CSA Lacandona: Solidarietà alla Valsusa

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                   SOLIDARIETA’ ALLA VALSUSA DOPO I FATTI DEL 3 LUGLIO

 

   Domenica scorsa, 3 luglio, a Chiomonte, c’è stata una grande manifestazione NO TAV che ha portato in valle ben 70.000 persone. Settantamila NO al Tav, alle mafie, alla logica del profitto di pochi ai danni delle popolazioni.

Ragazzi, famiglie con bambini, anziani, tutti insieme per opporsi all’occupazione militare di una valle e  per far sentire la voce di chi non abbassa la testa ma, come hanno bene dimostrato, con la voglia di resistere mantenendo la loro tradizione di valle ribelle.

   Lo Stato, in risposta, ha autorizzato l’uso di gas vietati, persino in zona di guerra, dalla convezione ONU del 1993, gassando i manifestanti e torturando quelli arrestati.

Domenica scorsa, in Val Susa, sono stati lanciati quantitativi spropositati di gas CS vietati in quasi tutti i paesi del mondo (tra quelli che li usano, l’Italia è uno dei pochi a non essere sotto dittatura, almeno apertamente) e sparati proiettili di gomma ad altezza d’uomo contro persone inermi.

Molti filmati mostrano il lancio di bottiglie e pietre dai cavalcavia dell’autostrada (in quel tratto bloccata e occupata dalla GDF) e manifestanti pacifici che chiedevano spiegazioni manganellati da polizia e carabinieri.

   La presenza, peraltro senza riscontro, dei fantomatici black block, i “professionisti della violenza”, è stata presa a pretesto per giustificare la violenza insensata che le forze dell’ordine e le istituzioni “democratiche” hanno scatenato contro il loro nemico interno: i cittadini che non accettano soprusi e rivendicano i propri diritti.  

  Pertanto esprimiamo la nostra totale solidarietà al popolo della Valsusa.

               “Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere” (Bertolt Brecht)

 

                                                   CSA Lacandona , 8 luglio 2011