Comunicato di Anonymous sui recenti fatti in Valle di Susa

Cittadini del mondo,

#Italy e #Operationgreenrights vuole nouvamente dare il suo sostegno al movimento NO TAV.
A nostro avviso il movimento contro la linea ferroviaria in Val Susa, non ha evidentemente lo scopo di nuocere fiscamente o moralmente ad alcun essere umano. L’obiettivo è di impedire un’opera che devasta inutilmente la natura. Il fatto di aver tentato di entrare nel cantiere di Chiomonte non è in realtà un atto di violenza. Anche gli altri metodi adottati dal movimento,come ad esempio l’occupazione temporanea delle strade,sono da considerarsi non violenti.
I media ed i partiti politici hanno esaltato il poliziotto che non ha reagito alle provocazioni del “terribile manifestante”. Eppure quando ci si vanta delle nostre forze dell’ordine, per un attimo dovremmo pensare ai Lonzi, ai Cucchi,agli Aldrovandi…non sono forse le nostre magnifiche “forze dell’ordine” che li hanno pestati ed uccisi spesso in condizioni poco chiare,e per futili motivi? E come dimenticare che Spartaco Mortola implicato nei fatti della scuola diaz e per questo 2 volte condannato con interdizione per 5 anni dai pubblici uffici e ora capo della polfer di Torino? Alla luce di questi fatti non ci stupiamo dell’episodio di Porta Nuova del 25 Febbraio 2012 quando alcuni poliziotti hanno usato lacrimogeni contro persone che tornavano dalla manifestazione NOTAV. Le immagini dimostrano che i lacrimogeni sono stati lanciati anche sui treni fermi alla stazione, ma naturalmente i media sostengono l’opposto. Sempre più spesso vediamo criminalizzato un movimento pacifico come quello Notav, noi invece intendiamo rivendicare il diritto a manifestare il propio dissenso contro la devastazione della natura in Val Susa. Così come in Chile I Carabineros reprimono brutalmente le folle pacifiche che manifestano in Aysen contro alcune megadighe che distruggeranno l’ ecosistema della Patagonia per sempre, così i nostri carabinieri reprimono e intimidano i manifestanti NOTAV che si battono contro la Torino Lione. Il sistema industriale ovunque nel mondo ignora le richieste della popolazione contro lo sfruttamento distruttivo della natura.

Signori delle industrie, potenti tutti, il mondo che state costruendo per noi, dove un collegamento ferroviario che fà risparmiare 40 minuti di tempo giustifica la distruzione di ecosistemi che mai più saranno recuperabili, un mondo dove il dissenso è represso sistematicamente da forze dell’ordine che mai davvero pagano per i propri errori, una società che non investe in energie rinnovabili e costringe un numero enorme e crescente di persone a competere spietatamente per mantenere un tenore di vita tutt’al più appena decente, è una gabbia immonda funzionale solo alle vostre mire avide e inumane.