salpate da Cipro navi per rompere l’embargo a Gaza

missione impossibile di 44 attivisti pacifisti

La Free Gaza e la Liberty, le due imbarcazioni con a bordo 44 pacifisti provenienti da tutto il mondo che cercheranno di violare il blocco navale israeliano intorno alla Striscia di Gaza, sono partite la mattina del 22 agosto da Larnaca, a Cipro. La missione e’ quella di portare aiuti umanitari e solidarieta’ politica alla popolazione civile di Gaza, sulle cui coste le due navi dovrebbero arrivare domenica, anche se come ha spiegato alla MISNA la portavoce dell’organizzazione ”Gaza libera”, Maria Elena Delia, ”ovviamente non sappiamo se e quali problemi sorgeranno con la marina militare israeliana”.

Le due imbarcazioni sono partite con l’autorizzazione delle autorita’ cipriote e la guardia costiera locale le ha scortate fino in acque internazionali. Fin qui il governo di Tel Aviv ha cercato di sconsigliare l’impresa, senza tuttavia annunciare eventuali contromosse.

Nonostante il cosiddetto ”disimpegno” del 2005 dalla striscia di Gaza, gli israeliani non hanno mai smesso di controllarne lo spazio aereo e di pattugliarne le coste imponendo, contro qualsiasi norma di diritto internazionale, un blocco in entrata e un divieto alle imbarcazioni da pesca provenienti dalla regione di allontanarsi dalla costa piu’ di 11 chilometri.

”Il nostro obiettivo – afferma un comunicato diffuso alla partenza delle navi – e’ rompere l’assedio illegale sulla popolazione di Gaza; per eludere ogni pretesa di sicurezza che Israele avrebbe potuto avanzare nel tentativo di impedirci di portare a termine il viaggio siamo stati sottoposti ai controlli delle autorita’ cipriote, garanti che non trasportiamo armi o prodotti di contrabbando”