Valsusa, rinviata la visita di Cancellieri

Annullato l’incontro del ministro
con il sindaco Pinard. Gli attivisti
issano una bandiera sul municipio

massimo numa inviato a chiomonte

I carabinieri che presidiano il Comune di Chiomonte hanno identificato tutti gli attivisti No Tav che sono riusciti a entrare nel palazzo civico stamane, nell’attesa della visita del ministro dell’Interno, poi rinviata per il sovrapporsi di impegni istituzionali. La bandiera No Tav, issata a sorpresa, è stata tolta dai militari dal pennone dove sventola il tricolore e, sempre i carabinieri, hanno impedito che un gruppo di No Tav (non più di una cinquantina) mettessero il simbolo del “no” alla nuova linea Torino-Lione sul monumento dei Caduti. Gli attivisti, attorno alle 13, se sono andati.  

 

Un altro gruppetto ha invece raggiunto le recinzioni, attraverso la strada di Giaglione, pure loro in attesa del ministro. Gli operai all’interno del cantiere hanno continuato a lavorare senza intoppi. C’è infine stata la tradizionale “battitura” delle reti. Il sindaco Renzo Pinard, soddisfatto per gli esiti del comitato di sicurezza di stamane in prefettura, è rientrato a Chiomonte nel pomeriggio: “Non posso entrare nei dettagli – dice – ma credo che sia stato un vertice positivo, ho fatto presente in modo chiaro le ragioni del mio paese, dell’esigenza di una vera tutela della legalità”.

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