Torino, rientra in fabbrica dopo il trapianto di fegato e viene licenziato

Accade alla Oerlikon Graziano di Cascine Vica, i colleghi scioperano in massa per due ore in segno di solidarietà. Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera: “Gesto indegno”

di STEFANO PAROLA

Quando è tornato in fabbrica, otto mesi dopo un trapianto di fegato, non ha più trovato il posto di lavoro. Antonio Forchione, 55 anni, operaio della Oerlikon Graziano di Rivoli-Cascine Vica, lunedì ha ricevuto la lettera di licenziamento: “Non posso più svolgere la mia mansione precedente, l’azienda non ha trovato nulla da farmi fare e mi ha mandato via”, spiega l’addetto torinese. I suoi colleghi hanno reagito oggi con uno sciopero di due ore su tutti i turni, proclamato da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil. L’adesione è stata molto alta. Hanno scioperato anche i lavoratori della fabbrica di Luserna San Giovanni, nel Torinese.

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