Dopo le missioni di guerra al soldo degli americani, Bosnia, Iraq, Afghanistan, Libano, Libia, inizia la stagione delle missioni militari al servizio della mafia del tondino e del cemento, e quale teatro potrebbe essere più consono ad inaugurarle, della Valsusa ribelle, dove i “talebani” NO TAV rifiutano il treno veloce , le gallerie scavate a dinamite e la didascalia del progresso?
Da domani, 150 alpini della Taurinense saliranno a Chiomonte, per liberare le donne valsusine dal burka della bandiera con il treno crociato, per bonificare il terreno dalle mine anti – talpa e per dare la caccia al Mullah Perino, accusato d’incitazione alla rivolta contro ruspe, talpe, contractors che le manovrano e poliziotti che ne proteggono l’operato…..
Una vacanza a Chiomonte, da vivere all’aria aperta, nel fortino della Maddalena, dove lo stato (volutamente con la minuscola) difende gli interessi del malaffare, i “cattivi” che dovrebbero albergare nelle patrie galere, si trasformano in buoni ed i “buoni” che difendono la propria terra e la legalità, sono additati in qualità di black block, talebani ecologisti e nemici della patria, che attende il TAV per rinascere dalla crisi economica, più forte e più bella di prima.
A volerla fotografare, la situazione presenta anche un suo lato comico, con le truppe di occupazione che arrivano a militarizzare in pianta stabile Chiomonte, come si trattasse di Kabul, con la consorteria del cemento che, come lo zio Sam, chiama l’esercito a difendere i propri interessi contro quelli della popolazione, con la “buona stampa” che adesso potrà diventare embedded a tempo pieno, facendo da portavoce ai comunicati dei generali, anzichè limitarsi a copiare le veline della questura.
Ma oltre a quello comico esiste anche il lato tragico, consistente nell’occupazione armata di un territorio, contro il volere dei cittadini, in faccia ai quali fino ad oggi si è ritenuto giusto sparare lacrimogeni al cs e domani non si sa che cosa. L’avvilente trattamento riservato ai valsusini, rinchiusi in una riserva dove le decisioni vengono calate dall’alto e messe in pratica per mezzo di truppe di occupazione, destinate a rimanere in loco per anni e anni.
E soprattutto quella sensazione di asfissia, data dalla consapevolezza di vivere in un territorio occupato, sotto controllo militare, un piccolo Afghanistan in miniatura alle porte di Torino, dove sei meno italiano degli altri e dove i diritti della persona possono da un momento all’altro sfumare in una dissolvenza. Altolà chi va là? Fermo o sparo!
Quanta tristezza e quanto squallore, in questa nuova “missione”, che fa il paio con l’orrore e la vergogna che contribuiamo a portare in giro per il mondo, sotto l’egida di una bandiera che non è la nostra.
Marco Cedolin
13.07.2011
http://ilcorrosivo.blogspot.com/2011/07/val-di-susistan.html

3 commenti
Leggo con dispiacere l’uso degli alpini …..
Buon giorno. Leggo con dispiacere l’uso degli alpini a difesa della recinzione di Chiomonte. Sono un alpino in congedo fino a 10 minuti fa orgoglioso di esserlo, oggi fiero di abbandonare cappello e non rinnovare l’iscrizione all’Ana. Recinzione, perché di recinzione si tratta. Nessun cantiere è partito e nessun cantiere partirà. Leggo sul sito della Taurinense: “La Brigata Alpina Taurinense è una delle grandi unità specializzate per il combattimento in montagna che la forza armata annovera fra le sue fila”. E cosa ci va a fare a Chiomonte? A combattere mamme e bambini che lottano contro un’opera inutile, disastrosa e che metterà a rischio anche le stesse truppe alpine bruciandone i soldi che invece servirebbero per alimentarle e rinnovarle?
A meno di 2 mesi dall’adunata di Torino dove veniva decantato il valore degli alpini, dove venivano ricordati tutti gli sforzi e i caduti per difendere le montagne e i loro abitanti, per la sete di alcuni mafiosi imbroglioni gli alpini oggi vanno ad appoggiare la devastazione delle stesse montagne e degli stessi abitanti che tante volte invece hanno difeso. L’unico avviso è che non troverete black bloc come vi vogliono far credere ma tanti giovani, mamme, nonne, vecchi e soprattutto alpini in congedo che con il cappello verranno a farvi provare vergogna per quello che fate fare ai vostri valorosi soldati ai quali non direte mai la verità.
(Federico Valle, “Sono un alpino in congedo fino a 10 minuti fa orgoglioso di esserlo”, lettera aperta ai responsabili del probabile invio, nei prossimi giorni, di 150 alpini del battaglione Susa a presidiare le recinzioni per il futuro cantiere della Tav Torino-Lione alla Maddalena di Chiomonte; dal sito No Tav, 13 luglio 2011)
http://www.libreidee.org
???
Te piase el vino en cartun???
cornuti
Soldatini cornuti peggio dei sbirri……avranno bisogno di tanti psicofarmaci !!!!!