Altro casino abientale dell’ENI: Syndial AVENZA (MS)

Che i l’ENI abbia un occhio di riguardo per le tematiche ambientali non è un mistero. Dovessimo elencare tutte le performaces virtuose dell’ente nazionale idrocarburi staremo qui sino a domattina …

Emissioni velenose e inquinamento della falda idrica degli Stabilimenti ENI di Gela, inquinamento provocato dall’attività dello stabilimento ENI-Syndial di Mantova, disastro ambientale nella laguna di Venezia causato dagli stabilimenti Enichem di Porto Marghera, idem con patate per lo stabilimento ENI-Syndial di Crotone, grave inquinamento cagionato da ENI-Syndial nella rada di Agusta, inquinamento del territorio di Cesano Maderno-MI (l’ENI deve pagare somme da capogiro a Basf Italia per avergli rifilato terreni paurosamente contaminati), idem come il paragrafo che precede per la dismessa raffineria ENI-IP di Lucca che costerà all’Eni milioni di euri (ENI denunciata per truffa da Grifil Spa per aver venduto terreni pieni di scorie chimiche), inquinamento del Lago Maggiore per le lavorazioni dello Stabilimento ENI-Syndial di Pieve Vergonte (la Procura della Repubblica di Torino ha recentemente condannato l’ENI ad un maxi risarcimento di oltre 1 miliardo di euro) e bla bla bla bla …


Disdetta che questo perverso destino dell’ENI ad essere dannatamente votata alla causa ambientale non conosce sosta alcuna.


E c’è una “new entry”. Dobbiamo infatti registrare anche lo stabilimento ENI-Syndial di Avenza (Massa Carrara). L’Arpa Toscana, l’USL di Carrara, la Provincia di Massa Carrara, il Presidio Superiore di Sanità, la Regione Toscana, il Comune di Carrara, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio hanno chiesto urgentemente all’ENI di provvedere alla “messa in sicurezza d’emergenza della falda, costituito da un sistema di emungimento idraulico al fine di impedire la diffusione della contaminazione verso l’esterno dell’area in esame”.


Non è detto, quantoprima dai rubinetti della città di Carrara anziché acqua potrebbe già uscire trielina (come a Cesano Maderno). Il vero problema è che per fronteggiare l’ennesimo disastro ambientale casuato dall’ENI mò ci vorrebbe davvero un giurista con i controcoglioni. L’ultimo casino giudiziario per l’inquinamento del Lago Maggione – presidiato dallo staff dei pur cazzutissimi lawyer dello studio Bonelli Erede e Pappalardo – rischia di costare all’ENI oltre 1 milairdo di euro di risarcimenti.


Che sé studiato sta volta l’AD dell’ENI Paolo Scaroni?


Una figheria della madonna. Ha messo la patata bollente del sito ENI-Syndial d’Avenza nelle capacissime mani d’un avvocato con due palle grandi come tutto l’inquinamento prodotto dalla maledetta chimica dell’ENI in 40 di storia italiana.


L’Avv. e professore genovese (come Franco Bonelli) Vincenzo Roppo.


Roppo, giurista di prim’ordine, è il benedettissimo legale di Carlo De Benedetti che ha appena ciulato nelle aule giudiziarie il “nano liftato”. E’ merito di Roppo infatti (in tandem con l’Avv. Elisabetta Rubini) se CIR ha vinto la sua battaglia contro Fininvest, facendosi liquidare dal Tribunale di Milano la pochezza di 750 milioni di euro.


L’ing. De Benedetti, visibilmente emozionato, tra le lacrime, abbracciando l’amico Roppo sè lasciato andare ad un commosso commento:

dopo quasi 20 anni di condotte fraudolente messe in atto da Silvio Berlusconi per sottrarre al mio gruppo la legittima proprietà di Mondadori, grazie al lavoro di quel fravo figgeu di Vincenzino Roppo finalmente anche la Magistratura, dopo la sentenza che ha confermato definitivamente in sede penale l’avvenuta corruzione di un giudice, mi rende giustizia anche sul piano civile… la sentenza del Tribunale di Milano depositata oggi, che liquida a favore di CIR la somma di 750 milioni di euro di danno patrimoniale, non mi compensa per non aver potuto realizzare il progetto industriale che avrebbe creato il primo gruppo editoriale italiano, ma stabilisce in modo inequivocabile i comportamenti illeciti che l’anno impedito…”.

Alla notizia del successo giudiziario di Vincenzo Roppo, il numero “1” dell’ENI Scaroni pare gli abbia detto:


“… a Vincè chiedo tRoppo se fai vincere anche a me almeno sta causa?”

 

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Riassunto delle puntate precedenti:


Inquinamento del Lago Maggiore. Condannata l’E.N.I. Spa per disastro ambientale.

http://piemonte.indymedia.org/article/5590


ENI, “codice etico” e Servizi Segreti

http://piemonte.indymedia.org/article/5520


Porto Torres al Ministero: “Toglieteci l’ENI dai coglioni”

http://piemonte.indymedia.org/article/2046


Enichem Porto Marghera

http://italy.indymedia.org/news/2004/02/480143.php


Enigma ENI-Gazprom … che ci stà dietro?

http://italy.indymedia.org/news/2006/03/1029858.php


 


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