato contro questa muraglia improvvisata, è una ruspa che la demolisce passando a quella successiva fino alla completa demolizione di tutte le altre fortificazioni. Anche qua vengono gasati allo sfinimento con i lacrimogeni i manifestanti a difendere la valle.

Alle 8.50 viene abbandonata l’ultima barricata, alle 9.30 i manifestanti vengono costretti ad abbandonare i prati su cui era stato eretto il mediacenter sede di radio maddalena libera (all’interno di un camper, vandalizzato dalle forze del pseudoordine). La tecnica è sempre la stessa gas allo sfinimento, prendono infatti fuoco alcune tende dei manifestanti a causa dell’alto numero di razzi fumo lanciati dalle autorità che continuano a lanciarli sin dentro il bosco, senza pensar minimamente alle possibilità di appiccare incendi nel sottobosco secco da queste giornate di sole.

Nel frattempo in tutta italia vengono indetti presidi: Roma, Cremona, Genova, Perugia, Pinerolo, Napoli, Trento, Rimini, Cagliari, Savona, Massa, Napoli, Milano e Pisa.

A torino l’appuntemento è per le 15.30 in via san francesco d’assisi 35, fronte sede del PD uno degli organizzatori della mattanza di questa mattina.

In valle continua la mobilitazione, per mezzogiorno è indetto un presidio alla stazione di Bussoleno per fermare il TGV, le donne di Chiomonte hanno occupato il municipio in solidarietà alla lotta valsusina mentre la FIOM/CGIL di Avigliana e la CUB di tutta la valle dichiarano giornata di sciopero. Le ultime notizie danno almeno a trenta il numero dei manifestanti (anziani e donne) feriti e privi di cure grazie al blocco delle strade da parte delle forze dell’ordine. 

La statale 24 e la 25 sono bloccate all’altezza di sant ambrogio, l’autostrada è bloccata all’altezza di Bussoleno dai manifestanti.

Anche a Torino alcuni negozianti chiudono in solidarietà alla lotta notav.

Radio blackout da ieri trasmette nostop con collegamenti dalla valle moltiplicando il suo streaming che potete recuperare dal sito e da indymedia piemonte

Per domani sera a Susa davanti alla stazione è prevista una fiaccolata NOTAV, presto si saprà l’ora effettiva.

 

http://www.radioblackout.org