Lavoratori contro operai?

Avevo perso di vista l’aizzatore marziano Raveli che tempo fa mi aveva prodotto un gran prurito proprio qui in  http://piemonte.indymedia.org/articolo/5034  con la stravagante contrapposizione tra operai e lavoratori. Poi il tempo passò e me ne scordai o lasciai perdere ma ecco che ora riappare in Sinistrainrete ricamando a modo suo un articolo di Renato Curcio, ed allora mi dico che questa volta è veramente troppo!

Lavoratori contro operai?

È proprio quello che ci mancava a questa sinistra in decadenza che invece di cercare processi unitari tra tutti i lavoratori si dedica sempre più al politichese istituzionale italiano o europeo. Poi leggendo l’articolo contro Curcio in Sinistrainrete (Lavoratori e classe operaia mondiale https://www.sinistrainrete.info/analisi-di-classe/9353-karlo-raveli-lavoratori-e-classe-operaia-mondiale.html )  scopro per di più tutta una sfilza di altri articoli del suddetto marziano in una nota di redazione che recita così [n.d.r. per comprendere meglio il senso di questo articolo si consiglia di leggere i seguenti interventi di Karlo Raveli eccetera]. E poi un compagno mi rivela perfino tre o quattro commenti a Carlo Formenti in Micromega sullo stesso tono fomentatore (in “Contro la sinistra globalista”  http://ilrasoiodioccam-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/02/22/contro-la-sinistra-globalista/comment-page-1/#comments )  firmati K.R. o K.Ra. pubblicati a partire dal 7 marzo e che si perdono per fortuna tra più di altre 150 critiche che seguono il testo di Formenti e sicuramente opera del nostro marziano italo-argentino Karlo Raveli, visto che pubblica di solito nell’Indymedia argentina.

Tra parentesi un complimento a Formenti per le dinamiche che sa sollevare.

Solo una cosa vorrei dirti caro KR anti-marxista e anti-sindicalista: cercare peli nell’uovo della classe lavoratrice o classe operaia in nome di Marx e tentando di inventare inoltre nuove metonimie tre precarietà, lavoratori ed operai per confondere le idee basilari delle lotte del mondo del lavoro solo può servire a chi sappiamo. Per favore meno teorie traballanti e più coerenza con la cocciuta realtà dell’opposizione tra Capitale e Lavoro che continua ad essere il piedistallo dell’umanità con cui stiamo vivendo sempre più stretti, precari e avviliti.


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