Auto nel fiume Serchio, recuperati due dei tre corpi

Sono due le vittime accertate nell’incidente stradale avvenuto la notte scorsa a Ripafratta, nel Pisano, dove un’auto ha sfondato il parapetto di un ponte precipitando nel fiume Serchio, mentre un terzo uomo risulta ufficialmente disperso visto che il corpo non è stato trovato né nell’abitacolo dell’auto né sotto di essa quando i Vigili del fuoco nel pomeriggio sono riusciti a riportarla in superficie.

Non è escluso che la corrente del fiume possa averlo trascinato via. I due cadaveri ripescati, stando a quanto si è appreso, presentavano gravi lesioni riconducibili all’impatto con il parapetto: uno dei due morti è stato ritrovato sul sedile posteriore dell’auto, l’altro al posto di guida con le cinture indossate. Il veicolo aveva i vetri sfondati.

La Volkswagen Passat coinvolta nell’incidente risulta intestata a una quarta persona e secondo i carabinieri viaggiava a velocità sostenuta, a poche decine di metri da dove abitavano i tre, quando ha abbattuto la barriera del ponte in ferro e pioli di cemento armato.

Secondo una prima ricostruzione, una delle due vittime ritrovate ha perso il controllo subito dopo una curva e ha travolto il parapetto senza accennare una frenata compiendo un salto di più di 35 metri prima di precipitare nel fiume che in quel punto raggiunge una profondità di pochi metri. Sulla dinamica dell’incidente indagano i vigili urbani con il supporto dei carabinieri. I due morti sono due rumeni amici tra loro, mentre il disperso è cugino di una delle vittime. Tutti hanno lavori saltuari e precedenti specifici per reati predatori, anche se all’interno del veicolo non sono state trovate tracce riconducibili a reati commessi nelle ore precedenti all’incidente.