Al via il ‘No Monti day’

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E’ appena partito dall’universita’ ‘La Sapienza’ di Roma il corteo di studenti, centri sociali e no Tav, che partecipano al No Monti day. In testa lo striscione “Piazze invase contro la troika, e’ l’Europa che ce lo chiede” con il riferimento a Spagna, Portogallo e Grecia.

Ad attendere lo spezzone ‘sociale’ della manifestazione in piazza della Repubblica, il coordinamento No Monti day a cui aderiscono oltre 20 sigle tra sindacati di base, associazioni e rappresentanze degli operai in lotta, dall’Alcoa all’Ilva.

20 mila persone, provenienti da tutta Italia, attese a Roma per il ‘No Monti Day’, la manifestazione nazionale indetta da organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili per “dare voce e visibilità alle tante e ai tanti che rifiutano e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale”.

Centinaia i pullman iarrivati nella capitale. Il corteo parte alle 14.30 da Piazza della Repubblica e arriverà a San Giovanni passando per Via Cavour, Piazza dell’Esquilino, Piazza S. Maria maggiore, Via Merulana, Viale Manzoni e Via Emanuele Filiberto. Già è pronto il grande striscione per la testa del corteo: ‘Con l’Europa che lotta. Monti Vattene’.

Il piano predisposto dalla questura di Roma prevede che a tutela dell’ordine pubblico sabato in piazza ci siano oltre mille uomini delle forze dell’ordine: saranno chiuse le stazioni della metro A di San Giovanni e Manzoni e lungo il percorso saranno interdetti gli accessi alle vie laterali, per evitare blitz e deviazioni improvvise verso sedi istituzionali.

Di fronte al possibile pericolo di frange violente infiltrate, il dispositivo di sicurezza ‘ordinario’ è stato integrato con qualche novità: lungo tutto il percorso divieto di sosta per auto, ciclomotori e taxi, niente cassonetti e tombini sigillati.

Una novità frutto dell’esperienza, per evitare quanto accade nel corteo degli ‘Indignati’ del 15 ottobre 2011 con vetture e moto alle fiamme, cassonetti usati come barricate e arieti. Ovviamente il piano potrà essere rimodulato se ci sarà necessità e se le attività info-investigative (che proseguono) daranno segnali in tal senso.

Gli organizzatori della manifestazione nei giorni scorsi hanno comunque precisato di non temere scontri o violenze durante il corteo: “A noi non risultano infiltrati, al massimo gli infiltrati sono in Parlamento. Nel corteo ci saranno comunque 300 persone che si occuperanno del servizio di autotutela”.

 

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