Una nuova grande giornata di lotta chiude la primavera anticipata dal movimento no tav. Una bellissima giornata che ha visto la partecipazione di uomini e donne da tutta Italia, venuti a portare la loro vicinanza al movimento notav, sotto attacco in questo momento particolare per il movimento, per la valle, per il paese ed infondo per tutta l’Europa strozzata dalla crisi. Significativi i richiami alla situazione greca e alle politiche di austherity. In molt* oggi sono venuti in valle perché consapevoli di trovarsi di fronte al più forte movimento d’opposizione al governo Monti.
h 17.30 – Chiudono gli interventi i rappresentanti di ‘Etinomia’ (coordinamento di imprenditori etici per la valle) e del comitato notav di Susa e Mompantero che hanno ringraziato tutt* per la presenza e hanno tenuto a ricordare la vicinanza del movimento a quanti si trovano ancora imprigionati.
h 17 – intervengono anche Maurizio Landini e Giorgio Cremaschi per la Fiom, che ricordano l’appuntamento del prossimo sciopero, il 9 marzo a Roma. Intervengono anche Ferrero, Agnoletto e Turigliatto. Fischi quando parla Gennaro Migliore di Sel.
h 16.40 – Alberto Perino invita a tenere gli occhi aperti per la prossima settimana per quando si rischia l’avvio di nuovi lavori di allargamento al (non)cantiere.
h 16.30 – iniziano gli interventi dal palco con Sandro Plano, presidente della comunità montana, ricordando come non ci sia mai stata alcuna volontà di confronto reale da parte della contro-parte.
h 16. – Il corteo inizia ad entrare in piazza Savoia, ma la piazza è troppo piccola per contenere tutta la gente.
h 15.15 – Entrando dentro Susa, molta la gente che attende, applaude d accompagna il corteo in direzione di piazza Savoia, dove terminerà il corteo.
Un po’ di twitter dalla rete:
primo #notav alle porte di #susa
#25feb #primavera #valsusina (anche come temperatura) #notav
#notav #radiondarossa con il barbiere arrestato e ora con l’obbligo di dimora “non mi spezzeranno mai” #daje
#StanchiMaFelici i #notav che davano indicazioni ai #pulman in arrivo si riposano al bar: #Acqua per tutti!!!
#notav I pericolosi sovversivi della clown army marciano inquadrati in Val Susa.Il terrore serpeggia per le strade twitpic.com/8ogin7
La #Valle scoppia di gente. Diventate #NOTAV finché siete in tempo
corteo #notav partito e continuano ad arrivare #pulman perchè il problema non è #locale ma #nazionale!!! #25feb
Corteo #notav || #Bussoleno: foto maschere gommapiuma multimedia.lastampa.it/multimedia/tor… #25febIl #25feb la stampa parla di #Minotauro e della ditta che lavora al fortino della #maddalena bit.ly/ArzvU7ca #coincidenze #notav
#lavoro vero per #Caselli #LaStampa: Italcoge connessa a Minotauro – bit.ly/ArzvU7ca #notav
@baruda incredibile il numero di #pulman che stanno parcheggiando a #Susa, dopo aver scaricato a #Bussoleno #25febbraio #notav in #valsusa
h 15 – Arrivati alle prime case di Susa, uno striscione inequivocabile appeso da un balcone: “Qui condannati a morte dal tav”. E’ una delle case che sorgono sul famigerato “nuovo tracciato”. Intanto la RAi parla di 5000 persone, Repubblica e Stampa di qualche migliaia. Venissero ad imparare l’aritmetica in Val Susa.
h 14.45 – Una decina di notav, cui era stato consegnato un ‘foglio di via’ lo scorso 8 dicembre, hanno oltrepassato il confine tra Bussoleno e Susa. La loro colpa era l’aver portato in macchina dei k-ways ed una punta di trapano. Gli veniva impedito di recarsi ai paesi di Chiomonte, Venaus, Giaglione, Susae Avigliana.
Con questo gesto, preceduto da un intervento che ne spiegava il contenuto, hanno mostrato l’insubordinazione di tutto il popolo notav nei confronti della lobby del sitav. Come hanno detto dal microfono “il minimo che dobbiamo ai nostri arrestati”.
h 14.30 – La giornata caldissima registra senza dubbio la più grande mobilitazione che i notav ricordino. Un serpentone lunghissimo si snoda tra la testa e la coda di un corteo di cui non si vede la fine. Almeno 75.000 persone stanno sfilando in questo momento.
h 14.15 – Dalla testa del corteo, quasi a metà del tragitto, si snoda un lunghissimo serpentone. Il grosso della manifestazione è ancora ferma in piazza della stazione a Bussoleno. I numeri sono molto alti e difficili da dire con precisione. Una delle più grosse manfestazioni notav di sempre.
h 14 – La testa del corteo, aperto dalla Comunità Montana e dai parenti degli arrestat*, è appena uscito dal paese. Decine di migliaia di persone in corteo, provenienti da tutta Italia. Treni affollatissimi da Milano e Genova. Molti pullman da Bologna, Pisa, Roma, e il resto del paese. Presenti anche alcune bandiere greche in solidarietà col popolo colpito dall’austherity.
Partita la marcia No Tav da Bussoleno, migliaia e migliaia di persone in corteo! Grandiosa la risposta che si sta dando oggi con l’appuntamento del 25 febbraio.
Intorno alle 13:30 è partita la manifestazione nazionale No Tav, che già al concentramento di Bussoleno dà la misura della risposta che la Valle di Susa, che l’Italia No Tav sta dando per questo appuntamento.
Innanzitutto grandiosa la risposta numerica, emotiva, politica, dei valsusini che stanno riempoiendo la testa della manifestazione. Ma grandiosa anche l’adesione e la partecipazione pervenuta dagli altri territori, una marea i pullman i treni e le macchine arrivate a Bussoleno!
La Valle non si arresta, fermarci è davvero impossibile!
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VIDEO “Via andateci voi” :
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Tafferugli alla stazione torinese di Porta Nuova in serata
da repubblica.it :
” …. Ma la giornata di protesta sta terminando all’insegna della tensione. La stazione di Porta Nuova, nel centro di Torino, è infatti teatro di scontri tra i manifestanti di ritorno dalla Valsusa e la polizia.
Le scaramucce sono avvenute nella fase di cambio dei treni, quando centinaia di persone in arrivo dalla valle si sono spostate sulla banchina del treno in partenza per Milano. Dopo una prima fase di fronteggiamento è scattato un lancio di pietre e di lacrimogeni e vari spintonamenti. …. ”

8 commenti
Tav: forti tensioni tra antagonisti e polizia a stazione TorinoTorino
25 feb. (Adnkronos) – Forti tensioni si sono registrate in serata alla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, dove un gruppo di antagonisti milanesi, di ritorno dalla Val Susa dove aveva partecipato alla marcia No Tav, doveva riprendere il treno diretto nel capoluogo lombardo. Al momento di salire sul convoglio, a quanto si apprende, molti manifestanti erano sprovvisti che biglietto, pertante sono cominciati i controlli con l’ausilio delle forze dell’ordine alla vista delle quali, gli antagonisti hanno cominciato dapprima a bersagliarli con slogan, poi con petardi e lancio di pietre. Manifestanti e forze dell’ordine sono quindi piu’ volte venuti in contatto e queste ultime hanno fatto ricorso a cariche di alleggerimento per contenere quelli piu’ agitati. Nel corso degli scontri un agente e’ rimasto ferito a un occhio.
Si, vabbè ….
Si, vabbè, non è successo quasi nulla … Uno stupido tentativo di vendetta di Trenitalia e degli sbirri per l’enorme riuscita della manifestazione da Bussoleno a Susa.
Ed uno stupido tentativo mediatico di buttarla sulla “violenza” … Non diamogli spazio pure noi in questo senso …
Piuttosto guardiamoci ste foto da Repubblica che danno una buona idea dell’ampiezza numerica ma anche politica della manifestazione di oggi :
http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/02/25/foto/la_marcia_no_tav_gli_scatti_della_protesta-30497760/1/?ref=FRAG-2
http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/02/25/foto/corteo_no_tav_i_preparativi_migliaia_gi_in_piazza-30483323/1/?ref=FRAG-3
aggiornamenti serali
Aggiornamento ore 21.28: il treno con i No Tav diretti a Milano e’ riuscito a ripartire dopo cariche con feriti (si parla di due alla testa ed una signora con una mano rotta) e lacrimogeni lanciati dentro i vagoni. Particolarmente subdola la seconda carica contro i No Tav, giunta alle spalle dopo che erano stati fatti passare a seguito di una trattativa. Situazione in via di normalizzazione in Porta Nuova.
Aggiornamento 20:30: giungono notizie di due cariche che la polizia ha effettuato alla stazione porta nuova nei confronti dei NOTAV che ritornavano verso milano, la polizia avrebbe invaso il binario 20 impedendo al treno di partire. Il successivo treno proveniente dalla valsusa e’ stato fermato a Collegno ed i passeggeri sono stati invitati a scendere.
x nino
sì, le foto belle di repubblica, che però in stazione non c’era…
Terrorismo di stato
Ero sul treno 2027 nell’ultima carrozza al binario 20 (la prima per chi entrava in stazione) che doveva partire alle 19.50, il treno alle 19.30 era vuoto, per accedervi si doveva passare prima davanti a poliziotti in tenuta antisommossa e poi zigzagando tra transenne.
Alle ore 20 circa il capotreno era al telefono per chiedere se poteva fare uno sconto di 10 centesimi ai manifestanti per problemi di resto in quanto il biglietto costava 11.10 euro.
I manifestanti sono saliti spinti da poliziotti che li stavano manganellando, a mio parere senza alcun valido motivo, ho cercato di scendere dal vagone per vedere cosa stesse succedendo ma due poliziotti me lo hanno impedito, il primo con due violenti manganellate e con una violenza mai vista mi ha respinto all’interno, il secondo ha gettato all’interno un lacrimogeno, nel vagone oltre ad alcuni passeggeri erano saliti 3 ragazzi urlando che la polizia li stava massacrando.
Non trova giustificazione il lancio di un lacrimogeno all’interno del vagone perchè non c’erano manifestanti armati di qualcosa, è stata una vile aggressione verso persone inermi, come chi spara alle spalle di qualcuno che scappa.
Il poliziotto ferito ad un occhio, non penso affatto che sia stato ferito dai manifestanti che non avevano oggetti per attaccare e forse, anzi, sicuramente, il poliziotto ferito ad un occhio, è lo stesso che gettava lacrimogeni all’interno del treno a cui è esploso un lacrimogeno sul giubbotto mentre cercava di lanciarlo.
La polizia ha aggredito senza motivo e gettato lacrimogeni all’interno del treno contro viaggiatori inermi.
Il verbale di pronto soccorso a cui ho dovuto ricorrere per le cure dalle botte e dai lacrimogeni a due ore di distanza dell’aggressione, una volta arrivato a destinazione, riporta 99 battiti cardiaci al minuto e una persona di 49 anni che rientrava a casa dalla settimana lavorativa e che nulla aveva a che fare con manifestanti avrebbe anche potuto fare un infarto.
Il capotreno a cui mi sono rivolto in seguito lamentando la sua assenza per l’aggressione subita all’interno del treno con manganellate e lacrimogeni mi ha comunicato che gli è stato detto da responsabili di trenitalia, della polizia e della digos di non intervenire e di non fare nulla.
A freddo, dopo aver ascoltato i commenti dei manifestanti saliti sul treno ho avuto la sensazione di essere tra persone che stiano combattendo una guerra aggrediti senza motivo, combattenti di ogni età, e mi è venuta in mente la popolazione vista nei film di Robin Hood, persone comuni senza armi vestite in modi diversi con bandiere il cui unico scopo era quello di difendersi da una prepotente dittatura, ma disposti a portare avanti la loro battaglia a qualsiasi costo, anche della propria vita.
Non vedo nulla di diverso dopo aver assistito a certe scene ed essere stato vittima di violenza, mentre seduto sul treno mi appressavo a far rientro a casa come, da sei anni a questa parte, da parte della polizia che dovrebbe agire in tutela e rispetto della legalità e del popolo italiano, che siamo noi cittadini e non le associazioni a delinquere costituite dai partiti che ci governano, da quello che succedeva in iraq, libia e siria in cui forze di polizia sparano sulla popolazione civile.
infami
La sbirraglia che carica in stazione..
che infami
Peggio dei disobba!
non dovreste parlate male dei disobba, siete peggio !
Da dove uscite fuori da un fumetto?
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