Come i sionisti minacciano la libertà di espressione a Biella

COME I SIONISTI MINACCIANO LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE

comunicato stampa

L’ANPI Valle Elvo e Serra in collaborazione con l’associazione “Biellesi per la Palestina libera” è stata informata che il Presidente della Provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo, esponente del PD, ha revocato la concessione di un’aula dell’Istituto Istruzione Superiore “Quintino Sella”, anteriormente concessa, per la proiezione per la proiezione del documentario di Samantha Comizzoli “ISRAELE IL CANCRO”.

La lettera di revoca è la probabile conseguenza  della pressione intimidatoria di un’organizzazione sionista denominata “Unione delle associazioni pro Israele”, come risulta da un articolo apparso su “Biella Cronaca”.

La lettera del presidente Ramella tenta di giustificare l’atto di revoca adducendo pretestuosamente che si “presume” una rappresentazione “dei fatti assolutamente di parte e non oggettiva”. Il presidente usa il verbo “presumere dimostrando di non conoscere l’argomento del documentario e di non averlo neanche visto. Egli aggiunge una affermazione che si commenta da sola: “Rilevato che gli Istituti Scolastici non sono il luogo deputato ad ospitare eventi che possono rappresentare un pensiero di parte su argomento di rilievo politico internazionale, si suggerisce l’utilizzo di altre sedi…”. Il presidente Ramella finge di non sapere che l’evento è previsto per il giorno 10 marzo alle ore 21, è indirizzato alla cittadinanza in un orario in cui non vi è alcuna attività didattica. Egli dimentica, altresì, che due anni fa l’Istituto ha ospitato un incontro tra gli studenti e l’ambasciatrice palestinese Mai Al Kaila, accolta in Aula Magna. Nella stessa sede sono stati presentati i libri sul sionismo di Diego Siragusa, il libro “La maledizione dell’Achille Lauro” di Rim Al Nimer e il libro “Gaza, l’industria israeliana della violenza” scritto da vari autori tra i quali i docenti universitari Alfredo Tradardi e Diana Carminati. Come si può vedere l’argomento che si vuole censurare è stato trattato in questo Istituto in più occasioni.

Appare dunque evidente che il presidente Ramella, come altri esponenti politici in varie parti d’Italia, si è adeguato ai voleri delle varie comunità sioniste che agiscono come sedi estere dell’estrema destra israeliana.

Rammentiamo che, recentemente, Papa Francesco ha riconosciuto lo stato di Palestina e ne ha inaugurato la sede diplomatica in Vaticano.

Ciò premesso, osserviamo che non si può continuare a confondere ad arte l’antisionismo con l’antisemitismo. Molti ebrei, e tra essi molti rabbini, sono antisionisti, condannano le politiche repressive israeliane e combattono per il riconoscimento dei diritti dei palestinesi. Il documentario che abbiamo deciso di proiettare mostra episodi di violenza inaudita contro i palestinesi come in tanti altri cortometraggi.

L’evento è l’occasione per un dibattito aperto a cui chiunque può partecipare ed, eventualmente, dissentire. Sorprende questo provvedimento dopo che due anni fa, presso il Museo del Territorio Biellese, sono stati proiettati alcuni documentari sulle politiche repressive di Israele contro i palestinesi.

L’ANPI Valle Elvo e Serra ritiene che documentare l’oppressione del popolo palestinese, e ricordare il suo diritto all’autodeterminazione, non sia “un pensiero di parte” o antisemitismo, ma doverosa necessità che risponde alle 79 Risoluzioni dell’ONU che condannano la condotta dello stato di Israele e che tuttora risultano inapplicate.

Con questa lettera di revoca il presidente Ramella tradisce il principio di imparzialità della Pubblica Amministrazione che deve solo disciplinare le condizioni di accesso alle proprie strutture senza sindacare sui contenuti degli eventi che devono esprimersi all’interno del dettato costituzionale.

 

IL DOCUMENTARIO SARA’ PROIETTATO IL GIORNO 10 MARZO 2017, ALLE ORE 21,  PRESSO LA SEDE DELL’ARCI – STRADA ALLA FORNACE, 8 – BIELLA

 

ANPI Valle Elvo e Serra

BIELLESI PER LA PALESTINA LIBERA

 

https://it-it.facebook.com/SezioneAnpiValleElvo/