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Con Lorenzo, mediattivista di Reggio Emilia, parliamo dell’operazione di Anonymous che violando le difese informatiche qualche giorno fa ha messo in rete migliaia di files della polizia di stato, una magra figura per i “tutori della sicurezza pubblica” tanto che i media mainstream hanno subito messo a tacere la cosa.
Nell’intervista vengono fatte alcune valutazioni sul significato dell’operazione e sul contenuto dei files e si esprime un’opinione negativa sul fatto che siano stati resi pubblici i dati personali di diversi compagni.
Ascolta l’audio:
http://radioblackout.org/2012/10/controllo-di-polizia/

4 commenti
a morte la privacy
la prossima volta prendi il pennarello nero e censuri i nomi e tutto quello che ti da’ fastidio, oppure recuperi tu i files se sei in grado e pubblichi che cazzo vuoi
tu chi?
ciao utente “basta”
ma quando nel tuo commento/sfogo qui sopra
usi il pronome personale “tu”
a chi ti riferisci?
grazie per il tuo sfogo
spero che questa board ti sia stata utile
grazie ancora a presto
@anonymous
alla fine x far vedere quanto si e’ bravi a smanettare si finisce x fare una mezza sega a vuoto
- potevi trovare informazioni utili o fare qualcosa di utile (anche con calma) ma alla fine hai preferito la quantita’, una bella massa di giga di documenti e li sbattiamo ancora caldi sul tavolo della colazione dei giornalisti…
- rincorri i media e ti tolgono dalla prima pagina appena possibile
- ci ha rimesso piu’ chi e’ diventato carne da media che altri
Dubbi
Di sicuro hanno fatto un accesso solo alle caselle mail e non ai server. Alla fine è solo un gigabyte di material (immaginate che roba se fossero entrati nei server!!!) e e pochi di questi sono documenti interessanti. La maggior parte della roba sono buste paga, foto personali, lettere sindacali, manualetti e documenti standard da riempire…