“IL NEMICO E’ IN CASA NOSTRA”, ANCHE IN ROJAVA. ED E’ L’IMPERIALISMO

Le rivoluzioni sono cambiamenti sociali lunghi, profondi e complessi, che conoscono avanzate e arretramenti, ottengono successi e subiscono attacchi. Il progresso dell’umanità o anche di una sola comunità non è un’avanzata lineare e continua verso il sol dell’avvenire.

Perciò il sostegno internazionale agli importanti sviluppi della lotta per l’autogoverno nel Rojava non può non accompagnarsi alla denuncia delle ingerenze dell’imperialismo in Rojava. L’importante lotta per l’autogoverno nel Rojava non può e non deve essere usata come giustificazione o maschera “socialista” per nascondere o abbellire l’alleanza militare in corso tra le YPG e gli Stati Uniti del suprematista bianco Donald Trump (sancita dall’installazione di siti militari USA in Rojava) e il carattere imperialista dell’offensiva su Raqqa in corso, assistita da forze speciali americane, inglesi e francesi e da bombardamenti aerei e di artiglieria ai quali collabora anche l’imperialismo italiano. Gli Stati Uniti, che fino a ieri hanno armato l’ISIS per rovesciare il governo di Assad, oggi ritengono più affidabile armare le YPG ma il loro scopo rimane lo stesso: insediarsi in Siria.
Nel movimento italiano di solidarietà con il popolo curdo il silenzio su questa contraddizione, salvo poche eccezioni, è assordante.

Non si dimentichi che nella prima metà del secolo scorso la colonizzazione sionista della Palestina è avvenuta per lo più in nome del socialismo, e molti abitanti dei kibbutz negli anni ’40 hanno convintamente partecipato alla pulizia etnica degli arabi e alla fondazione dello stato di Israele.

E’ vecchia più di un secolo la strategia dell’imperialismo occidentale e del sionismo di fare leva sulle diversità etniche e religiose in Medioriente per dividere e controllare l’area, impedendo la formazione di un movimento antimperialista unitario. La rivoluzione nel Rojava sarà ancora una rivoluzione se il “nemico in casa”, gli USA, ne faranno uno stato coloniale?

NO ALLA PRESENZA DELL’IMPERIALISMO IN ROJAVA!
FUORI GLI U.S.A. E LA NATO DAL MEDIORIENTE!