Le PAROLE sono PIETRE

Mi ha stupito la violenza delle parole usate  nel Comunicato che fa “bella vista” come prima notizia nella pagina di apertura. Conosco i giovani e i meno giovani che mi portano il giornale di lotta comunista a casa … a viso aperto, sempre disponibili a rispondere a ogni mia obiezione e domanda sull’attualità e sul comunismo. Sicuramente chiederò loro anche di questa vicenda, ma se qualcuno mi desse del “gangster” dopo 8 ore di fabbrica …. sinceramente non so come reagirei.

Confesso, ho il mio caratterino. Non sopporto gli arroganti, figurati se sopporterei insulti gratuiti.

A proposito di confessioni, segnalo che anche lo sconosciuto “ayatollah” autore delle accuse e delle “fatwe”,  non so se vi siete accorti, fa OUTING.

Non so se volontariamente o no, l’ ammette pubblicamente di aver agito per anni (quanti?) da “infiltrato” nell’organizzazione in cui dichiarava di aderire. Rileggete per favore come ha agito… Far finta di stare in una organizzazione comunista per minarla e sabotarla è l’esatto contrario di quello che Marx ed Engels professavano nel “Manifesto de Partito Comunista”, che sto rileggendo grazie alla giovane compagna che dopo 8 ore di lavoro me l’ha portato a casa, a me e a tanti altri contatti nel mio quartiere.

I comunisti disdegnano di nascondere le loro opinioni e intenzioni. Essi dichiarano apertamente che i loro obiettivi possono essere raggiunti soltanto con il rovesciamento violento di tutto l’ordinamento sociale finora esistente. Tremino pure le classi dominanti davanti a una rivoluzione comunista. I proletari non hanno nulla da perdervi fuorchè le loro catene. E hanno un mondo da guadagnare.
PROLETARI DI TUTTI I PAESI, UNITEVI !”

Caro sconosciuto, nascondevi le tue opinioni e intenzioni per anni, alla faccia della battaglia politica a viso aperto? Oppure le avevi manifestate apertamente e i compagni ti avevano ascoltato e accettato così com’eri, dando prova di apertura mentale, di disponibilità, conoscendo i tuoi incontri “segreti” ? Delle due l’una : o sono stati troppo ingenui e tolleranti oppure tu sei stato poco corretto! Scegli pure!  Ai compagni di Combat, della CUB , ecc. chiedo: ma vi sembra normale ?

P.S. La compagna che mi ha portato il “Manifesto” mi ha chiesto se le davo una mano a proporlo ad altre famiglie nel mio quartiere. Ho risposto “ci penserò”. Anche grazie alla “fatwa” e alla riflessione che cari compagni di Combat e della CUB mi avete portato a fare, ho maturato una convinzione ed una risposta, e per questo vi ringrazio: risponderò SI’.